Lo studio riguarda il Osteosarcoma, un tumore osseo aggressivo che colpisce soprattutto bambini e adolescenti. Dopo la prima linea di chemioterapia standard, i partecipanti saranno suddivisi in due gruppi: uno riceverà il farmaco sperimentale cabozantinib, l’altro seguirà la best supportive care, ovvero cure volte a gestire i sintomi senza trattamenti antitumorali specifici.
L’obiettivo principale è valutare se il nuovo farmaco può prolungare il periodo durante il quale il paziente resta libero da recidiva o peggioramento della malattia, indicato come event‑free survival, rispetto alla cura di supporto. I pazienti saranno seguiti per diversi anni con visite regolari, esami del sangue, immagini radiologiche e questionari sul benessere quotidiano (quality of life). Si monitorerà inoltre la overall survival, cioè il tempo trascorso dalla diagnosi fino al decesso per qualsiasi causa. Gli effetti indesiderati del farmaco saranno registrati e gestiti secondo protocolli di sicurezza.



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