Frexalimab rispetto a tacrolimus per prevenire il rigetto del trapianto di rene negli adulti sottoposti a trapianto di rene

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio valuta frexalimab rispetto a tacrolimus in persone adulte sottoposte a trapianto di rene, una condizione in cui il corpo può riconoscere il rene trapiantato come estraneo e attaccarlo, causando rigetto del trapianto. Lo scopo dello studio è verificare se frexalimab sia altrettanto efficace di tacrolimus nel prevenire il rigetto del rene trapiantato e nel controllare la sicurezza del trattamento.

Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono uno dei due trattamenti e vengono seguiti per un periodo prolungato dopo il trapianto. Durante questo tempo vengono osservati il funzionamento del rene trapiantato, la presenza di eventuali segni di rigetto, la sopravvivenza del rene e della persona, e la comparsa di effetti indesiderati. Vengono anche raccolte informazioni su altri problemi che possono comparire dopo il trapianto, come diabete nuovo, pressione alta e alterazioni dei grassi nel sangue. Frexalimab è somministrato come soluzione per iniezione, mentre tacrolimus viene assunto per bocca in capsule rigide.

1 inizio dello studio e assegnazione del trattamento

Dopo l’ingresso nello studio, ricevi un trattamento assegnato in modo casuale tra frexalimab e tacrolimus. Lo studio è randomizzato, cioè l’assegnazione avviene per scelta casuale, e open-label, cioè il trattamento assegnato è noto.

Frexalimab è un medicinale in soluzione per iniezione. Tacrolimus è un medicinale in capsule rigide da assumere per bocca, disponibili nelle dosi di 0,5 mg, 1 mg e 5 mg. La dose indicata nei dati di studio per tacrolimus è 12 unità come riportato nella fonte; per frexalimab la dose indicata è 0,00 mg nella fonte disponibile.

Lo studio ha come obiettivo valutare se frexalimab è non inferiore a tacrolimus nel prevenire il rigetto del trapianto di rene, cioè il rifiuto del rene trapiantato da parte dell’organismo.

2 periodo di trattamento e controlli iniziali

Durante il periodo di studio, assumi il trattamento assegnato secondo il piano previsto dal protocollo. La durata complessiva dello studio è prevista dal 17 marzo 2026 al 16 agosto 2033.

Nei primi mesi e nel corso del trattamento vengono valutati i segni di efficacia e sicurezza. Le misurazioni comprendono gli esiti del trapianto, la funzione del rene trapiantato e la presenza di effetti indesiderati.

Nei dati di studio è prevista la valutazione degli effetti collaterali della terapia immunosoppressiva, cioè della terapia che riduce l’attività del sistema di difesa dell’organismo, con il questionario MTSOSD-59R ai mesi 1, 2, 3, 4, 5 e 6, e poi ogni 6 mesi fino alla fine dello studio.

3 controlli a 6 mesi

A 6 mesi dal trapianto vengono controllati diversi risultati dello studio. Tra questi rientrano: la presenza di rigetto del rene trapiantato, la sopravvivenza del paziente e del rene trapiantato, la quantità di proteine nelle urine e la funzione del rene trapiantato.

Viene valutata anche la presenza di diabete insorto dopo il trapianto, cioè diabete comparso dopo l’intervento, e la presenza di pressione alta e di alterazioni dei grassi nel sangue come colesterolo e trigliceridi.

4 controlli a 1 anno

A 1 anno dal trapianto vengono effettuate altre valutazioni importanti. L’esito principale dello studio è la fallita efficacia complessiva, che comprende rigetto acuto accertato tramite biopsia, perdita del rene trapiantato e morte.

Vengono controllati la funzione del rene trapiantato, la presenza di proteine nelle urine, il punteggio iBox e la presenza di anticorpi nuovi contro il donatore, cioè proteine del sangue che possono comparire contro il rene trapiantato.

Durante lo studio vengono inoltre monitorati gli effetti indesiderati, gli eventi gravi, gli eventi che portano all’interruzione permanente del trattamento dello studio, e le alterazioni di esami di laboratorio, elettrocardiogramma e segni vitali.

5 controlli successivi fino a 5 anni

Dopo il primo anno, il controllo continua nel tempo fino a 5 anni dopo il trapianto. Sono previsti controlli della funzione del rene trapiantato a 2, 3, 4 e 5 anni, insieme alla valutazione della proteina nelle urine.

