Studio sul rivaroxaban per la prevenzione dei coaguli di sangue nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica

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Di cosa tratta questo studio?

Questo studio riguarda la cardiomiopatia ipertrofica, una malattia del muscolo cardiaco in cui le pareti del cuore diventano più spesse del normale. Quando il cuore si ispessisce, può avere difficoltà a pompare il sangue in modo efficace e questo può portare a vari problemi, tra cui un aumento del rischio di formazione di coaguli di sangue che possono causare complicazioni gravi. Lo studio utilizzerà rivaroxaban, un medicinale che aiuta a prevenire la formazione di coaguli nel sangue rendendo il sangue più fluido. Il rivaroxaban viene somministrato sotto forma di compresse rivestite che si assumono per bocca.

Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con rivaroxaban sia migliore rispetto alla gestione abituale nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica che presentano una funzione alterata dell’atrio sinistro, una delle camere superiori del cuore. Durante lo studio verrà valutata la capacità del medicinale di ridurre eventi gravi come morte, infarto del miocardio, ictus, embolia sistemica (quando un coagulo di sangue viaggia attraverso il corpo e blocca un vaso sanguigno in un’altra parte del corpo) e sanguinamenti importanti. Per verificare questi effetti, i pazienti verranno seguiti nel tempo e sottoposti a controlli che includono elettrocardiogrammi, monitoraggi del ritmo cardiaco e risonanza magnetica per rilevare eventuali eventi anche quando non danno sintomi evidenti.

Lo studio prevede anche la valutazione di altri aspetti importanti come la comparsa di disturbi del ritmo cardiaco a livello degli atri, i cambiamenti nella funzione dell’atrio sinistro misurata attraverso tecniche di imaging specifiche e la qualità di vita dei pazienti valutata con questionari dedicati alle persone con malattie del muscolo cardiaco. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo che può arrivare fino a 24 mesi, durante il quale verranno monitorati regolarmente per valutare sia i benefici del medicinale sia eventuali effetti indesiderati, in particolare i sanguinamenti che possono verificarsi quando si assumono farmaci che rendono il sangue più fluido.

1 Inizio del trattamento

Al momento dell’ingresso nello studio, verrà assegnato in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: un gruppo riceverà il farmaco rivaroxaban, mentre l’altro gruppo riceverà il trattamento standard.

Il rivaroxaban è un farmaco anticoagulante orale, ovvero un medicinale che riduce la capacità del sangue di formare coaguli. È disponibile in compresse rivestite da 15 mg e da 20 mg, da assumere per bocca.

Se assegnato al gruppo che riceve rivaroxaban, le verrà indicato il dosaggio specifico (15 mg o 20 mg) e la frequenza di assunzione delle compresse.

2 Valutazioni e monitoraggio durante lo studio

Durante il periodo dello studio, sarà sottoposto a controlli periodici per valutare l’efficacia del trattamento e la sua sicurezza.

Verranno effettuate misurazioni della deformazione atriale sinistra (Left Atrial reservoir strain), un parametro che indica la funzionalità della camera superiore sinistra del cuore.

Saranno eseguiti elettrocardiogrammi e monitoraggi Holter per identificare eventuali alterazioni del ritmo cardiaco.

Potrebbe essere richiesto di sottoporsi a una risonanza magnetica per documentare eventuali eventi cerebrali che non presentano sintomi evidenti.

3 Valutazione della qualità della vita

Durante lo studio, le verrà chiesto di compilare il questionario Kansas City Cardiomyopathy Questionnaire (KCCQ).

Questo questionario serve a valutare come la condizione cardiaca influisce sulla qualità della vita quotidiana.

4 Monitoraggio degli eventi clinici

Per tutta la durata dello studio, verranno registrati eventuali eventi clinici che potrebbero verificarsi.

Questi eventi includono: infarto del miocardio, ictus (inclusi eventi senza sintomi evidenti), embolia sistemica (coaguli che raggiungono altre parti del corpo), episodi di sanguinamento e decesso per qualsiasi causa.

Gli episodi di sanguinamento saranno classificati secondo criteri internazionali (ISTH e BARC) che distinguono tra sanguinamenti maggiori e sanguinamenti clinicamente rilevanti ma non maggiori.

5 Durata dello studio

Lo studio avrà una durata complessiva di diversi anni, con inizio previsto a settembre 2025 e conclusione stimata a settembre 2030.

La partecipazione richiederà di seguire il trattamento assegnato e di presentarsi alle visite programmate per l’intera durata dello studio.

Chi può partecipare allo studio?

  • Età compresa tra 18 e 80 anni
  • Avere un ritmo sinusale, cioè il cuore deve battere con un ritmo regolare e normale
  • Avere una diagnosi precedentemente confermata di cardiomiopatia ipertrofica primaria, che è una malattia del muscolo cardiaco in cui le pareti del cuore sono più spesse del normale
  • Avere una deformazione del serbatoio atriale sinistro misurata uguale o inferiore al 20%, confermata da un laboratorio centrale. Questo è un esame che valuta come funziona la camera superiore sinistra del cuore quando si riempie di sangue
  • Firma del consenso informato, cioè un documento che conferma di aver compreso lo studio e di accettare volontariamente di parteciparvi

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non sono stati forniti criteri di esclusione specifici per questo studio clinico nei dati disponibili

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Nome del sito Città Paese Stato
Centre Hospitalier Universitaire De Lille Lilla Francia
Centre Hospitalier Universitaire De Rennes Francia
Centre Hospitalier Universitaire De Caen Normandie Caen Francia
Centre Hospitalier Universitaire Rouen Francia
Centre Hospitalier Regional Universitaire De Tours Chambray-lès-Tours Francia
Cgzpzg Hxmolyselzn Ujipfmwnqzmee Dq Dfjpz Digione Francia
Cruwbl Hkotpjissyu Ulismmutgdbof Dzjqixzrzqovvd Angers Francia
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Cfeh Di Niohm Francia

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Francia Francia
Non ancora reclutando

Sedi della sperimentazione

Farmaci in studio:

Anticoagulante orale diretto

Gli anticoagulanti orali diretti sono medicinali che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Questi farmaci agiscono rendendo il sangue meno denso, riducendo così il rischio che si formino pericolosi grumi all’interno dei vasi sanguigni. In questo studio vengono utilizzati in pazienti con cardiomiopatia ipertrofica, una condizione in cui il muscolo del cuore è più spesso del normale. L’obiettivo è valutare se questo trattamento possa essere più efficace rispetto alla gestione standard nel prevenire complicazioni legate alla formazione di coaguli.

Cardiomiopatia ipertrofica – La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia del muscolo cardiaco caratterizzata da un ispessimento anomalo delle pareti del cuore, in particolare del ventricolo sinistro. Questo ispessimento rende più difficile per il cuore pompare il sangue in modo efficiente. La malattia può causare mancanza di respiro, dolore al petto, palpitazioni e sensazione di stanchezza. Nel corso del tempo, l’ispessimento del muscolo cardiaco può portare a problemi del ritmo cardiaco, come le aritmie atriali. L’atrio sinistro può dilatarsi e perdere la sua capacità di contrarsi normalmente, aumentando il rischio di formazione di coaguli di sangue. Questi coaguli possono spostarsi attraverso il flusso sanguigno e causare complicazioni come ictus o embolia sistemica.

Ultimo aggiornamento: 11.12.2025 14:36

ID della sperimentazione:
2024-511084-28-00
Codice del protocollo:
2024-511084-28
Fase della sperimentazione:
Fase III e Fase IV (Integrate)

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