Linvoseltamab

Questo articolo riassume i trial clinici che studiano Linvoseltamab. I trial valutano soprattutto sicurezza, tollerabilità e efficacia in persone con mieloma multiplo e altre condizioni correlate, in diversi stadi della malattia. Alcuni studi includono pazienti appena diagnosticati, altri con malattia recidivata o refrattaria.

Indice

Panoramica dei trial

I trial clinici su Linvoseltamab sono studi interventistici in fasi diverse, dalla fase 1 alla fase 3, e coinvolgono soprattutto persone con mieloma multiplo, ma anche pazienti con amiloidosi AL e con condizioni precoci legate al rischio di mieloma.[1][2][3][4][5][6][7][7]

Gli studi includono sia Linvoseltamab in monoterapia sia combinazioni con altri trattamenti, e confrontano in alcuni casi il farmaco con regimi standard di cura.[2][3][7][7]

Mieloma multiplo di nuova diagnosi

Uno studio di fase 3 valuta pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non eleggibili al trapianto, confrontando una strategia con Daratumumab, Lenalidomide e Desametasone seguita da Linvoseltamab con il proseguimento del trattamento standard con Daratumumab, Lenalidomide e Desametasone.[1]

In questo trial l’obiettivo principale è confrontare la quota di pazienti che raggiunge una risposta completa con malattia residua minima negativa e anche la sopravvivenza libera da progressione, cioè il tempo prima che la malattia peggiori o che si verifichi il decesso.[1]

Un altro studio, di fase 2, include adulti con mieloma multiplo appena diagnosticato sia eleggibili sia non eleggibili per trapianto autologo di cellule staminali, e valuta Linvoseltamab in periodi diversi di trattamento, con o senza consolidamento.[4]

Questo studio misura soprattutto la sicurezza nella fase iniziale e, nella fase successiva, la percentuale di partecipanti che ottiene una risposta molto buona o migliore, oltre alla malattia residua minima negativa nei due gruppi di pazienti.[4]

Mieloma multiplo recidivato o refrattario

Più trial studiano Linvoseltamab in persone con mieloma multiplo recidivato o refrattario, cioè in pazienti la cui malattia è tornata oppure non risponde più bene alle terapie precedenti.[2][3][7][7]

Lo studio di fase 1/2 NCT03761108 valuta la sicurezza, la tollerabilità, la farmacocinetica e la risposta al trattamento con Linvoseltamab in adulti con mieloma multiplo recidivato o refrattario.[2]

Nella fase 1 di questo studio si cercano anche le dose-limiting toxicities, cioè gli effetti indesiderati che limitano la dose, mentre nella fase 2 si misura soprattutto il tasso di risposta obiettiva e, in un gruppo specifico, la frequenza della sindrome da rilascio di citochine.[2]

Un altro studio di fase 3 confronta Linvoseltamab da solo con la combinazione EPd, cioè Elotuzumab, Pomalidomide e Desametasone, in pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario già esposti ad anticorpi anti-CD38.[3]

In questo trial l’endpoint principale è la sopravvivenza libera da progressione valutata da un comitato indipendente, quindi l’attenzione è su quanto a lungo la malattia resta sotto controllo.[3]

Lo studio 2024-519504-27-00, anch’esso di fase 3, confronta Linvoseltamab da solo o in combinazione con Carfilzomib con regimi standard di cura in adulti con mieloma multiplo recidivato o refrattario.[7]

Questo studio include una prima parte per selezionare i regimi di dose e una seconda parte per confrontare la percentuale di risposta completa con malattia residua minima negativa e la sopravvivenza libera da progressione tra i gruppi.[7]

Lo studio 2025-522776-93-00, di fase 1, valuta la tollerabilità di REGN17372 in combinazione con Linvoseltamab in adulti con mieloma multiplo recidivato o refrattario.[7]

Nella parte di espansione di questo trial si osserva anche l’attività antitumorale, usando come indicatori la very good partial response e la risposta parziale, sia con la combinazione sia con Linvoseltamab da solo.[7]

Altre condizioni studiate

Linvoseltamab viene studiato anche in persone con amiloidosi AL sistemica recidivata o refrattaria, una malattia in cui proteine anomale si depositano nei tessuti e negli organi.[5]