La presenza di rigetto viene controllata nel tempo fino a 5 anni. Vengono anche valutati la sopravvivenza del paziente e del rene trapiantato, la sopravvivenza del rene senza considerare la morte del paziente come causa di perdita del rene, e il tempo trascorso fino al primo episodio di rigetto.

Nei controlli successivi vengono misurati anche la presenza di anticorpi nuovi contro il donatore a 5 anni, la concentrazione di frexalimab nel sangue nel tempo, e la presenza di anticorpi contro il farmaco, indicati come ADA (anticorpi anti-farmaco).

Durante tutto il periodo di studio, vengono registrati anche pressione alta, trattamento antipertensivo, colesterolo e trigliceridi, insieme ai trattamenti usati per correggere le alterazioni dei grassi nel sangue.

Chi può partecipare allo studio?

  • Essere programmati per ricevere il primo trapianto di rene, cioè non avere già ricevuto in passato un trapianto renale.
  • Il rene da trapiantare deve provenire da un donatore vivente oppure da un donatore deceduto (una persona morta da cui è possibile prelevare l’organo).
  • Avere un rischio immunologico basso o moderato, cioè una probabilità non alta che il sistema immunitario attacchi il nuovo rene.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Ricevere un trapianto di rene da un donatore deceduto che rientra nei criteri di criteri ampliati oppure da un donatore dopo arresto cardiaco (quando il cuore smette di battere).
  • Avere un test di compatibilità tra donatore e ricevente positivo, chiamato crossmatch di cellule T o B, oppure un crossmatch virtuale positivo secondo la pratica locale al momento dello screening. Questo significa che il sistema immunitario potrebbe riconoscere il rene come non compatibile.
  • Ricevere un rene da un donatore vivente imparentato con tessuti identici, oppure avere già avuto in passato un trapianto di organo solido, un trapianto di cellule o un trapianto di più organi, oppure aver ricevuto un trapianto di rene in coppia.
  • Avere come causa principale della malattia renale terminale una di queste condizioni: glomerulosclerosi focale segmentale idiopatica (una malattia dei filtri del rene senza causa nota), glomerulopatia da C3 (una malattia rara del sistema immunitario che colpisce i reni), nefrite lupica (infiammazione del rene causata dal lupus) o microangiopatia trombotica (danni ai piccoli vasi sanguigni con formazione di piccoli coaguli).
  • Avere segni di infezione attiva o passata da tubercolosi (TB), HIV, epatite B (HBV) o epatite C (HCV).
  • Avere una predisposizione genetica nota alla trombofilia (tendenza a formare coaguli di sangue), avere avuto in passato un evento tromboembolico (un coagulo che blocca un vaso sanguigno) oppure avere bisogno di una terapia anticoagulante a lungo termine, cioè farmaci che rendono il sangue meno coagulabile.
  • Avere altre malattie gravi, un’infezione attiva oppure una prospettiva di vita molto limitata a causa di altre condizioni mediche, soprattutto se queste condizioni in genere rendono non adatto il trapianto di rene.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Nome del sito Città Paese Stato
Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi Firenze Italia
Bellvitge University Hospital L’Hospitalet de Llobregat Spagna
Center For Pediatric And Adolescent Medicine Of The Johannes Gutenberg University Mainz Magonza Germania
Medical University Of Vienna Vienna Austria
Centre Hospitalier Universitaire De Lille Lilla Francia
Oncopole Claudius Regaud Tolosa Francia
Centre Hospitalier Universitaire De Bordeaux Bordeaux Francia
CHU Grenoble Alpes La Tronche Francia
Katholieke Universiteit te Leuven Lovanio Belgio
Policlinico “Tor Vergata”, Università degli Studi di Roma TOR VERGATA Roma Italia
Universitaetsklinikum Heidelberg AöR Heidelberg Germania
Universitaet Leipzig Lipsia Germania
Medizinische Hochschule Hannover Hannover Germania

