Cancro delle vie biliari HER2-positivo – Studi clinici

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Il cancro delle vie biliari HER2-positivo è una forma aggressiva di tumore che colpisce i dotti biliari. Attualmente sono in corso 2 studi clinici innovativi che testano nuove combinazioni di terapie mirate e immunoterapie per migliorare i risultati del trattamento per i pazienti con questa malattia avanzata.

Studi clinici in corso per il cancro delle vie biliari HER2-positivo

Il cancro delle vie biliari HER2-positivo rappresenta una sfida terapeutica significativa. Questo tipo di tumore è caratterizzato dalla sovrappressione della proteina HER2 sulla superficie delle cellule tumorali, che può favorire una crescita più rapida del cancro. Attualmente sono disponibili 2 studi clinici che esplorano nuove opzioni di trattamento per i pazienti con questa forma avanzata di malattia.

Panoramica degli studi clinici disponibili

Gli studi clinici in corso stanno valutando combinazioni innovative di farmaci mirati, chemioterapia e immunoterapia. Questi trial confrontano i nuovi approcci terapeutici con i trattamenti standard attualmente utilizzati, con l’obiettivo di migliorare la sopravvivenza globale e la qualità di vita dei pazienti. I farmaci sperimentali sono progettati specificamente per colpire la proteina HER2 e potenziare la risposta del sistema immunitario contro il cancro.

Studi clinici attivi

Studio su Trastuzumab Deruxtecan e Rilvegostomig per pazienti con cancro delle vie biliari HER2-positivo avanzato

Localizzazione: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Slovacchia, Spagna

Questo studio clinico si concentra sulla valutazione di una nuova combinazione terapeutica rispetto al trattamento standard per il cancro delle vie biliari che esprime HER2. Il trattamento sperimentale comprende due farmaci innovativi: Trastuzumab Deruxtecan (T-DXd), un coniugato anticorpo-farmaco che si lega alla proteina HER2 sulle cellule tumorali e rilascia un potente agente antitumorale direttamente al loro interno, e Rilvegostomig, un anticorpo monoclonale bispecifico che potenzia la capacità del sistema immunitario di combattere il cancro. Il trattamento standard di confronto include gemcitabina, cisplatino e durvalumab.

L’obiettivo principale dello studio è determinare se la nuova combinazione possa migliorare la sopravvivenza globale dei pazienti rispetto alla terapia standard. I partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi di trattamento e monitorati nel tempo per valutare l’efficacia e la sicurezza delle terapie.

Criteri di inclusione principali:

  • Età di almeno 18 anni
  • Diagnosi di cancro delle vie biliari non resecabile, localmente avanzato o metastatico, non precedentemente trattato (con eccezioni per terapie adiuvanti completate da oltre 6 mesi)
  • Conferma di espressione HER2 con punteggio IHC 3+ o IHC 2+
  • Campione tumorale disponibile non più vecchio di 3 anni
  • Almeno una lesione misurabile secondo i criteri RECIST v1.1
  • Performance status WHO/ECOG di 0 o 1
  • Funzione adeguata degli organi e del midollo osseo

Criteri di esclusione principali:

  • Altri tipi di cancro che non siano cancro delle vie biliari HER2-positivo
  • Gravi condizioni cardiache o malattie del cuore
  • Infezioni o malattie non controllate
  • Gravidanza o allattamento
  • Allergie note ai farmaci dello studio
  • Gravi problemi epatici o renali

Farmaci utilizzati nello studio:

  • Trastuzumab Deruxtecan (T-DXd): Farmaco mirato che si attacca alla proteina HER2 sulle cellule tumorali e rilascia un agente chemioterapico direttamente nelle cellule cancerose
  • Rilvegostomig: Anticorpo monoclonale che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali
  • Gemcitabina: Chemioterapico standard che interferisce con il DNA delle cellule tumorali
  • Cisplatino: Chemioterapico che danneggia il DNA delle cellule cancerose
  • Durvalumab: Immunoterapia che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali

Studio su Zanidatamab con cisplatino e gemcitabina per pazienti con cancro delle vie biliari HER2-positivo avanzato

Localizzazione: Belgio, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia

Questo trial clinico valuta l’efficacia di zanidatamab (codice sperimentale JZP598) in combinazione con i trattamenti standard per il cancro delle vie biliari HER2-positivo avanzato. Zanidatamab viene utilizzato insieme a cisplatino e gemcitabina, e può includere anche immunoterapie come durvalumab o pembrolizumab.

Lo studio confronta la combinazione sperimentale con il solo trattamento standard per determinare se l’aggiunta di zanidatamab possa migliorare la risposta al trattamento e la sopravvivenza dei pazienti. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa in cicli regolari, con monitoraggio continuo della risposta tumorale e degli effetti collaterali.

