Lo studio si concentra sulla Fibrillazione Atriale Persistente, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso troppo veloce. Questo può causare sintomi come palpitazioni, affaticamento e mancanza di respiro. L’obiettivo principale è valutare se un trattamento precoce con una procedura chiamata isolamento delle vene polmonari, utilizzando un dispositivo noto come Cryoballoon, sia più efficace nel prevenire il ritorno dell’aritmia rispetto ai farmaci antiaritmici. I farmaci studiati includono Dronedarone, Flecainide, Sotalol e Propafenone.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: la procedura di isolamento delle vene polmonari o uno dei farmaci antiaritmici. La procedura con il Cryoballoon mira a isolare le vene polmonari, che sono spesso il punto di origine dell’aritmia, per prevenire ulteriori episodi. I farmaci antiaritmici, invece, sono progettati per stabilizzare il ritmo cardiaco e ridurre la frequenza degli episodi di aritmia. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo al posto del farmaco attivo.
Lo studio durerà fino a 36 mesi, con valutazioni periodiche per monitorare l’efficacia e la sicurezza dei trattamenti. I partecipanti saranno seguiti per vedere se il trattamento scelto riduce il numero di episodi di aritmia e migliora la qualità della vita. L’obiettivo è determinare quale approccio sia più efficace nel lungo termine per gestire la Fibrillazione Atriale Persistente.

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