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Semmelweis University Budapest Ungheria
University Of Pecs Pécs Ungheria
Region Midtjylland Århus Danimarca
Centre Hospitalier Universitaire De Nantes Nantes Francia
ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda Milano Italia
Universita’ Politecnica Delle Marche Ancona Italia
Azienda Ospedaliera di Padova Padova Italia
Fondazione IRCCS Ca Granda Ospedale Maggiore Policlinico Milano Italia
Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore Della Carita Novara Italia
Ospedale San Raffaele S.r.l. Milano Italia
Universita Degli Studi Di Brescia Brescia Italia
Istituto Mediterraneo Per I Trapianti E Terapie Ad Alta Specializzazione S.r.l. Palermo Italia
Karolinska University Hospital Solna Svezia
Queen Silvia Childrens Hospital – Sahlgrenska University Hospital – Vaestra Goetalandsregionen Göteborg Svezia
Charite Universitaetsmedizin Berlin KöR Berlino Germania
Hospital Clinic De Barcelona Barcellona Spagna
Hopital Beaujon Clichy Francia
Centre Hospitalier Lyon Sud Pierre-Bénite Francia
University Of Debrecen Debrecen Ungheria
University Hospital Ostrava Ostrava Cechia
Hospital Del Mar Barcellona Spagna
Universitaetsklinikum Erlangen AöR Erlangen Germania
Cycfmagjs Unhorxorwbfamx Svmaetzhm Woluwe-Saint-Lambert Belgio
Ajpzjvj Oqtuufxgutc Uqgbkxdyqiyom Pydso Parma Italia
Ipqcjqmhl Fgh Cpbfnhwx Aam Erwgqlflsscc Mtfaccpn Praga Cechia
Lcndq Uesxdrgliapg Myhoyui Cgztsqa (hcalc Leida Paesi Bassi
Uwglecfpzgmq Mpqgwpj Cathyek Guewlrbpe Groninga Paesi Bassi
Utsqaph Uhekfgbrlk Htupdnpf Uppsala Svezia
Uuzhubwvxgkymbziqkjiu Mdvlabbp Apt Münster Germania
Choqzw Hjlmrmpzinw Rnyjeqnf Uoxfzpwlfrhiq Dg Twqdy Tours Francia
Ayziznb Usxxp Sgnoiclul Lmdycd Di Bkhfzrq Bologna Italia
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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Austria Austria
Non ancora reclutando
17.03.2026
Belgio Belgio
Non ancora reclutando
17.03.2026
Cechia Cechia
Non ancora reclutando
17.03.2026
Danimarca Danimarca
Non ancora reclutando
17.03.2026
Finlandia Finlandia
Non ancora reclutando
17.03.2026
Francia Francia
Non ancora reclutando
17.03.2026
Germania Germania
Non ancora reclutando
17.03.2026
Italia Italia
Non ancora reclutando
17.03.2026
Paesi Bassi Paesi Bassi
Non ancora reclutando
17.03.2026
Spagna Spagna
Reclutando
17.03.2026
Svezia Svezia
Non ancora reclutando
17.03.2026
Ungheria Ungheria
Non ancora reclutando
17.03.2026

Sedi della sperimentazione

Farmaci in studio:

Frexalimab: è il farmaco sperimentale studiato in questo trial. Viene somministrato come iniezione e serve a ridurre l’attività del sistema immunitario, con l’obiettivo di aiutare il corpo a non attaccare il nuovo rene trapiantato e a prevenire il rigetto dell’organo.

Tacrolimus: è il trattamento di confronto usato nello studio. Si assume per bocca in capsule e fa parte dei farmaci che abbassano le difese immunitarie. Nel trial viene usato come terapia standard per aiutare a proteggere il rene trapiantato dal rigetto.

Malattie in studio:

Kidney transplant rejection – It is a condition in which the immune system attacks a transplanted kidney because it recognizes it as foreign. It can appear soon after transplantation or develop later over time. The rejection process may be sudden, with a rapid decline in kidney function, or gradual, with slowly worsening kidney performance. Repeated or ongoing rejection can lead to progressive damage of the transplanted kidney and reduced function.

ID della sperimentazione:
2025-521521-33-00
Codice del protocollo:
EFC18554
Fase della sperimentazione:
Uso terapeutico (Fase IV)

Altre sperimentazioni da considerare

  • Studio sull’efficacia del tocilizumab nel trattamento del rigetto cronico mediato da anticorpi nei pazienti trapiantati di rene

    In arruolamento

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    Farmaci in studio:
    Spagna Svezia
  • Studio sull’uso di imlifidase per il trapianto di rene in bambini altamente sensibilizzati

    In arruolamento

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    Malattie in studio:
    Finlandia Francia Spagna Svezia