Studio fase 1/2 sulla sicurezza di mRNA‑4359 in combinazione con drug combination in pazienti adulti con tumori solidi avanzati

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio riguarda i tumori solidi avanzati, ovvero forme di cancro che si sono diffuse oltre il sito originale. I partecipanti ricevono il nuovo prodotto sperimentale mRNA-4359, somministrato tramite iniezione intramuscolare, da solo oppure in combinazione con i farmaci immunoterapici pembrolizumab, ipilimumab e nivolumab, che vengono somministrati mediante infusione endovenosa.

Lo scopo è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questi trattamenti e, in alcuni gruppi, verificare l’attività contro il tumore. I partecipanti iniziano con una fase di trattamento in cui ricevono le dose previste a intervalli regolari, seguiti da visite di controllo per monitorare eventuali effetti indesiderati, esami del sangue e controlli medici di routine. Durante lo studio vengono registrati eventuali sintomi o cambiamenti della salute.

Il periodo di osservazione continua per diversi mesi dopo l’ultima somministrazione, con controlli periodici per verificare la risposta del tumore e la qualità della vita. Tutti gli eventi avversi, cioè le reazioni avverse al farmaco, vengono valutati attentamente dal team medico per garantire la massima sicurezza dei partecipanti.

1 prima somministrazione di <b>mRNA-4359</b>

viene effettuata un’iniezione intramuscolare di mRNA-4359 secondo il protocollo dello studio.

la dose, la frequenza e la durata della somministrazione non sono specificate nel materiale fornito.

2 somministrazione di <b>pembrolizumab</b> (se previsto dal braccio di studio)

viene somministrato pembrolizumab mediante infusione endovenosa.

la dose, la frequenza e la durata dell’infusione non sono specificate nel materiale fornito.

3 somministrazione di <b>ipilimumab</b> (se previsto dal braccio di studio)

viene somministrato ipilimumab mediante infusione endovenosa.

la dose, la frequenza e la durata dell’infusione non sono specificate nel materiale fornito.

4 somministrazione di <b>nivolumab</b> (se previsto dal braccio di studio)

viene somministrato nivolumab mediante infusione endovenosa.

la dose, la frequenza e la durata dell’infusione non sono specificate nel materiale fornito.

5 utilizzo di <b>sodium chloride</b> come diluente di base

il sodium chloride viene iniettato per via intramuscolare secondo le indicazioni dello studio.

non sono specificati dosi o frequenza.

6 monitoraggio della sicurezza

vengono eseguiti esami di laboratorio, misurazioni dei segni vitali e controlli fisici dopo ogni somministrazione.

l’obiettivo è valutare la comparsa di effetti avversi, eventi avversi seri o reazioni immunitarie.

7 valutazione dell'attività antitumorale

vengono effettuate immagini diagnostiche per valutare la risposta del tumore secondo i criteri RECIST v1.1.

i risultati servono a determinare la risposta obiettiva, il controllo della malattia e la durata della risposta.

8 follow‑up a lungo termine

vengono continuati i controlli per monitorare la durata della risposta, la progressione della malattia e la sopravvivenza globale.

vengono raccolte informazioni sulla qualità della vita secondo il questionario FACT‑M.

Chi può partecipare allo studio?