In questo studio di fase 1 si valutano sicurezza, tollerabilità e dose raccomandata per la fase successiva, mentre nella fase 2 si misura la risposta ematologica completa.[5]

Un altro trial di fase 2 include adulti con gammopatia monoclonale di significato indeterminato ad alto rischio e con mieloma multiplo smoldering non ad alto rischio, cioè condizioni precoci che possono precedere il mieloma.[6]

Questo studio vuole capire se Linvoseltamab può eliminare le plasmacellule anomale e, nella parte di espansione, valuta la capacità di indurre una risposta completa.[6]

Obiettivi ed endpoint principali

Gli endpoint, cioè i risultati che i ricercatori vogliono misurare, cambiano da studio a studio ma seguono temi comuni come sicurezza, tollerabilità e risposta al trattamento.[1][2][4][5][7][7]

  • Sicurezza e tollerabilità: diversi studi misurano eventi avversi, eventi avversi di interesse speciale e tossicità che limitano la dose, per capire quanto il trattamento può essere gestito dai partecipanti.[2][4][5][7][7]

  • Risposta al trattamento: alcuni trial misurano risposta obiettiva, risposta completa, risposta molto buona o migliore e risposta parziale, per capire se la malattia diminuisce o scompare nei test usati dallo studio.[2][4][5][6][7]

  • Malattia residua minima: alcuni studi cercano una MRD negativa a soglia 10^-5, che significa che con test molto sensibili non si trovano più cellule di malattia nel midollo osseo.[1][4][7]

  • Sopravvivenza libera da progressione: questo endpoint misura per quanto tempo la malattia non peggiora dopo il trattamento.[1][3][7]

  • Farmacocinetica: in uno studio si osserva come il farmaco si comporta nell’organismo, per aiutare a definire il regime di dosaggio più adatto.[2]

Chi può partecipare

La popolazione studiata è composta da adulti, ma i criteri cambiano in base al trial e alla malattia da trattare.[2][4][5][6][7][7]

Alcuni studi richiedono pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario già trattati con più linee di terapia, compresi soggetti triple-refractory, cioè resistenti a un inibitore del proteasoma, a un farmaco immunomodulatore e a un anticorpo anti-CD38.[2][3]

Altri trial includono persone con mieloma multiplo appena diagnosticato, sia idonee sia non idonee al trapianto autologo di cellule staminali, oppure pazienti con amiloidosi AL o con condizioni precoci come MGUS ad alto rischio e mieloma smoldering non ad alto rischio.[4][5][6]

Lettura rapida dei risultati

Nel complesso, i trial su Linvoseltamab stanno cercando di capire se il trattamento può essere utile in diverse fasi del mieloma multiplo e in alcune malattie correlate.[1][2][3][4][5][6][7][7]

Le domande principali sono se Linvoseltamab sia sicuro, quale dose sia migliore e quanto bene funzioni da solo o in combinazione con altri trattamenti.[2][4][7][7]

Trial ID Fase Condizione studiata Stato Arruolamento
NCT06932562 Phase 3 Newly Diagnosed Transplant Ineligible Multiple Myeloma Patients Authorised 930
NCT03761108 Phase 1/2 Relapsed or Refractory Multiple Myeloma Authorised 286
NCT05730036 Phase 3 Relapsed Refractory Multiple Myeloma Authorised 380
NCT05828511 Phase 2 Multiple Myeloma Authorised 132
NCT06292780 Phase 1 Relapsed or Refractory Systemic Light Chain Amyloidosis Authorised 140
NCT06140524 Phase 2 High-Risk Monoclonal Gammopathy of Undetermined Significance; Non-High-Risk Smoldering Multiple Myeloma Authorised 116
2024-519504-27-00 Phase 3 Relapsed Refractory Multiple Myeloma Authorised 866
2025-522776-93-00 Phase 1 Relapsed/Refractory Multiple Myeloma Authorised 99

Sperimentazioni cliniche in corso su Linvoseltamab

  • Studio sul linvoseltamab per pazienti adulti con gammopatia monoclonale di significato incerto ad alto rischio o mieloma multiplo indolente a rischio non elevato

