Studio a lungo termine sulla sicurezza e l’efficacia del rituximab in pazienti adulti con schizofrenia o disturbo schizoaffettivo

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Di cosa tratta questo studio?

Il disturbo dello spettro della schizofrenia, che comprende anche il disturbo schizoaffettivo, è caratterizzato da alterazioni del pensiero, delle emozioni e del comportamento, con impatti significativi sulla vita quotidiana. Il trattamento in studio prevede somministrazioni ripetute di rituximab, un farmaco immunomodulatore somministrato per via endovenosa (infusione), che viene aggiunto alla terapia abituale dei pazienti.

L’obiettivo è valutare gli effetti a lungo termine e la sicurezza di questo approccio. I partecipanti ricevono due infusioni di rituximab, seguite da visite di controllo a distanza di circa quattro mesi e successivamente, durante le quali vengono registrati miglioramenti dei sintomi, cambiamenti nella capacità di funzionamento quotidiano e il benessere generale, confrontando i risultati con dati storici di un gruppo che ha ricevuto placebo.

Gli esiti clinici vengono valutati con strumenti come il CGI-I, che indica quanto i sintomi sono migliorati, e il CGI-S, che misura la gravità della malattia. La capacità di svolgere attività quotidiane è monitorata con il PSP, mentre il benessere percepito dal paziente è stimato mediante il VAS-Health, una scala visiva. La gravità dei sintomi psicotici è quantificata con il PANSS, un’intervista strutturata. Inoltre, vengono analizzati biomarcatori nel sangue per capire eventuali cambiamenti biologici correlati al trattamento.

1 enrollment and consent

after you agree to participate, you sign a consent form that explains the study purpose and procedures.

your baseline health information and symptom levels are recorded.

2 baseline assessments

a series of questionnaires and clinical interviews are completed to measure current symptoms and functioning.

blood samples are taken to evaluate biomarkers.

3 first <b>rituximab</b> <b>infusion</b>

you receive an intravenous infusion of 100 mg of rituximab.

the infusion is administered over several hours while medical staff monitor you for reactions.

4 post‑infusion observation

after the first infusion you remain in the clinic for a short observation period to ensure no immediate side effects occur.

5 second <b>rituximab</b> <b>infusion</b>

a second intravenous infusion of 100 mg of rituximab is given after the interval defined by the protocol (typically a few weeks).

the same monitoring procedures are followed as for the first infusion.

6 follow‑up assessments at 4 months

approximately four months after the second infusion you complete the same questionnaires and clinical interviews used at baseline.

the primary outcome is the rating of overall improvement using the clinical global impression – improvement scale; a score of 2.5 or lower indicates noticeable improvement.

additional measures such as symptom severity, functioning, and self‑rated health are also collected.

7 long‑term follow‑up

periodic visits may be scheduled for up to several years to monitor safety, symptom changes, and any new laboratory findings.

the study continues until its planned end date in 2031.

Chi può partecipare allo studio?

  • Avere già partecipato allo studio clinico chiamato RCT‑Rits.
  • Aver firmato il consenso informato, cioè un documento che spiega lo studio e a cui il paziente acconsente volontariamente.
  • Avere una durata della malattia superiore a 2 anni.
  • Essere diagnosticati secondo i criteri del manuale DSM‑5 con schizofrenia o disturbo schizoaffettivo al momento dell’inizio dello studio RCT‑Rits.
  • Le donne in età fertile devono accettare di usare metodi contraccettivi o di astenersi da rapporti sessuali per tutta la durata dello studio e per un anno dopo l’ultimo trattamento con rituximab.
  • Il medico deve valutare che il partecipante sia lucido, chiaro e orientato quando firma il consenso informato.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Gravidanza o allattamento al seno impediscono la partecipazione.
  • Avere un cancro attivo o averlo avuto negli ultimi tre anni (cancro = crescita anormale di cellule).
  • Presentare ipogammaglobulinemia (bassa quantità di proteine immunitarie nel sangue) o neutropenia (numero molto basso di globuli bianchi chiamati neutrofili).
  • Qualsiasi altra condizione fisica che, secondo il medico, renda il paziente non adatto allo studio.
  • Peso inferiore a 40 kg.
  • Avere un’infezione clinicamente rilevante in corso (un’infezione che richiede attenzione medica).
  • Presentare infezioni croniche (infezioni che durano da molto tempo).
  • Risultato positivo a test di screening per epatite B, epatite C, HIV o tubercolosi (epatite = infiammazione del fegato; HIV = virus che colpisce il sistema immunitario; tubercolosi = infezione polmonare).
  • Avere una malattia cardiaca grave (seria patologia del cuore).
  • Incapacità di comprendere e dare un consenso informato (non poter prendere una decisione consapevole).
  • Aver ricevuto anticorpi monoclonali diversi da rituximab, altri trattamenti di immunomodulazione o citostatici (farmaci che uccidono le cellule) nell’ultimo anno.

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Nome del sito Città Paese Stato
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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Svezia Svezia
Non ancora reclutando
01.10.2026

Sedi della sperimentazione

Farmaci in studio:

rituximab è un farmaco immunomodulatore somministrato per via endovenosa (infusione). Nel contesto di questo studio, il farmaco viene usato come trattamento aggiuntivo, cioè insieme ai normali farmaci per la schizofrenia o il disturbo schizoaffettivo. L’obiettivo è valutare se l’uso ripetuto di rituximab può migliorare i sintomi psicotici e, soprattutto, verificare la sua sicurezza nel lungo periodo. I partecipanti allo studio ricevono rituximab più volte nel tempo, e i ricercatori monitorano gli effetti sul benessere mentale, eventuali effetti collaterali e la tollerabilità del farmaco. Questo aiuta a capire se l’immunoterapia può essere una strategia utile per persone con disturbi psicotici.

Malattie in studio:

Schizophrenia spectrum disorder (SSD) – Il disturbo dello spettro della schizofrenia (SSD) è una condizione mentale caratterizzata da cambiamenti nel pensiero, nelle percezioni e nel comportamento. I sintomi possono comparire gradualmente durante l’adolescenza o la giovane età adulta e tendono a variare nel tempo. Inizialmente si manifestano alterazioni lievi come difficoltà di concentrazione o pensieri insoliti, per poi evolversi in allucinazioni, deliri o comportamenti disorganizzati. Con il tempo, la gravità dei sintomi può aumentare o diminuire a seconda di fattori personali e ambientali. Le persone possono sperimentare periodi di peggioramento seguiti da momenti di relativa stabilità.

ID della sperimentazione:
2026-525324-26-00
Codice del protocollo:
RITS-LONG
Fase della sperimentazione:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

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