Questo studio riguarda la candidemia non complicata, una condizione causata dalla presenza di un fungo chiamato Candida nel sangue. La candidemia viene trattata con farmaci chiamati antifungini, che sono medicinali in grado di combattere le infezioni causate da funghi. Nello studio verranno utilizzati diversi farmaci antifungini tra cui anidulafungin, caspofungin, micafungin, amfotericina B liposomiale, fluconazolo e voriconazolo. Alcuni di questi farmaci vengono somministrati attraverso una vena, cioè per via endovenosa, mentre altri possono essere assunti per bocca, cioè per via orale.
Lo scopo dello studio è verificare se un trattamento più breve, della durata di 7 giorni dopo il primo esame del sangue risultato negativo per il fungo, sia efficace quanto un trattamento più lungo di 14 giorni dopo lo stesso momento. L’efficacia viene valutata misurando la sopravvivenza dei pazienti a 28 giorni. Durante lo studio i pazienti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento, uno che riceverà la terapia per 7 giorni e uno che la riceverà per 14 giorni, entrambi dopo che gli esami del sangue non mostreranno più la presenza del fungo.
Nel corso dello studio verranno effettuate diverse visite mediche e controlli per verificare come procede la guarigione e per controllare eventuali effetti sulla funzionalità del fegato. I medici valuteranno anche se l’infezione si è diffusa ad altre parti del corpo o se si è ripresentata dopo il trattamento. Lo studio prevede un periodo di osservazione fino a circa 45 giorni per verificare l’andamento della condizione dei pazienti dopo la fine del trattamento.

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