Il lupus nephritis è una malattia in cui il sistema immunitario attacca i reni, provocando infiammazione e danni; quando la condizione non risponde alle cure abituali si definisce “refractory”, cioè resistente ai trattamenti standard.
Il trattamento sperimentale prevede una terapia cellulare chiamata CAR-T, in cui le cellule del proprio organismo vengono modificate per riconoscere il marcatore CD19, una proteina presente su alcune cellule del sistema immunitario. Il prodotto specifico utilizzato nello studio è TranspoCART19 e viene somministrato per via intravenosa, cioè attraverso una vena.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questa terapia nei primi giorni dopo l’infusione; i partecipanti ricevono una singola infusione del prodotto e poi sono seguiti in ospedale per monitorare eventuali effetti collaterali per circa un mese, con la possibilità di estendere il controllo fino a sei settimane se necessario.



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