Il cancro del pene è una malattia rara che richiede approcci terapeutici specializzati. Attualmente sono in corso 5 studi clinici in Europa che stanno testando nuove opzioni di trattamento, dalla chirurgia guidata dall’imaging all’immunoterapia combinata, offrendo speranza ai pazienti con questa condizione.
Studi clinici in corso sul cancro del pene: nuove opportunità di trattamento
Il cancro del pene è una patologia oncologica rara che colpisce i tessuti del pene. Sebbene poco frequente, questa malattia richiede trattamenti specifici e innovativi. Attualmente sono attivi 5 studi clinici in Europa che stanno valutando nuovi approcci terapeutici per pazienti con cancro del pene, sia in fase precoce che avanzata. Questi studi rappresentano un’importante opportunità per i pazienti di accedere a terapie sperimentali che potrebbero migliorare gli esiti del trattamento.
Gli studi clinici attualmente in corso spaziano dall’utilizzo di traccianti fluorescenti per guidare la chirurgia, all’impiego di immunoterapie innovative, fino a combinazioni di chemioterapia per le forme più avanzate della malattia. Questi trial clinici sono condotti in diversi paesi europei, tra cui Paesi Bassi, Francia, Spagna e Belgio.
Studi clinici disponibili per il cancro del pene
Studio sull’uso del verde di indocianina e del tecnezio (99mTc) nanocolloide per la biopsia del linfonodo sentinella in pazienti con melanoma, cancro orale o cancro del pene
Localizzazione: Paesi Bassi
Questo studio clinico è focalizzato su pazienti con cancro del pene, melanoma della testa, del collo o della parte superiore del tronco e cancro orale. La ricerca sta valutando un nuovo metodo per identificare i linfonodi sentinella, che sono i primi linfonodi verso cui le cellule tumorali potrebbero diffondersi dal tumore primario. Il trattamento in studio prevede l’utilizzo combinato di due sostanze: il verde di indocianina e il tecnezio (99mTc) nanocolloide, utilizzate insieme come tracciante ibrido per localizzare i linfonodi sentinella durante la procedura di biopsia.
Lo scopo dello studio è validare l’efficacia di questo tracciante ibrido nell’identificare accuratamente i linfonodi sentinella. I risultati ottenuti con il tracciante ibrido verranno confrontati con il metodo standard, che utilizza solo il tecnezio (99mTc) nanocolloide. I pazienti riceveranno un’iniezione delle sostanze traccianti e verranno utilizzate tecniche di imaging come la linfoscintigrafia e la SPECT/CT per visualizzare i linfonodi sentinella prima dell’intervento chirurgico.
Criteri principali di inclusione: pazienti maggiori di 18 anni con diagnosi di cancro del pene e programmati per biopsia del linfonodo sentinella, senza evidenza clinica di metastasi linfonodali (stadio N0).
Studio su TG4001 e avelumab per pazienti con tumori avanzati HPV-16 positivi
Localizzazione: Francia, Spagna
Questo studio clinico è rivolto a pazienti con tumori correlati al papillomavirus umano (HPV), specificamente il tipo HPV-16. I tumori oggetto dello studio includono quelli che possono manifestarsi in diverse aree, tra cui il pene. Lo studio sta testando una combinazione di due trattamenti: avelumab, un tipo di immunoterapia oncologica, e TG4001, un’altra forma di immunoterapia progettata per aiutare il sistema immunitario dell’organismo a combattere le cellule tumorali.
L’obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia di questi trattamenti quando utilizzati insieme in pazienti con stadi avanzati di tumori correlati all’HPV-16. Lo studio sarà condotto in due fasi: nella prima fase, l’attenzione sarà sulla sicurezza e sulla tollerabilità della combinazione di avelumab e TG4001; nella seconda fase, lo studio valuterà l’efficacia della combinazione nel rallentare la progressione del tumore rispetto all’utilizzo del solo avelumab.
