Lo studio si concentra sullinsufficienza cardiaca acuta scompensata, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace, causando sintomi come difficoltà respiratorie e gonfiore. Il trattamento in esame è la colchicina, un farmaco somministrato in compresse da 0,5 mg. La ricerca mira a capire se la colchicina può aiutare a migliorare la stabilità clinica dei pazienti dopo il ricovero ospedaliero.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o la colchicina o un placebo per un periodo di otto settimane. L’obiettivo principale è osservare se la colchicina riduce i livelli di NT-proBNP, una sostanza nel sangue che indica il rischio e la stabilità clinica nei pazienti con insufficienza cardiaca. I livelli di NT-proBNP saranno misurati per valutare l’efficacia del trattamento.
Oltre alla riduzione dei livelli di NT-proBNP, lo studio esaminerà anche altri aspetti come il miglioramento della stabilità clinica, la riduzione del tasso di mortalità e il numero totale di giorni di ospedalizzazione. Questi risultati aiuteranno a determinare se la colchicina può essere un trattamento utile per le persone con insufficienza cardiaca acuta scompensata.

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