Lo studio riguarda larresto cardiaco fuori dall’ospedale, una situazione in cui il cuore smette improvvisamente di battere. Durante un arresto cardiaco, è fondamentale ripristinare la circolazione del sangue il più rapidamente possibile. Questo studio esamina due metodi per accedere al sistema circolatorio: l’accesso intravenoso, che coinvolge l’inserimento di un ago in una vena, e l’accesso intraosseo, che prevede l’inserimento di un ago direttamente nell’osso. L’obiettivo è capire se uno di questi metodi è più efficace nel ripristinare la circolazione spontanea, cioè il ritorno del battito cardiaco senza bisogno di compressioni toraciche.
Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: epinefrina o amiodarone, entrambi somministrati tramite uno dei metodi di accesso sopra menzionati. Lepinefrina è un farmaco che aiuta a stimolare il cuore, mentre lamiodarone è utilizzato per trattare ritmi cardiaci anormali. Lo studio mira a determinare quale combinazione di farmaco e metodo di accesso sia più efficace nel migliorare le possibilità di sopravvivenza e il recupero neurologico a 30 giorni dall’arresto cardiaco.

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