Lo studio si concentra su persone che hanno difficoltà a tollerare le statine, un tipo di farmaco usato per abbassare il colesterolo, e che sono a rischio elevato di problemi cardiovascolari, come chi ha avuto malattie cardiache o soffre di ipercolesterolemia familiare. Le statine possono causare effetti collaterali in alcune persone, portandole a interrompere il trattamento. Questo studio mira a capire se un approccio personalizzato, chiamato studio “n=1”, può aiutare a migliorare l’uso delle statine e ridurre la necessità di altri farmaci come i PCSK9i.
Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno il farmaco rosuvastatina in compresse da 10 mg o un placebo, che è una compressa senza principio attivo. L’obiettivo è valutare se, con un supporto personalizzato e un confronto tra i risultati individuali, le persone possono continuare a usare le statine senza problemi. Lo studio è progettato per durare 12 mesi, durante i quali verrà monitorato l’uso delle statine da parte dei partecipanti.
La rosuvastatina è un farmaco comunemente usato per abbassare il colesterolo e ridurre il rischio di malattie cardiache. Lo studio utilizza un metodo chiamato “doppio cieco”, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi sta ricevendo il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. Alla fine dello studio, si valuterà se questo approccio ha portato a un aumento dell’uso delle statine rispetto alle cure tradizionali.











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