Criteri di inclusione principali:

  • Diagnosi confermata di cancro delle vie biliari (inclusi carcinoma della colecisti, colangiocarcinoma intraepatico o extraepatico)
  • Malattia localmente avanzata o metastatica non trattabile chirurgicamente
  • Massimo 2 cicli di chemioterapia precedente con gemcitabina e cisplatino
  • HER2-positività confermata da test specifici su campione tissutale
  • Età minima di 18 anni
  • Performance status ECOG di 0 o 1
  • Conta ematica, funzionalità epatica, renale e cardiaca adeguate
  • Aspettativa di vita superiore a 3 mesi
  • Per donne in età fertile: test di gravidanza negativo e utilizzo di due metodi contraccettivi

Criteri di esclusione principali:

  • Presenza di altri tipi di cancro diversi dal cancro delle vie biliari
  • Negatività per HER2
  • Gravidanza o allattamento
  • Altre gravi condizioni di salute che potrebbero interferire con lo studio
  • Allergie ai farmaci dello studio
  • Partecipazione recente ad altri trial clinici

Farmaci utilizzati nello studio:

  • Zanidatamab: Anticorpo monoclonale sperimentale che si lega al recettore HER2 sulle cellule tumorali, bloccando i segnali che promuovono la crescita del tumore
  • Cisplatino: Chemioterapico che danneggia il DNA delle cellule cancerose impedendone la moltiplicazione
  • Gemcitabina: Chemioterapico che interferisce con la replicazione del DNA nelle cellule tumorali
  • Inibitori PD-1/PD-L1 (durvalumab o pembrolizumab): Immunoterapie che aiutano il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali

Processo di partecipazione agli studi clinici

La partecipazione a uno studio clinico prevede diverse fasi strutturate:

1. Valutazione iniziale e screening: Viene condotta una valutazione completa per confermare l’idoneità, includendo revisione della storia clinica, esame fisico e analisi del campione tumorale per confermare l’espressione di HER2.

2. Randomizzazione: I partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento, garantendo equità nella distribuzione.

3. Somministrazione del trattamento: I farmaci vengono somministrati per via endovenosa secondo il protocollo dello studio, con frequenza e dosaggio prestabiliti in cicli regolari.

4. Monitoraggio regolare: Durante tutto lo studio vengono effettuati controlli periodici che includono esami fisici, esami del sangue e studi di imaging per valutare la risposta al trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali.

5. Visite di follow-up: Dopo il completamento della fase di trattamento, continuano le visite di controllo per monitorare gli effetti a lungo termine e valutare gli esiti clinici nel tempo.

Informazioni sulla malattia

Il cancro delle vie biliari HER2-positivo avanzato è una forma di tumore che colpisce i dotti biliari, parte del sistema digestivo. È caratterizzato dalla sovrappressione della proteina HER2, che può promuovere la crescita delle cellule tumorali. Man mano che la malattia progredisce, le cellule cancerose crescono e si diffondono all’interno dei dotti biliari e potenzialmente ad altre parti del corpo.

Con l’avanzare del cancro, può causare ostruzioni nei dotti biliari, provocando sintomi come ittero (colorazione gialla della pelle e degli occhi), dolore addominale e problemi digestivi. La progressione della malattia può variare, con alcuni casi che avanzano più rapidamente di altri. La ricerca si concentra sulla comprensione di come la proteina HER2 contribuisca alla progressione della malattia e sull’individuazione di modi efficaci per colpirla specificamente.

Considerazioni importanti

Prima di considerare la partecipazione a uno studio clinico, è importante:

  • Discutere approfonditamente con il proprio oncologo le opzioni disponibili e i potenziali benefici e rischi
  • Comprendere che i farmaci sperimentali sono ancora in fase di studio e i loro effetti a lungo termine non sono completamente noti
  • Essere consapevoli dell’impegno richiesto in termini di visite frequenti e monitoraggio continuo
  • Assicurarsi di soddisfare tutti i criteri di inclusione prima di iniziare il processo di screening
  • Considerare la disponibilità dello studio nella propria area geografica e la possibilità di recarsi presso i centri partecipanti

Riepilogo

Gli studi clinici attualmente in corso per il cancro delle vie biliari HER2-positivo rappresentano un’importante opportunità per accedere a terapie innovative che potrebbero migliorare significativamente i risultati del trattamento. Entrambi gli studi si concentrano sull’utilizzo di terapie mirate che colpiscono specificamente la proteina HER2, combinandole con chemioterapia standard e immunoterapie.

Il primo studio valuta la combinazione di trastuzumab deruxtecan e rilvegostomig, mentre il secondo esplora l’utilizzo di zanidatamab insieme ai trattamenti standard. Entrambi gli approcci mirano a sfruttare meccanismi d’azione complementari: il targeting diretto della proteina HER2 e il potenziamento della risposta immunitaria contro il tumore.

Un aspetto positivo è che questi studi sono disponibili in numerosi paesi europei, inclusa l’Italia, facilitando l’accesso per i pazienti italiani. I criteri di inclusione sono relativamente simili tra i due studi, richiedendo principalmente la conferma dell’espressione HER2, uno stato di salute generale buono e una funzionalità adeguata degli organi.

È importante notare che entrambi gli studi accettano pazienti con malattia non precedentemente trattata o con trattamento sistemico limitato, offrendo così opportunità anche per coloro che hanno appena ricevuto la diagnosi di malattia avanzata. La partecipazione a questi trial può fornire accesso a terapie innovative non ancora disponibili nella pratica clinica standard e contribuire al progresso della ricerca medica per questa forma difficile da trattare di cancro.

I pazienti interessati dovrebbero consultare il proprio oncologo per valutare l’idoneità e discutere i potenziali benefici e rischi della partecipazione a uno di questi studi clinici.

Sperimentazioni cliniche in corso su Cancro delle vie biliari HER2-positivo

  • Studio sull’efficacia di zanidatamab per il cancro delle vie biliari avanzato HER2 positivo

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