La diagnosi di una fistola anale richiede un esame attento da parte di uno specialista che comprende come si formano questi tunnel anomali tra il canale anale e la pelle vicino all’ano. Il rilevamento precoce aiuta a prevenire complicazioni e guida l’approccio terapeutico più appropriato.
Introduzione: Chi Dovrebbe Sottoporsi alla Diagnostica
Se avverti dolore persistente intorno all’ano, noti gonfiore o arrossamento nella zona, oppure vedi fuoriuscire pus, sangue o persino feci da un’apertura vicino al sedere, è il momento di cercare una valutazione medica. Una fistola anale non è una condizione che si risolve da sola, e ritardare la diagnosi può portare a infezioni ricorrenti e a un disagio crescente che influenza la tua vita quotidiana.[1]
Le persone che hanno recentemente avuto un ascesso anale—una raccolta dolorosa di pus vicino all’ano—sono particolarmente a rischio di sviluppare una fistola. Circa la metà di coloro che soffrono di un ascesso anale svilupperà successivamente una fistola, poiché l’infezione crea un tunnel attraverso il tessuto.[1] Se hai avuto un ascesso che è stato drenato ma i sintomi ritornano settimane dopo nella stessa zona, questo schema di recidiva suggerisce fortemente che si è formata una fistola.[4]
Dovresti anche considerare di farti valutare se hai condizioni sottostanti che aumentano il rischio. Le persone con malattia di Crohn—un tipo di malattia infiammatoria intestinale in cui l’apparato digerente diventa cronicamente infiammato—sono più suscettibili allo sviluppo di fistole anali.[3] Altre condizioni che richiedono attenzione includono diarrea cronica, precedenti interventi chirurgici o lesioni anali, radioterapia per tumori pelvici, o alcune infezioni come la tubercolosi o infezioni sessualmente trasmissibili che colpiscono la zona anale.[1]
Gli uomini dovrebbero essere particolarmente vigili, poiché le fistole anali si verificano due volte più spesso nei maschi rispetto alle femmine. La condizione colpisce più comunemente gli adulti tra i 30 e i 50 anni.[1] Cercare una diagnosi precoce consente al tuo medico di valutare la complessità della fistola e pianificare un trattamento appropriato prima che insorgano complicazioni.
Metodi Diagnostici per la Fistola Anale
La diagnosi di una fistola anale inizia con una conversazione tra te e il tuo medico. Il tuo dottore vorrà conoscere i tuoi sintomi in dettaglio: quando sono iniziati, quanto è grave il dolore, se hai notato perdite di liquido, e se hai una storia di ascessi anali o malattie intestinali. Questa anamnesi fornisce un contesto cruciale che aiuta a guidare l’esame fisico e gli eventuali test aggiuntivi.[3]
Esame Fisico
Il passo successivo è un esame fisico della zona intorno al tuo ano. Il tuo medico esaminerà attentamente la pelle che circonda l’apertura anale per identificare l’apertura esterna della fistola. Questa apertura appare spesso come un piccolo foro nella pelle che può trasudare secrezioni.[1] L’area intorno a questa apertura potrebbe essere rossa, gonfia o sensibile al tatto, indicando un’infiammazione attiva.[2]
Il tuo medico probabilmente eseguirà un esame rettale, che comporta l’inserimento delicato di un dito guantato nel tuo retto. Questo permette al dottore di percepire aree di ispessimento, sensibilità o anomalie all’interno del canale anale che potrebbero indicare l’apertura interna della fistola.[3] Mentre trovare l’apertura esterna è solitamente semplice, localizzare l’apertura interna—dove il tunnel si collega al canale anale—è più difficile e cruciale per un trattamento efficace.[8]
Strumenti di Esame Specializzati
Per uno sguardo più ravvicinato all’interno del canale anale, il tuo medico può utilizzare strumenti specializzati. Una proctoscopia comporta l’inserimento di un tubo sottile con una luce all’estremità nell’ano per visualizzare le strutture interne.[3] Allo stesso modo, un anoscopio—un piccolo endoscopio progettato specificamente per visualizzare il canale anale—può aiutare a identificare l’apertura interna della fistola.[8]
In alcuni casi, può essere utilizzata una sonda per fistole. Questo è uno strumento sottile e specializzato che può essere guidato con attenzione attraverso l’apertura esterna della fistola per tracciare il percorso del tunnel. Questa tecnica aiuta il chirurgo a comprendere la direzione e la profondità del tragitto.[4] Il tuo medico potrebbe anche iniettare una soluzione colorante speciale nell’apertura della fistola per aiutare a visualizzare dove viaggia il tunnel e dove si apre internamente.[8]
Esame in Anestesia
Quando una fistola appare complessa o quando l’esame causa troppo disagio, il tuo chirurgo può raccomandare un esame in anestesia (EUA). Durante questa procedura, ti viene somministrata l’anestesia in modo che non senti dolore, permettendo al chirurgo di eseguire un esame approfondito senza causare sofferenza. Questo approccio consente una valutazione completa del percorso della fistola e aiuta a identificare eventuali complicazioni o ramificazioni aggiuntive che potrebbero non essere evidenti durante una visita ambulatoriale standard.[8]
Esami di Imaging
Comprendere il percorso completo di una fistola è essenziale per pianificare il trattamento, specialmente per i casi complessi. Diverse tecniche di imaging possono fornire immagini dettagliate del tunnel della fistola e delle strutture circostanti.
