Il trial studia la spontaneous intracerebral hemorrhage, una rottura improvvisa dei vasi nel cervello che può causare deficit neurologici. Dopo questo evento, i pazienti hanno spesso un alto rischio di major cardiovascular events, come infarto o nuovi sanguinamenti cerebrali; questi eventi sono indicati collettivamente come MACE. Il farmaco testato è colchicine, una compressa da 0,5 mg assunta per via orale, confrontata con una compressa di placebo.
Lo scopo è valutare se il farmaco riduce la dipendenza e gli eventi vascolari nei sopravvissuti, iniziando il trattamento entro 72 ore dall’insorgenza. I partecipanti assumono una compressa al giorno per circa sei mesi, con controlli periodici per monitorare la salute generale, la capacità di svolgere le attività quotidiane e eventuali complicazioni.
Vengono registrati diversi eventi, tra cui il primo ictus, la morte per cause cardiache, la dipendenza valutata con la modified Rankin Scale (una scala che misura il grado di disabilità, da 0 senza sintomi a 5 molto dipendente), il primo infarto e le procedure per riaprire le arterie. Inoltre, si analizzano la capacità funzionale, le funzioni cognitive e la qualità della vita alla fine dello studio.



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