  • Il paziente deve avere un tumore solido avanzato (localmente avanzato o metastatico) di uno dei seguenti tipi: melanoma, cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC), cancro della vescica non muscolare invasiva (NMIBC), cancro della testa e del collo (HNSCC), cancro del colon‑retto microsatellite stabile (MSS CRC), carcinoma basocellulare (BCC) o cancro al seno triplo negativo (TNBC).
  • Il tumore deve essere progredito nonostante i trattamenti standard precedenti, oppure il paziente non deve essere idoneo a ricevere tali trattamenti.
  • La malattia deve essere misurabile (cioè valutabile con esami di imaging) e deve presentare lesioni che possono essere prelevate con una biopsia.
  • Per alcuni gruppi di studio, il tumore deve esprimere la proteina PD‑L1 in almeno l’1 % delle cellule (PD‑L1 ≥ 1 %).
  • Se il paziente ha NSCLC con mutazioni note come EGFR o ALK, deve aver già ricevuto o aver rifiutato una terapia mirata specifica per queste mutazioni.
  • Per i pazienti con melanoma in alcuni gruppi di espansione, è necessario confermare centralmente l’espressione di PD‑L1 ≥ 1 % da una biopsia di screening.
  • Nel braccio di espansione (Arm 2), i pazienti con NSCLC devono essere treatment‑naïve (non aver ricevuto trattamenti precedenti), avere PD‑L1 ≥ 50 % e non presentare alterazioni EGFR/ALK; i pazienti con melanoma possono essere sia non trattati sia refrattari ai trattamenti di checkpoint immunitario, a seconda del gruppo.
  • Il paziente deve avere una valutazione ECOG ≤ 1, cioè essere in grado di svolgere le normali attività quotidiane senza limitazioni gravi.
  • Il paziente deve avere funzioni ematologiche e biologiche (sangue, fegato, reni) sufficienti per partecipare allo studio.
  • La malattia deve essere valutabile secondo i criteri RECIST v1.1, che definiscono come misurare la risposta tumorale.
  • Il paziente deve essere un adulto (di solito 18 anni o più) e può essere di sesso maschile o femminile.
  • Il paziente deve fornire un consenso informato e accettare di partecipare allo studio.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Il partecipante ha tumori attivi del sistema nervoso centrale o metastasi cerebrali (cioè la diffusione del cancro al cervello).
  • Per alcuni gruppi (Arm 1b e Arm 2d) è necessario che il campione di tumore sia stato prelevato negli ultimi 90 giorni, sia valutabile, mostri una percentuale di PD‑L1 (una proteina) pari o superiore all’1% e non ci siano state altre terapie sistemiche tra il prelievo e l’inizio del trattamento.
  • Il partecipante ha neuropatia di grado superiore a 2 (danno ai nervi che causa sintomi come formicolio o dolore).
  • Il partecipante ha ricevuto radioterapia entro 14 giorni prima della prima dose del trattamento dello studio; è consentito un periodo di attesa di 7 giorni se la radioterapia è stata palliativa.
  • Il partecipante ha una storia di gravi reazioni allergiche a uno qualsiasi dei componenti del trattamento.
  • Il partecipante ha condizioni cardiache significative (problemi seri al cuore) come definiti nel protocollo.
  • Il partecipante ha avuto altri cancro invasivo negli ultimi 3 anni, a meno che non sia stato trattato con intento curativo e non ci siano segni della malattia.
  • Il partecipante ha avuto eventi avversi gravi o non risolti con terapie anti‑PD‑1, anti‑PD‑L1 o anti‑CTLA‑4, inclusa la sospensione permanente per tossicità, gravi effetti immunitari di grado 3 o superiore, o effetti neurologici/occhi di qualsiasi grado.
  • Il partecipante ha infezioni attive come tubercolosi, epatite B, epatite C o HIV. Infezioni ben controllate o risolte potrebbero essere ammissibili, secondo il protocollo.
  • Il partecipante ha assunto farmaci proibiti o altri farmaci sperimentali entro 5 emivite o 14 giorni prima del primo giorno del trattamento, a seconda di quale sia più breve.
  • Il partecipante richiede l’uso di immunosoppressori aggiuntivi diversi dai corticosteroidi, ha avuto recidiva di un evento avverso se ri‑esposto, o necessita di una dose di mantenimento di prednisone (o equivalente) superiore a 10 mg al giorno.
  • Il partecipante ha in programma di ricevere un vaccino vivo attenuato durante il trattamento o ne ha ricevuto uno entro 30 giorni prima della prima dose.
  • Il partecipante ha tossicità reversibili da terapie cancerose precedenti che non sono guarite fino a grado 1 o al livello di base.
  • Il partecipante che può diventare incinta deve usare una contraccezione molto efficace e non può donare ovuli durante il trattamento e per un periodo definito dopo l’ultima dose; gli uomini sessualmente attivi devono usare preservativi e non donare sperma nello stesso periodo.
  • Il partecipante ha condizioni mediche instabili o gravi (ad esempio infezioni severe, disturbi emorragici, malattie gastrointestinali, disturbi psichiatrici) che potrebbero compromettere la sua sicurezza o la capacità di seguire il protocollo.
  • Il partecipante è iscritto contemporaneamente a un altro studio clinico interventistico.
  • Il partecipante ha una diagnosi di melanoma oculare/uveale.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Nome del sito Città Paese Stato
Azienda Ospedaliero-Universitaria San Luigi Gonzaga Orbassano Italia
Hospital Clinic De Barcelona Barcellona Spagna
Narodowy Instytut Onkologii Im. Marii Sklodowskiej-Curie-Panstwowy Instytut Badawczy Varsavia Polonia
Hospital Universitario Quironsalud Madrid Pozuelo de Alarcón Spagna
Hospital Universitari De Girona Doctor Josep Trueta Girona Spagna
IRCCS Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale Napoli Italia
Hospital Universitario 12 De Octubre Madrid Spagna
Azienda Ospedaliera Di Perugia Perugia Italia
Johannes Wesling Klinikum Minden Minden Germania
Complejo Hospitalario Universitario Insular Materno Infantil Las Palmas de Gran Canaria Spagna
Lungenfachklinik Immenhausen – Lungenkrebs, Onkologie Immenhausen Germania
Huybrhip Ufjkfdzjpxmrs Roggxnxo Du Mdhfiw Málaga Spagna
Hgffjqmr Ssf Piwio Logroño Spagna
Hqgvnkmn Uefcaeqrqwxdh da A Cdrucm La Coruña Spagna
Uwihytcrnc Mdetcna Cwxigh Hpgwydosdlqmukgfc Amburgo Germania
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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Germania Germania
Non ancora reclutando
15.09.2023
Italia Italia
Non ancora reclutando
15.09.2023
Polonia Polonia
Non ancora reclutando
15.09.2023
Spagna Spagna
Reclutando
15.09.2023

