Studio sulla sicurezza e l’efficacia di AZD4512 in pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B recidivante o refrattaria

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Di cosa tratta questo studio?

Questo studio clinico riguarda la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di cellule immature chiamate linfoblasti che non funzionano correttamente. Lo studio esamina un farmaco sperimentale chiamato AZD4512, somministrato come soluzione per iniezione o infusione in vena. Il farmaco viene studiato in persone la cui malattia è tornata dopo un precedente trattamento oppure non ha risposto alle terapie precedenti.

Lo scopo dello studio è valutare quanto sia sicuro il farmaco AZD4512, come viene tollerato dall’organismo, come si comporta nel corpo e se può essere efficace nel trattamento della malattia. Lo studio è diviso in due parti chiamate moduli: il primo modulo serve a trovare la dose più adatta del farmaco aumentandola gradualmente in piccoli gruppi di partecipanti, mentre il secondo modulo serve a confermare quale sia la dose migliore da utilizzare e a valutare meglio l’efficacia del trattamento in un gruppo più ampio di persone.

Durante lo studio vengono raccolte informazioni sugli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, sui cambiamenti nelle condizioni di salute dei partecipanti e sulla risposta della malattia al trattamento. Vengono inoltre effettuati prelievi di sangue per misurare la quantità di farmaco presente nell’organismo nel tempo e per verificare se il sistema immunitario produce anticorpi contro il farmaco. I medici osservano anche se la malattia risponde al trattamento controllando il numero di cellule malate nel midollo osseo e nel sangue.

1 Valutazione iniziale e preparazione

Prima di iniziare il trattamento, verrà verificato che il conteggio dei linfoblasti periferici (cellule tumorali nel sangue) sia inferiore a 10.000 per microlitro. I linfoblasti sono cellule immature del sangue che si moltiplicano in modo anomalo nella leucemia.

Se il conteggio è troppo elevato, potrebbe essere necessario ricevere un trattamento preliminare per ridurre il numero di queste cellule prima di iniziare con AZD4512.

2 Inizio del trattamento con AZD4512

Il farmaco AZD4512 verrà somministrato attraverso infusione endovenosa, ovvero attraverso una flebo inserita in una vena.

Il medicinale è una soluzione per iniezione o infusione che verrà preparata appositamente per la somministrazione.

La dose e la frequenza di somministrazione dipenderanno dalla fase dello studio in cui si partecipa (Modulo 1 o Modulo 2) e dalla risposta individuale al trattamento.

3 Fase di escalation della dose (Modulo 1)

Se si partecipa al Modulo 1, la dose di AZD4512 verrà gradualmente aumentata per identificare la dose massima tollerata e sicura.

Durante questa fase, verrà monitorata attentamente la sicurezza e la tollerabilità del farmaco.

Verranno valutati eventuali effetti collaterali limitanti la dose, ovvero reazioni avverse significative che potrebbero richiedere un aggiustamento del dosaggio.

4 Fase di ottimizzazione della dose (Modulo 2)

Se si partecipa al Modulo 2, verrà somministrata una dose di AZD4512 selezionata in base ai risultati del Modulo 1.

L’obiettivo è valutare l’efficacia del farmaco e determinare la dose raccomandata per la fase 2 dello studio.

Questa fase è riservata a pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B senza cromosoma Philadelphia.

5 Monitoraggio continuo della sicurezza

Durante tutto il trattamento, verranno monitorati gli eventi avversi (effetti collaterali), sia quelli correlati al farmaco che quelli non correlati.

Verranno registrati eventuali eventi avversi gravi, ovvero reazioni che richiedono attenzione medica immediata.

Saranno documentate eventuali interruzioni del trattamento, modifiche del dosaggio, ritardi o sospensioni della terapia.

Verranno effettuati controlli regolari per identificare cambiamenti clinicamente significativi rispetto alle condizioni iniziali.

6 Valutazioni farmacocinetiche

Verranno effettuati prelievi di sangue per studiare come il corpo assorbe, distribuisce ed elimina il farmaco AZD4512.

Queste analisi aiutano a comprendere il comportamento del medicinale nell’organismo.

7 Valutazione dell'immunogenicità

Verranno eseguiti test per verificare se il sistema immunitario sviluppa anticorpi anti-farmaco contro AZD4512.

Questo significa controllare se il corpo produce una risposta immunitaria contro il medicinale, che potrebbe influenzarne l’efficacia.

8 Valutazione della risposta al trattamento

Verranno effettuate valutazioni regolari per misurare l’efficacia del trattamento attraverso esami del midollo osseo e del sangue.

Verrà valutato il tasso di risposta complessiva, che include la remissione completa e la remissione completa con recupero ematologico parziale.

La remissione completa significa che non sono più rilevabili cellule leucemiche negli esami.

