Lo studio clinico si concentra sullinsufficienza cardiaca refrattaria, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace, nonostante i trattamenti standard. I pazienti con questa condizione spesso hanno difficoltà a eliminare il sodio in eccesso dal corpo, il che può portare a un accumulo di liquidi. Lo studio esamina l’effetto del farmaco dapagliflozin, noto anche come Forxiga, che viene somministrato in compresse rivestite da 10 mg. Questo farmaco è già utilizzato per altre condizioni e ora si sta valutando il suo effetto sulla diuresi (produzione di urina) e sulla natriuresi (eliminazione del sodio) nei pazienti con insufficienza cardiaca refrattaria.
L’obiettivo principale dello studio è capire come il dapagliflozin possa influenzare l’eliminazione del sodio attraverso la dialisi peritoneale, una tecnica utilizzata per trattare i pazienti con malattia renale cronica. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per un periodo massimo di 16 settimane. Durante questo tempo, verranno monitorati per valutare i cambiamenti nella quantità di sodio eliminato dal corpo. Lo studio non prevede l’uso di un placebo, quindi tutti i partecipanti riceveranno il trattamento con dapagliflozin.
Lo studio mira a coinvolgere circa 30 pazienti e si prevede che terminerà entro maggio 2024. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio l’insufficienza cardiaca refrattaria, migliorando la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per garantire la sicurezza durante tutto il periodo dello studio.

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