Studio su daratumumab e combinazione di farmaci per giovani pazienti con mieloma multiplo candidati a trapianto di cellule staminali autologhe

2 1 1 1

Promotore

Di cosa tratta questo studio?

Il mieloma multiplo è una malattia del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su pazienti giovani con diagnosi recente di mieloma multiplo, che sono idonei per un trapianto autologo di cellule staminali. L’obiettivo è confrontare due combinazioni di farmaci per il trattamento del mieloma multiplo: una combinazione di daratumumab, bortezomib, ciclofosfamide e desametasone (Dara-VCd) e un’altra di bortezomib, talidomide e desametasone (VTd). Entrambe le combinazioni saranno seguite da una fase di mantenimento con ixazomib da solo o in combinazione con daratumumab.

Lo studio mira a determinare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia progredisca, misurando la sopravvivenza libera da progressione a 36 mesi dalla prima randomizzazione. Inoltre, si valuterà la malattia minima residua dopo la fase di consolidamento e durante la fase di mantenimento, utilizzando tecniche avanzate di sequenziamento genetico. I pazienti riceveranno i trattamenti in diverse fasi: una fase di induzione prima del trapianto, una fase di consolidamento dopo il trapianto e infine una fase di mantenimento.

Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare la risposta complessiva al trattamento, la durata della risposta e la sopravvivenza complessiva. Saranno anche analizzati i fattori prognostici attraverso il sequenziamento genetico per comprendere meglio il profilo genetico dei pazienti e identificare eventuali fattori legati alla progressione della malattia. Lo studio si svolgerà su un periodo stimato fino al 2031.

1 inizio dello studio

Il paziente inizia il trattamento con una combinazione di farmaci per il mieloma multiplo, una malattia del sangue.

I farmaci includono daratumumab, bortezomib, ciclofosfamide e desametasone.

2 fase di induzione pre-trapianto

Il paziente riceve una combinazione di farmaci per prepararsi al trapianto di cellule staminali.

I farmaci vengono somministrati per via orale o tramite iniezione sottocutanea e endovenosa.

3 fase di consolidamento post-trapianto

Dopo il trapianto, il paziente continua a ricevere farmaci per rafforzare i risultati del trattamento.

Questa fase include l’uso di ixazomib da solo o in combinazione con daratumumab.

4 fase di mantenimento

Il paziente entra in una fase di mantenimento per prolungare i benefici del trattamento.

Durante questa fase, il paziente continua a ricevere ixazomib da solo o in combinazione con daratumumab.

5 monitoraggio e valutazione

Il paziente viene monitorato regolarmente per valutare la risposta al trattamento e la progressione della malattia.

Le valutazioni includono esami del sangue e altre analisi per misurare la presenza di cellule tumorali residue.

Chi può partecipare allo studio?

  • Il paziente deve avere un’età compresa tra 18 e 65 anni.
  • Le donne in età fertile devono impegnarsi a non avere rapporti sessuali o a utilizzare due metodi di contraccezione affidabili contemporaneamente. La contraccezione deve iniziare prima del trattamento e continuare per un certo periodo dopo l’ultima dose dei farmaci dello studio.
  • Gli uomini devono accettare di usare un metodo contraccettivo accettabile (come il preservativo) durante la terapia e per un certo periodo dopo l’ultima dose dei farmaci dello studio.
  • Il paziente deve avere un punteggio di stato di salute generale (ECOG) di 0, 1 o 2, o un punteggio di Karnofsky di almeno 60%.
  • I valori di laboratorio del paziente devono rientrare in determinati limiti entro 30 giorni dall’iscrizione, come un numero di piastrine e un conteggio dei neutrofili adeguati, livelli di calcio nel sangue corretti, e altri parametri specifici.
  • Il paziente deve avere un’aspettativa di vita superiore a 3 mesi.
  • Il paziente deve essere idoneo per il trapianto autologo di cellule staminali (ASCT).
  • La frazione di eiezione del ventricolo sinistro (LVEF) deve essere almeno del 40%, valutata preferibilmente tramite ecocardiogramma.
  • Il paziente deve essere stato recentemente diagnosticato con mieloma multiplo.
  • Il paziente deve aver fornito il consenso informato scritto volontario prima di qualsiasi procedura legata allo studio.
  • Il paziente deve avere un mieloma multiplo documentato e una malattia misurabile secondo criteri specifici, come la presenza di cellule plasmatiche monoclonali nel midollo osseo o livelli di proteine specifiche nel sangue o nelle urine.
  • Il paziente deve mostrare segni di danno agli organi o biomarcatori di malignità, come ipercalcemia, insufficienza renale, anemia o lesioni ossee.
  • Il paziente deve avere uno o più biomarcatori di malignità, come una percentuale elevata di cellule plasmatiche clonali nel midollo osseo o lesioni focali rilevate tramite risonanza magnetica.
  • Il paziente deve essere, secondo l’opinione del ricercatore, disposto e in grado di rispettare i requisiti del protocollo.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non possono partecipare pazienti che non sono affetti da mieloma multiplo. Il mieloma multiplo è un tipo di cancro che colpisce le cellule del sangue nel midollo osseo.
  • Non possono partecipare pazienti che non sono idonei alla trasmissione autologa di cellule staminali. Questo è un trattamento in cui le cellule staminali del paziente vengono raccolte, conservate e poi reinfuse nel paziente stesso.
  • Non possono partecipare pazienti che non rientrano nella fascia di età specificata dallo studio.
  • Non possono partecipare pazienti che appartengono a gruppi clinici non specificati dallo studio.
  • Non possono partecipare pazienti che fanno parte di una popolazione vulnerabile, come definito dallo studio.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