Criteri principali di inclusione: pazienti di età pari o superiore a 18 anni con cancro del pene HPV-16 positivo, recidivante o metastatico, con ECOG performance status 0-1 e aspettativa di vita di almeno 3 mesi. I pazienti possono aver ricevuto fino a 2 precedenti linee di chemioterapia.
Farmaci in studio: TG4001 è un vaccino terapeutico progettato per stimolare la risposta immunitaria contro le cellule tumorali HPV-16 positive. Avelumab è un inibitore del checkpoint immunitario che blocca la proteina PD-L1, aiutando il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali.
Studio sull’efficacia di carboplatino, paclitaxel e pembrolizumab per pazienti con cancro del pene avanzato
Localizzazione: Belgio, Paesi Bassi
Questo studio clinico è focalizzato sulla valutazione dell’efficacia di una combinazione terapeutica per il cancro del pene localmente avanzato. Il trattamento prevede l’utilizzo di tre farmaci: pembrolizumab (anche noto con il nome in codice MK-3475), paclitaxel e carboplatino. Questi farmaci vengono somministrati come soluzioni mediante infusione endovenosa, cioè direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.
Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di questa combinazione di farmaci nel trattamento del cancro del pene che si è diffuso alle aree circostanti. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo di tempo e la loro risposta alla terapia verrà monitorata attentamente. Lo studio mira a verificare se il tumore può essere completamente rimosso o ridotto significativamente, valutando anche la sicurezza del trattamento ed eventuali effetti collaterali.
Criteri principali di inclusione: pazienti maschi maggiori di 18 anni con diagnosi confermata di carcinoma squamocellulare del pene in stadi specifici (cTxN2-3 o cTxN1 con caratteristiche specifiche), ECOG performance status 0-1 e funzionalità d’organo adeguata.
Farmaci in studio: il carboplatino è un agente chemioterapico a base di platino che interferisce con il DNA delle cellule tumorali. Il paclitaxel è un inibitore mitotico che stabilizza i microtubuli cellulari. Il pembrolizumab è un anticorpo monoclonale che blocca la proteina PD-1, potenziando la risposta immunitaria contro il tumore.
Studio sugli effetti della chemioterapia con paclitaxel, ifosfamide e cisplatino per pazienti con carcinoma squamocellulare del pene e metastasi linfonodali
Localizzazione: Francia
Questo studio clinico si concentra sul carcinoma squamocellulare del pene e sta valutando gli effetti di una combinazione di trattamenti, inclusa la chirurgia e la chemioterapia, sui linfonodi dell’area inguinale. Il trattamento chemioterapico in studio è chiamato TIP, che comprende tre farmaci: paclitaxel, ifosfamide e cisplatino. Questi farmaci vengono somministrati come soluzione mediante infusione endovenosa. Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di questa combinazione di trattamenti nel prevenire la ricomparsa del tumore nei linfonodi.
I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento chemioterapico insieme a una procedura chirurgica chiamata linfoadenectomia, che consiste nella rimozione dei linfonodi dall’area inguinale. Lo studio monitorerà i partecipanti per un periodo di tempo per verificare se il tumore ricompare nei linfonodi. Altri farmaci, come il metilprednisolone, la ranitidina, il mesna, l’aprepitant e la desclorfeniramina maleato, potranno essere utilizzati per gestire gli effetti collaterali o supportare il trattamento principale.
Criteri principali di inclusione: pazienti con tumore del pene confermato istologicamente, coinvolgimento linfonodale inguinale (N1-N3), età ≥18 anni, ECOG performance status 0-1, funzionalità renale adeguata (clearance della creatinina ≥60 mL/min) e funzione cardiaca normale (frazione di eiezione ventricolare sinistra >50%).
Obiettivo dello studio: valutare la sopravvivenza senza recidiva linfonodale locoregionale in un periodo di 24 mesi, con termine previsto dello studio a dicembre 2027.
