La ricerca riguarda persone affette da rhinitis o rhinoconjunctivitis, con asthma lieve‑moderata ben controllata o senza asma, la cui condizione è legata all’esposizione a specifici allergeni da almeno uno o due anni. L’obiettivo è valutare una skin prick test che utilizza soluzioni contenenti estratti di polline e acari: parietaria judaica pollen extract, phleum pratense pollen extract, betula pendula pollen extract, dermatophagoides pteronyssinus extract e olea europaea pollen extract. Queste soluzioni vengono applicate sulla pelle con una piccola puntura per osservare la risposta locale.
Lo scopo della sperimentazione è verificare quanto il test riesca a distinguere correttamente chi è allergico da chi non lo è, misurando la sensitivity (capacità di identificare i veri allergici) e la specificity (capacità di identificare i non allergici). Durante la visita iniziale, al braccio vengono somministrate le diverse soluzioni e, dopo circa 15 minuti, si registra la dimensione del rigonfiamento (wheal). I risultati vengono confrontati con la storia clinica dei partecipanti per determinare l’affidabilità del test.



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