La ricerca riguarda pazienti affetti da severe asthma e valuta l’effetto di tezepelumab, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea. Il medicinale è fornito in penna o siringa pre‑riempita da 210 mg e agisce riducendo l’infiammazione delle vie aeree, migliorando così la respirazione.
L’obiettivo principale è confrontare la risposta di una proteina chiamata TSLP nelle cellule della mucosa nasale e bronchiale dopo una stimolazione con un “mimico virale” denominato poly(I:C). Questo mimico è una sostanza che imita la presenza di un virus per osservare come le cellule reagiscono. I partecipanti riceveranno l’iniezione di studio e, in diversi momenti, verranno prelevati campioni di tessuto nasale e bronchiale per valutare i cambiamenti biologici.
Durante lo studio, i soggetti saranno suddivisi in due gruppi: uno con chronic rhinosinusitis e l’altro senza questa condizione, per verificare se la presenza della sinusite influisce sulla risposta immunitaria. Le visite includeranno l’amministrazione del farmaco, la raccolta di campioni e osservazioni di eventuali variazioni nei segni di infiammazione, senza richiedere interventi complessi.



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