Indice dei Contenuti
- Cos’è il DSIMC?
- Come Funziona il DSIMC
- Potenziali Benefici del DSIMC
- Studio Clinico Attuale
- Chi è Idoneo per lo Studio sul DSIMC?
- Valutazione della Sicurezza
- Come viene Somministrato il DSIMC
Cos’è il DSIMC?
DSIMC, acronimo di Cellule Immunomodulatorie Donatore-Specifiche, è un’innovativa terapia cellulare in fase di sviluppo per i pazienti sottoposti a trapianto di fegato[1]. Questo nuovo trattamento è progettato per aiutare i pazienti con malattia epatica allo stadio terminale che ricevono un trapianto di fegato da un donatore deceduto[2].
Come Funziona il DSIMC
Il DSIMC è un tipo di immunoterapia, il che significa che lavora con il sistema immunitario del corpo. L’obiettivo di questo trattamento è aiutare il corpo ad accettare il nuovo fegato riducendo al contempo la necessità di potenti farmaci immunosoppressori tipicamente utilizzati dopo il trapianto[3]. Queste cellule sono specificamente progettate per corrispondere alle caratteristiche del donatore, motivo per cui sono chiamate “donatore-specifiche”.
Potenziali Benefici del DSIMC
Il principale potenziale beneficio del DSIMC è che potrebbe consentire ai pazienti di ridurre o addirittura interrompere l’assunzione di farmaci immunosoppressori dopo il trapianto di fegato[4]. Questo è importante perché, sebbene questi farmaci siano necessari per prevenire il rigetto del nuovo fegato, possono avere gravi effetti collaterali se utilizzati a lungo termine. Riducendo potenzialmente la necessità di questi farmaci, il DSIMC mira a migliorare la qualità della vita dei riceventi di trapianto di fegato.
Studio Clinico Attuale
Il DSIMC è attualmente oggetto di uno studio clinico per valutarne la sicurezza e l’efficacia[5]. Lo studio, denominato “Immunoterapia cellulare nel trapianto di organi solidi per minimizzare l’immunosoppressione sistemica”, è progettato per includere 18 pazienti. Ecco alcuni punti chiave dello studio:
- È specificamente rivolto a pazienti con malattia epatica allo stadio terminale sottoposti a trapianto di fegato con organo da donatore deceduto.
- L’obiettivo principale è valutare la sicurezza dell’uso del DSIMC dopo il trapianto di fegato.
- I ricercatori esamineranno anche quanti pazienti possono interrompere l’assunzione di farmaci immunosoppressori 36 mesi dopo il trapianto mantenendo una buona funzionalità epatica.
Chi è Idoneo per lo Studio sul DSIMC?
Lo studio ha criteri specifici per chi può partecipare. Ecco alcuni dei principali requisiti[6]:
- I pazienti devono essere adulti (18 anni o più)
- Devono necessitare di un trapianto di fegato da donatore deceduto
- La loro conta dei globuli bianchi deve essere superiore a un certo livello (>2,0 x10^9 Cellule/L)
- Devono essere in grado di comprendere le informazioni fornite e dare il consenso scritto
Alcune condizioni che impedirebbero a una persona di partecipare includono[7]:
- Avere un’insufficienza epatica acuta
- Blocco completo della vena porta (un importante vaso sanguigno del fegato)
- Necessità di un secondo trapianto di fegato
- Essere in gravidanza o in età fertile senza un test di gravidanza negativo
- Partecipare a un altro studio interventistico
Valutazione della Sicurezza
L’obiettivo primario di questo studio è valutare la sicurezza del DSIMC[8]. I ricercatori monitoreranno attentamente i pazienti per 12 mesi dopo il trapianto di fegato per garantire che il trattamento sia sicuro. Questo attento monitoraggio è una parte cruciale dello sviluppo di qualsiasi nuovo trattamento medico.
Come viene Somministrato il DSIMC
Il DSIMC viene somministrato come soluzione iniettabile[9]. Ciò significa che è un liquido che viene iniettato nel corpo, probabilmente attraverso un’infusione. Un’infusione è quando il farmaco viene somministrato lentamente attraverso una vena, di solito utilizzando una flebo. Questo metodo consente alle cellule di entrare nel flusso sanguigno e circolare in tutto il corpo.