Studio sull’uso di EMI-137 per la visualizzazione intraoperatoria in pazienti con cancro del pene e della lingua
Localizzazione: Paesi Bassi
Questo studio clinico è focalizzato su due tipi di tumore: il cancro del pene e il cancro della lingua. Il trattamento in studio è un nuovo farmaco chiamato EMI-137, un tipo speciale di proteina legata a un colorante fluorescente. Questo farmaco viene fornito come polvere che viene preparata e poi iniettata nel flusso sanguigno. Lo scopo dello studio è verificare se questo farmaco può aiutare i chirurghi a visualizzare meglio il tumore durante l’intervento chirurgico, facendo “illuminare” le cellule tumorali.
Durante lo studio, i pazienti con cancro del pene o della lingua che sono programmati per un intervento chirurgico riceveranno un’iniezione di EMI-137. Questo farmaco è progettato per legarsi a una parte specifica delle cellule tumorali chiamata recettore c-Met, che è spesso presente in questi tipi di tumori. Quando il farmaco si lega alle cellule tumorali, le fa brillare sotto una luce speciale, aiutando i chirurghi a vedere il tumore più chiaramente durante l’operazione.
Criteri principali di inclusione: pazienti di età ≥18 anni con diagnosi di carcinoma squamocellulare del pene o della lingua in stadio T1 o superiore, programmati per la rimozione chirurgica del tumore primario.
Innovazione tecnologica: lo studio valuta anche se questo effetto fluorescente può aiutare a identificare il tumore che si è diffuso ai linfonodi vicini o a rilevare cambiamenti precoci nei tessuti che potrebbero trasformarsi in tumore. I risultati dell’imaging fluorescente verranno confrontati con i metodi tradizionali di analisi istologica, in particolare con l’espressione del c-Met valutata mediante immunoistochimica.
Sintesi e considerazioni importanti
Gli studi clinici attualmente disponibili per il cancro del pene rappresentano un importante passo avanti nella ricerca di nuove opzioni terapeutiche per questa patologia rara. Emergono diverse osservazioni significative:
- Approcci multidisciplinari: gli studi combinano diverse modalità di trattamento, dalla chirurgia guidata dall’imaging all’immunoterapia, fino alla chemioterapia combinata, riflettendo la complessità del trattamento del cancro del pene.
- Ruolo dell’HPV: diversi studi si concentrano specificamente su tumori HPV-16 positivi, evidenziando l’importanza di questo fattore virale nella patogenesi e nel trattamento del cancro del pene.
- Innovazioni tecnologiche: l’utilizzo di traccianti fluorescenti e ibridi rappresenta un’importante innovazione per migliorare la precisione chirurgica e la visualizzazione intraoperatoria dei tessuti tumorali.
- Immunoterapia: l’emergere di approcci immunoterapici, come l’uso di pembrolizumab e avelumab, offre nuove speranze per pazienti con malattia avanzata, sfruttando il sistema immunitario del paziente per combattere il tumore.
- Gestione dei linfonodi: particolare attenzione viene dedicata alla gestione delle metastasi linfonodali, con studi che valutano sia tecniche di identificazione del linfonodo sentinella che approcci terapeutici adiuvanti o neoadiuvanti.
- Distribuzione geografica: gli studi sono principalmente condotti nei Paesi Bassi, Francia, Spagna e Belgio, riflettendo l’impegno europeo nella ricerca sul cancro del pene.
Per i pazienti con cancro del pene, questi studi clinici rappresentano opportunità concrete di accedere a trattamenti innovativi e contribuire al progresso della ricerca medica. È importante discutere con il proprio oncologo la possibilità di partecipare a uno di questi studi, valutando attentamente i criteri di inclusione ed esclusione, i potenziali benefici e i possibili rischi associati.
La partecipazione a uno studio clinico richiede un impegno significativo in termini di visite di follow-up, esami e monitoraggio, ma offre anche l’accesso a trattamenti all’avanguardia che potrebbero non essere ancora disponibili nella pratica clinica standard. I pazienti interessati dovrebbero contattare i centri di ricerca indicati per ottenere ulteriori informazioni e verificare la propria eleggibilità.