    In arruolamento

    1 1 1
    Belgio Francia Irlanda Italia Polonia Spagna
  • Studio di confronto tra daratumumab, lenalidomide e desametasone seguito da linvoseltamab versus daratumumab, lenalidomide e desametasone in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non candidabili al trapianto

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Austria Belgio Croazia Cechia Danimarca Estonia +10
  • Studio su Linvoseltamab in pazienti adulti con mieloma multiplo recidivante o refrattario

    In arruolamento

    1 1
    Belgio Spagna
  • Studio sulla Sicurezza e l’Efficacia di Linvoseltamab in Adulti con Amiloidosi a Catene Leggere Sistemica Recidivante o Refrattaria

    In arruolamento

    1 1 1
    Grecia Spagna
  • Studio sulla Sicurezza e Efficacia di Linvoseltamab e Dexamethasone in Pazienti con Mieloma Multiplo Non Trattato

    In arruolamento

    1 1 1
    Francia Spagna
  • Studio su linvoseltamab e carfilzomib contro terapie standard per pazienti adulti con mieloma multiplo recidivato o refrattario

    Arruolamento non iniziato

    1 1 1 1
    Austria Belgio Cechia Francia Germania Grecia +4
  • Studio sull’efficacia e la sicurezza di REGN17372 e linvoseltamab in pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario

    Arruolamento non iniziato

    1 1 1
    Grecia
  • Studio su Linvoseltamab rispetto a Elotuzumab, Pomalidomide e Desametasone in pazienti con mieloma multiplo recidivante/refrattario

    Arruolamento concluso

    1 1 1 1
    Belgio Francia Germania Italia Paesi Bassi Polonia +1

Glossario

  • Mieloma multiplo: Un tumore del sangue che colpisce le plasmacellule, cellule del sistema immunitario presenti nel midollo osseo.
  • Nuova diagnosi: Significa che la malattia è stata scoperta da poco e il paziente non ha ancora iniziato trattamenti per quella condizione.
  • Recidivato: Vuol dire che la malattia è tornata dopo una risposta al trattamento.
  • Refrattario: Indica che la malattia non risponde bene al trattamento o smette di rispondere.
  • Fase 1: Prima fase di uno studio clinico, usata soprattutto per valutare sicurezza, tollerabilità e dose.
  • Fase 2: Fase che inizia a guardare meglio se il trattamento funziona, oltre a continuare a controllare la sicurezza.
  • Fase 3: Fase più avanzata che confronta un trattamento con un altro standard o con un confronto più ampio.
  • Sicurezza: Misura di quanto un trattamento è ben tollerato e quali problemi può causare.
  • Tollerabilità: Indica quanto bene i partecipanti riescono a ricevere il trattamento senza effetti troppo difficili da gestire.
  • Malattia residua minima (MRD): Piccolissime tracce di malattia che possono restare dopo il trattamento e che richiedono test molto sensibili per essere trovate.
  • Risposta completa (CR): Significa che nei controlli non si vedono segni della malattia secondo i criteri dello studio.
  • Sopravvivenza libera da progressione (PFS): Tempo durante il quale la malattia non peggiora.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-daratumumab-lenalidomide-e-desametasone-seguito-da-linvoseltamab-versus-daratumumab-lenalidomide-e-desametasone-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-non-candida/
  2. https://studi-clinici.it/studio/studio-su-linvoseltamab-in-pazienti-adulti-con-mieloma-multiplo-recidivante-o-refrattario/
  3. https://studi-clinici.it/studio/studio-su-linvoseltamab-rispetto-a-elotuzumab-pomalidomide-e-desametasone-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-recidivante-refrattario/
  4. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-efficacia-di-linvoseltamab-e-dexamethasone-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-non-trattato/
  5. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-linvoseltamab-in-adulti-con-amiloidosi-a-catene-leggere-sistemica-recidivante-o-refrattaria/
  6. https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-linvoseltamab-per-pazienti-adulti-con-gammopatia-monoclonale-di-significato-incerto-ad-alto-rischio-o-mieloma-multiplo-indolente-a-rischio-non-elevato/