La ricerca si concentra sulla malattia coronarica, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo studio coinvolge pazienti che hanno subito un intervento coronarico percutaneo (PCI), una procedura per aprire le arterie bloccate. L’obiettivo è valutare se il farmaco colchicina, somministrato in compresse da 0,5 mg, può ridurre il rischio di eventi gravi come infarto, ictus o la necessità di ulteriori interventi al cuore.
La colchicina è un farmaco noto per le sue proprietà antinfiammatorie e viene confrontato con un placebo, una sostanza senza principi attivi, per determinare la sua efficacia. I partecipanti allo studio riceveranno una compressa giornaliera e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali benefici o effetti collaterali. Lo studio mira a dimostrare che la colchicina può ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi nei pazienti con malattia coronarica.
Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti per valutare la comparsa di eventi come la morte per qualsiasi causa, infarto non fatale, ictus non fatale o la necessità di ulteriori interventi al cuore. I risultati aiuteranno a capire se la colchicina può essere un trattamento efficace per migliorare la salute del cuore in questi pazienti. Lo studio è previsto per concludersi nel 2027.

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