La risonanza magnetica (RM) è particolarmente preziosa per mappare le fistole anali. Questa tecnologia utilizza magneti e onde radio per creare immagini dettagliate dei tessuti molli, incluso il tragitto della fistola, i muscoli dello sfintere che controllano i movimenti intestinali, e altre strutture del pavimento pelvico. La RM può rivelare ramificazioni secondarie della fistola e mostrare la relazione tra il tunnel e i muscoli dello sfintere anale, che è un’informazione critica per la pianificazione chirurgica.[8]
L’ecografia endoscopica utilizza onde sonore ad alta frequenza per creare immagini della zona anale. Questa tecnica può identificare il tragitto della fistola, visualizzare i muscoli dello sfintere ed esaminare i tessuti circostanti. Fornisce immagini in tempo reale che aiutano il chirurgo a comprendere l’anatomia in dettaglio.[8]
Una TC (tomografia computerizzata) può essere utilizzata in alcuni casi, in particolare quando ci sono preoccupazioni riguardo ad ascessi più profondi o quando la RM non è disponibile. Le scansioni TC utilizzano raggi X e tecnologia informatica per creare immagini trasversali del corpo.[4]
La fistolografia è un esame radiografico in cui un materiale di contrasto viene iniettato nell’apertura della fistola, rendendo il tunnel visibile sulle immagini radiografiche. Questa tecnica può tracciare il percorso della fistola e identificare la sua apertura interna.[8]
Procedure Diagnostiche Aggiuntive
Se il tuo medico sospetta che la tua fistola possa essere correlata a una condizione intestinale sottostante, potrebbero essere necessari esami aggiuntivi. La sigmoidoscopia flessibile esamina la parte inferiore del colon utilizzando un tubo flessibile con una telecamera, mentre la colonscopia esamina l’intera lunghezza dell’intestino crasso. Queste procedure sono particolarmente importanti se si sospetta una malattia infiammatoria intestinale come la malattia di Crohn o la colite ulcerosa, poiché queste condizioni possono causare fistole e richiedono una propria gestione.[8]
Classificazione delle Fistole
Una volta che la fistola è stata completamente valutata, il tuo chirurgo la classificherà in base al suo rapporto con i muscoli dello sfintere anale—gli anelli muscolari che controllano l’apertura e la chiusura dell’ano. Questa classificazione guida le decisioni terapeutiche perché diversi tipi di fistole richiedono approcci chirurgici diversi per evitare di danneggiare questi muscoli importanti.[5]
Le fistole possono essere categorizzate come semplici o complesse. Le fistole semplici hanno tipicamente un singolo tragitto diretto, mentre le fistole complesse possono ramificarsi in più direzioni o coinvolgere porzioni significative dei muscoli dello sfintere. I casi complessi richiedono spesso tecniche chirurgiche più specializzate e comportano un rischio maggiore di complicazioni.[5]
Diagnostica per la Qualificazione agli Studi Clinici
Quando i pazienti con fistole anali vengono considerati per l’arruolamento in studi clinici, vengono utilizzate procedure diagnostiche standard per confermare l’idoneità e stabilire misurazioni di base. Sebbene le fonti fornite non contengano informazioni specifiche sui criteri diagnostici utilizzati esclusivamente per l’arruolamento negli studi clinici, gli stessi metodi diagnostici utilizzati nella pratica clinica regolare costituiscono la base per la qualificazione agli studi.
Gli studi clinici che testano nuovi trattamenti per le fistole anali richiederebbero tipicamente evidenza documentata della fistola attraverso esame fisico e studi di imaging come la RM. Le valutazioni di base includerebbero probabilmente la valutazione della complessità della fistola, la misurazione di eventuali secrezioni, la valutazione dei livelli di dolore e la documentazione di come la condizione influisce sulla qualità della vita. I pazienti potrebbero anche sottoporsi a test per escludere o confermare condizioni sottostanti come la malattia di Crohn, poiché ciò influenzerebbe sia gli approcci terapeutici che l’idoneità allo studio.
Una diagnosi e classificazione accurate assicurano che i ricercatori possano valutare correttamente se i nuovi trattamenti sono efficaci e sicuri per diversi tipi di fistole anali.














