Lo studio riguarda i Pancreatic NeuroEndocrine Tumors, tumori rari che originano dal pancreas e possono crescere in modo aggressivo anche se sono ben differenziati. Dopo l’intervento chirurgico curativo, definito “R0” perché non rimane alcun residuo tumorale visibile ai margini, i pazienti possono ricevere una terapia aggiuntiva. Questa terapia consiste in una combinazione di due farmaci orali: Capecitabine e Temozolomide, somministrati per circa sei cicli di trattamento.
Lo scopo del trial, chiamato ADJUPANET, è verificare se l’aggiunta della chemioterapia dopo l’intervento migliora la DFS, cioè il periodo di tempo in cui il paziente rimane libero da recidiva o morte dopo il trattamento.
Dopo la chirurgia, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a due gruppi: uno riceve la chemioterapia per circa sei mesi e poi viene seguito con controlli regolari, l’altro segue solo controlli regolari (sorveglianza attiva) senza ulteriori farmaci. Durante il periodo di studio i pazienti hanno visite mediche periodiche e compilano questionari per valutare il loro benessere e la qualità della vita, con l’obiettivo di monitorare eventuali recidive per diversi anni.



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