Table of contents
- Panoramica degli studi
- Popolazioni studiate
- Studi e fasi cliniche
- Obiettivi e risultati misurati
- Chi può partecipare
- Termini utili per capire gli studi
Panoramica degli studi
Le informazioni disponibili descrivono due studi clinici autorizzati che valutano 3-(3-CHLORO-2-METHOXYANILINO)-2-{3-[(2S)-1,4-DIOXAN-2-YLMETHOXY]PYRIDIN-4-YL}-1,5,6,7-TETRAHYDRO-4H-PYRROLO[3,2-C]PYRIDIN-4-ONE, indicato anche come sevabertinib o BAY 2927088.[1][2]
Entrambi gli studi sono interventistici, cioè prevedono la somministrazione di un trattamento e la misurazione degli effetti nei partecipanti.[1][2]
Popolazioni studiate
Il primo studio riguarda persone con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato e mutazione di HER2 (ERBB2).[1]
Il secondo studio riguarda persone con tumori solidi avanzati e mutazione di HER2.[2]
In pratica, questi studi sono pensati per gruppi di pazienti con malattia avanzata e con una specifica alterazione genetica, la mutazione HER2.[1][2]
Studi e fasi cliniche
Lo studio 2024-511319-91-00 è uno studio di fase 3, con 444 partecipanti autorizzati.[1]
Questo studio confronta sevabertinib con il trattamento standard, cioè la cura abitualmente usata fuori dallo studio.[1]
Lo studio 2024-517419-62-00 è uno studio di fase 2, con 111 partecipanti autorizzati.[2]
La fase 2 serve soprattutto a capire se il trattamento mostra un segnale di efficacia, mentre la fase 3 confronta il trattamento con un approccio standard in un gruppo più grande.[1][2]
Obiettivi e risultati misurati
Nello studio di fase 3, l’obiettivo principale è la progression free survival (PFS), cioè il tempo durante il quale il tumore non peggiora.[1]
Questo risultato viene valutato secondo RECIST 1.1, un metodo standard per misurare i cambiamenti delle dimensioni del tumore, ed è controllato con blinded independent central review (BICR), cioè una revisione centrale indipendente fatta senza sapere quale trattamento ha ricevuto il paziente.[1]
Nello studio di fase 2, l’obiettivo principale è la objective response rate (ORR), cioè la percentuale di persone che ottengono una risposta visibile del tumore.[2]
Anche questo risultato è valutato con RECIST 1.1 e BICR.[2]
Chi può partecipare
La partecipazione dipende dal tipo di tumore e dalla presenza della mutazione HER2.[1][2]
Nel primo studio possono partecipare persone con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato con mutazione HER2.[1]
Nel secondo studio possono partecipare persone con tumori solidi avanzati con mutazione HER2.[2]
Le informazioni fornite non riportano altri criteri di inclusione o esclusione, quindi i dettagli completi sulla partecipazione non sono disponibili in questi dati.[1][2]
Termini utili per capire gli studi
Mutazione significa cambiamento nel materiale genetico di una cellula.[1][2]
HER2 è il nome di un gene coinvolto in questi studi perché i partecipanti devono avere una sua mutazione.[1][2]
Endpoint è il risultato principale che i ricercatori vogliono misurare, per esempio PFS o ORR.[1][2]
Autorizzato indica che lo studio ha ricevuto il via libera per essere condotto.[1][2]
Stadio avanzato vuol dire che la malattia non è in fase iniziale e richiede strategie di ricerca specifiche.[1][2]



