Lo studio riguarda il aborto medico effettuato nel secondo trimestre di gravidanza, un intervento in cui si usa una combinazione di farmaci per terminare la gravidanza in modo non chirurgico. Per alleviare il dolore durante la procedura verrà somministrato un blocco paracervicale con ropivacaine, un anestetico locale, oppure una soluzione di controllo contenente mannitol, che non ha effetto analgesico.
L’obiettivo principale è verificare se l’iniezione di ropivacaine riduce al massimo il dolore percepito rispetto al gruppo di controllo. I partecipanti riceveranno l’iniezione pochi minuti prima dell’inizio dell’aborto, verrà registrato il livello di dolore durante l’intera procedura e, in seguito, saranno monitorati per un breve periodo per valutare eventuali effetti collaterali.
Il dolore verrà valutato con la scala VAS, un semplice strumento in cui il paziente indica il proprio livello di dolore su una linea numerata. I risultati aiuteranno a capire se questa tecnica può offrire un miglioramento nella gestione del dolore durante l’aborto medico nel secondo trimestre.



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