Sedi della sperimentazione

Pembrolizumab è un farmaco immunoterapico che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Viene somministrato mediante infusione endovenosa e viene testato sia da solo sia in combinazione con altri farmaci per valutare la sua sicurezza e l’efficacia contro i tumori solidi avanzati.

Nivolumab è un altro anticorpo monoclonale che blocca una proteina chiamata PD‑1, permettendo alle cellule immunitarie di combattere meglio il cancro. Anche questo viene dato per via endovenosa come soluzione per infusione e viene studiato in combinazione con altri trattamenti per verificare la tollerabilità e l’attività antitumorale.

Sodium chloride è una soluzione salina usata come supporto durante le infusioni. Viene iniettata per via intramuscolare per mantenere l’idratazione e facilitare la somministrazione sicura degli altri farmaci sperimentali.

mRNA-4359 è un vaccino a base di mRNA sperimentale progettato per stimolare il sistema immunitario a riconoscere specifici antigeni presenti nelle cellule tumorali. Viene iniettato nel muscolo e il suo scopo nello studio è quello di valutare la sicurezza, la tollerabilità e l’attività antitumorale, sia da solo sia in combinazione con altri immunoterapici.

Ipilimumab è un anticorpo monoclonale che blocca la proteina CTLA‑4, aumentando l’attività delle cellule T contro il cancro. Viene somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione e viene testato in combinazione con altri farmaci per capire se migliora la risposta immunitaria nei pazienti con tumori solidi avanzati.

Advanced Solid Tumors – I tumori solidi avanzati sono masse di cellule anormali che si formano in organi come il polmone, il fegato o il seno e che hanno già iniziato a crescere oltre il sito originale. Con il tempo, queste cellule possono invadere i tessuti circostanti e diffondersi in altre parti del corpo. La crescita del tumore può diventare più rapida man mano che le cellule accumulano mutazioni. Il tumore può causare sintomi legati alla compressione o al danno degli organi interessati. La condizione tende a progredire finché non viene interrotta la crescita cellulare.

ID della sperimentazione:
2023-504506-11-00
Codice del protocollo:
mRNA-4359-P101
NCT ID:
NCT05533697
Fase della sperimentazione:
Fase I e Fase II (Integrate) – Prima somministrazione sull’uomo

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