Siti verificati e consigliati

Nessun sito trovato in questa categoria

Siti verificati

Nessun sito trovato in questa categoria

Altri siti

Nome del sito Città Paese Stato
Azienda Ospedaliero Universitaria Delle Marche Ancona Italia
Azienda Ospedaliera Universitaria Citta Della Salute E Della Scienza Di Torino città metropolitana di Torino Italia
ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda città metropolitana di Milano Italia
Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico G. Rodolico-San Marco Di Catania Catania Italia
Fakultni Nemocnice Hradec Kralove Repubblica Ceca
Fdmcpymp Ngawknero Pknyg Plzeň Repubblica Ceca
Udnidbntgj Hfudyvae Oaqsfut Olomouc Repubblica Ceca
Abjzluhzl Hyhzmnoa Atene Grecia
Gedwxos Uehzqrnzss Hzotetvp Or Pyiiot Patrasso Grecia
Apifcct Odfnlxfrhiz S Mecgx Dj Ttobm Terni Italia
Fkrswdmcmj Iaksl Pmilxznrlmo Stz Myyzoa Pavia Italia
Hxegbjcu Syoge Mkrfu Dlcod Myzxtkzwtyqx Perugia Italia
Ayydgcf Sbhbc Swspwravk Tqkeupmlcpjo Pcbi Gmodpbps Xfwyb Bergamo Italia
Aeckara Ozlkbujqtoykieqiuddiqtxxi Dd Bjldhgg Itvkq Idxtdtrn Dt Rmjqttk E Da Clbv A Ctftanamz Siprwfnkueo Bologna Italia
Adnwkfr Svhipusha Urndqjnfscdzc Fokheg Cpcemlck Udine Italia
Aucyspl Ogeqvwifruaubawxnhhgkdsaj Mkosaick Dbzhj Cjjzbz Novara Italia
Areoxyl Oockslaomfg dl Pfxfxt Padova Italia
Cbmp Seeslfhg Drtab Sxieglzoqq San Giovanni Rotondo Italia

Vuoi saperne di più su questo studio o verificare se puoi partecipare? Contattaci.

Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Grecia Grecia
Non reclutando
24.10.2019
Italia Italia
Non reclutando
16.04.2019
Repubblica Ceca Repubblica Ceca
Non reclutando
02.01.2020

Sedi della sperimentazione

Daratumumab è un farmaco utilizzato per trattare il mieloma multiplo. Funziona legandosi a una proteina specifica sulla superficie delle cellule tumorali, aiutando il sistema immunitario a riconoscerle e distruggerle.

Bortezomib è un farmaco che inibisce il proteasoma, un complesso che degrada le proteine all’interno delle cellule. Questo aiuta a fermare la crescita delle cellule tumorali nel mieloma multiplo.

Ciclofosfamide è un agente chemioterapico che interferisce con la crescita delle cellule tumorali, impedendo loro di dividersi e moltiplicarsi.

Desametasone è un corticosteroide che aiuta a ridurre l’infiammazione e può anche aiutare a uccidere le cellule tumorali o a renderle più sensibili alla chemioterapia.

Talidomide è un farmaco che modula il sistema immunitario e ha effetti anti-angiogenici, il che significa che può impedire la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano i tumori.

Ixazomib è un inibitore del proteasoma simile al bortezomib, utilizzato per trattare il mieloma multiplo. Aiuta a fermare la crescita delle cellule tumorali interferendo con la loro capacità di degradare le proteine.

Malattie in studio:

Mieloma Multiplo – Il mieloma multiplo è un tipo di cancro che colpisce le plasmacellule, un tipo di globuli bianchi presenti nel midollo osseo. Queste cellule diventano anormali e si moltiplicano rapidamente, producendo una quantità eccessiva di proteine anomale che possono danneggiare vari organi. La malattia può causare dolore osseo, anemia, problemi renali e un sistema immunitario indebolito. Con il tempo, le ossa possono diventare fragili e soggette a fratture. La progressione del mieloma multiplo varia da persona a persona, con periodi di remissione e riacutizzazione. La diagnosi precoce e il monitoraggio continuo sono essenziali per gestire i sintomi e rallentare la progressione della malattia.

Ultimo aggiornamento: 11.12.2025 23:35

ID della sperimentazione:
2024-511781-37-00
Codice del protocollo:
EMN18
NCT ID:
NCT03896737
Fase della sperimentazione:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

Altre sperimentazioni da considerare

  • Studio sull’efficacia di Optune, temozolomide e pembrolizumab nei pazienti con glioblastoma di nuova diagnosi.

    In arruolamento

    3 1 1
    Malattie in studio:
    Repubblica Ceca Italia Germania Spagna Francia Polonia
  • Studio su tacrolimus, micofenolato sodico e prednisolone in pazienti anziani che ricevono un trapianto di rene

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Spagna