Nel Modulo 2, verrà anche valutata la malattia residua minima attraverso tecniche di sequenziamento genetico, per verificare se rimangono tracce microscopiche di cellule tumorali.

9 Valutazioni a lungo termine

Verranno monitorati diversi parametri nel tempo, tra cui il tempo alla risposta (quanto tempo occorre per ottenere una risposta al trattamento).

Verrà valutata la durata della risposta, ovvero per quanto tempo persiste il beneficio del trattamento.

Saranno monitorati la sopravvivenza libera da eventi (tempo senza peggioramento della malattia) e la sopravvivenza complessiva.

Verrà registrato se successivamente si procede a un trapianto di cellule staminali emopoietiche.

10 Continuazione del trattamento

Il trattamento con AZD4512 continuerà secondo i cicli stabiliti, con monitoraggio costante della risposta e della tollerabilità.

La durata del trattamento dipenderà dalla risposta individuale al farmaco e dalla comparsa di eventuali effetti collaterali.

Eventuali aggiustamenti della dose o interruzioni verranno decisi in base alle condizioni cliniche.

Chi può partecipare allo studio?

  • Il paziente deve avere almeno 16 anni di età per il Modulo 1 oppure almeno 12 anni di età per il Modulo 2
  • Il paziente deve avere una diagnosi di leucemia linfoblastica acuta a cellule B (chiamata anche B-ALL), che è un tipo di tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi
  • La malattia deve essere recidivante (cioè ritornata dopo il trattamento) o refrattaria (cioè che non risponde al trattamento), con più del 5% di cellule tumorali nel midollo osseo (la parte interna delle ossa dove si producono le cellule del sangue) oppure con ricomparsa di cellule tumorali nel sangue
  • Per il Modulo 1: può partecipare chi ha la forma Ph negativa o Ph positiva della malattia (Ph si riferisce alla presenza o assenza di una particolare alterazione genetica chiamata cromosoma Philadelphia)
  • Per il Modulo 2: può partecipare solo chi ha la forma Ph negativa della malattia
  • Il paziente deve avere un punteggio di performance adeguato, che misura quanto bene la persona riesce a svolgere le attività quotidiane: ECOG uguale o inferiore a 2, oppure KPS uguale o superiore a 50, oppure LPS uguale o superiore a 50
  • Il numero di linfoblasti (cellule tumorali immature) nel sangue deve essere inferiore a 10.000 per microlitro; se necessario, il paziente può ricevere un trattamento per ridurre questo numero prima di iniziare lo studio
  • Il paziente deve aver ricevuto almeno 2 terapie precedenti senza successo, oppure 1 terapia precedente senza successo e non avere altre opzioni di trattamento standard disponibili
  • Per i pazienti con B-ALL Ph positiva (solo Modulo 1): devono essere intolleranti o avere controindicazioni alla terapia con TKI (farmaci inibitori della tirosin-chinasi) oppure avere una malattia recidivante o refrattaria nonostante il trattamento con almeno 2 TKI precedenti o almeno un TKI di terza generazione
  • Deve essere trascorso un tempo adeguato da precedenti trattamenti: più di 4 settimane da infusione di linfociti del donatore, più di 8 settimane da terapia cellulare o trapianto autologo di cellule staminali (usando le proprie cellule), più di 12 settimane da trapianto allogenico di cellule staminali (usando cellule di un donatore)

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non sono disponibili criteri di esclusione specifici (motivi per cui non si può partecipare) per questo studio clinico nei dati forniti.

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Farmaci in studio:

  • AZD4512

AZD4512 è un farmaco sperimentale studiato in questo trial clinico per il trattamento della leucemia linfoblastica acuta. Questo medicinale può essere somministrato da solo oppure insieme ad altri farmaci antitumorali. Lo scopo è valutare se questo trattamento è sicuro e se può essere efficace nel combattere questo tipo di tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi.

Leucemia linfoblastica acuta a cellule B – Si tratta di un tumore del sangue che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi che normalmente combattono le infezioni. Nella malattia, le cellule immature chiamate linfoblasti si moltiplicano in modo incontrollato nel midollo osseo. Queste cellule anomale sostituiscono gradualmente le cellule sanguigne sane, impedendo la normale produzione di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. La malattia può diffondersi dal midollo osseo al sangue e ad altri organi come il fegato, la milza e i linfonodi. I pazienti possono manifestare debolezza, infezioni frequenti, sanguinamenti e dolori ossei. La forma recidivante o refrattaria indica che la malattia è ritornata dopo il trattamento o non ha risposto alle terapie iniziali.

Ultimo aggiornamento: 11.12.2025 14:37

ID della sperimentazione:
2025-522372-93-00
Codice del protocollo:
ALLight D9891C00001
Fase della sperimentazione:
Fase I e Fase II (Integrate) – Prima somministrazione sull’uomo

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