La ricerca clinica si concentra sullArterite a cellule giganti, una malattia che causa infiammazione delle arterie, spesso colpendo quelle della testa. Il trattamento in studio è il tocilizumab, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco è disponibile in due forme: una soluzione in siringa pre-riempita e una in penna pre-riempita, entrambe contenenti 162 mg di tocilizumab. L’obiettivo principale dello studio è confrontare l’efficacia della sospensione immediata rispetto a quella graduale del tocilizumab nel prevenire le ricadute della malattia.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il tocilizumab per un periodo massimo di 24 settimane. Alcuni riceveranno il farmaco in modo continuo, mentre altri seguiranno un piano di sospensione graduale. I ricercatori monitoreranno i partecipanti per un totale di 26 settimane per valutare la loro salute e verificare se si verificano ricadute della malattia. Saranno anche raccolti dati sulla qualità della vita e sull’uso di altri farmaci, come il prednisone, un tipo di cortisone.
Lo studio mira a capire quale metodo di sospensione del tocilizumab sia più efficace nel mantenere i pazienti senza sintomi. Verranno anche esaminati eventuali effetti collaterali e la frequenza di eventi avversi durante il periodo di osservazione. I risultati aiuteranno a migliorare le strategie di trattamento per le persone affette da arterite a cellule giganti.

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