La ricerca clinica si concentra sulla malattia epatica cronica avanzata. Questa condizione riguarda il fegato e può portare a complicazioni gravi se non trattata adeguatamente. Lo studio esamina l’efficacia di un farmaco chiamato Zinc Acexamate. Questo farmaco viene somministrato in capsule da 300 mg e si ritiene possa aiutare a migliorare la salute del fegato riducendo la secrezione di acido e migliorando i meccanismi di protezione della mucosa.
Lo scopo della ricerca è valutare se l’assunzione orale di Zinc Acexamate a una dose di 600 mg al giorno possa migliorare la prognosi dei pazienti con malattia epatica cronica avanzata. Si cerca di capire se il farmaco possa ridurre il rischio di eventi clinici attesi, come la scompenso epatico, il carcinoma epatocellulare, e la necessità di un trapianto di fegato. Lo studio è progettato per confrontare l’efficacia del Zinc Acexamate rispetto a un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 66 giorni. La ricerca è condotta in modo da garantire che né i partecipanti né i ricercatori sappiano chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per assicurare risultati imparziali. L’obiettivo è monitorare l’insorgenza di eventi clinici nel tempo e valutare il rischio associato alla malattia epatica cronica avanzata. Questo approccio aiuterà a determinare se il Zinc Acexamate può essere un trattamento efficace per migliorare la salute del fegato nei pazienti affetti da questa condizione.

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