Lo studio riguarda pazienti adulti con sospetta adenoma pituitario funzionale, che comprende varie forme come prolattinoma, malattia di Cushing, acromegalia e adenoma tirotropico. Questi tumori della ghiandola pituitaria possono essere difficili da vedere con una RMN (risonanza magnetica), un esame che usa un forte campo magnetico per creare immagini del cervello. Per migliorare la capacità di individuare il tumore, lo studio utilizza un esame di PET (tomografia a emissione di positroni) con una sostanza chiamata 18F-fluoro-ethyl-tyrosine, commercializzata come IASOglio. La sostanza viene somministrata per iniezione endovenosa in una dose misurata in MBq, e permette di vedere le aree di attività più alta nel tessuto pituitario.
Lo scopo dello studio è stimare quanto spesso questo esame di PET risulta positivo in pazienti che hanno una RMN non chiara e che potrebbero beneficiare di un trattamento mirato al tumore, come la chirurgia o la radioterapia a fasci esterni. I partecipanti ricevono l’iniezione di IASOglio, vengono sottoposti all’esame PET e, in base ai risultati, i medici decidono se procedere con l’intervento chirurgico o con la radioterapia entro un periodo di circa un anno. Durante questo tempo vengono monitorati eventuali cambiamenti nei risultati di laboratorio che indicano miglioramento della condizione.



Francia