Anemia aplastica congenita – Studi clinici

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L’anemia aplastica congenita è una malattia rara che colpisce il midollo osseo, riducendo la produzione di cellule del sangue. Attualmente sono disponibili 4 studi clinici che testano diverse terapie innovative, tra cui la terapia genica e farmaci mirati, per migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da questa condizione.

Studi clinici sull’anemia aplastica congenita: terapie innovative in fase di ricerca

L’anemia aplastica congenita rappresenta un gruppo di malattie genetiche rare che compromettono la capacità del midollo osseo di produrre adeguatamente le cellule del sangue. Questa condizione può manifestarsi con sintomi come affaticamento estremo, infezioni frequenti e facilità al sanguinamento. Attualmente sono in corso diversi studi clinici che esplorano nuovi approcci terapeutici, offrendo speranza ai pazienti e alle loro famiglie.

La ricerca scientifica si sta concentrando su terapie innovative, in particolare sulla terapia genica, che mira a correggere il difetto genetico alla base della malattia. Questi studi valutano la sicurezza e l’efficacia di trattamenti che utilizzano le cellule del paziente stesso, modificate in laboratorio per ripristinare la normale funzione del midollo osseo.

Studi clinici attualmente disponibili

Di seguito sono presentati in dettaglio i 4 studi clinici attualmente attivi per l’anemia aplastica congenita. Ogni studio esplora approcci terapeutici diversi, dalla terapia genica ai farmaci mirati, con l’obiettivo di migliorare la prognosi e la qualità di vita dei pazienti.

Studio sull’efficacia e la sicurezza dell’alpelisib per pazienti con malattia di Dent 2

Localizzazione: Italia

Questo studio clinico si concentra sulla malattia di Dent tipo 2, una rara condizione renale di origine genetica. La ricerca valuta gli effetti dell’alpelisib (noto anche con il codice BYL719), un farmaco somministrato sotto forma di compresse rivestite, per verificare se può migliorare la funzione renale nei pazienti affetti da questa patologia.

L’obiettivo principale dello studio è valutare quanto efficacemente l’alpelisib aumenta la capacità dei reni di assorbire determinate sostanze. I partecipanti assumeranno l’alpelisib per via orale, iniziando con una dose di 50 mg al giorno per la prima settimana, seguita da 150 mg al giorno per le successive tre settimane. Durante lo studio verrà utilizzata una tecnica di imaging speciale che impiega una sostanza chiamata 99mTc-DMSA per misurare la funzione renale, in particolare la capacità di riassorbimento delle proteine.

Criteri di inclusione principali:

  • Età minima di 18 anni
  • Conferma genetica della malattia di Dent 2
  • Filtrato glomerulare stimato (eGFR) di almeno 50 ml/min/1,73 m²
  • Solo pazienti di sesso maschile (la malattia è legata al cromosoma X)

Durante tutto lo studio, i ricercatori monitoreranno i cambiamenti nella funzione renale e altri marcatori di salute correlati, per fornire informazioni preziose su come l’alpelisib possa rappresentare un trattamento benefico per i pazienti con malattia di Dent tipo 2.

Studio sulla sicurezza e gli effetti dell’infusione di cellule CD34+ modificate per pazienti con anemia di Fanconi sottotipo A

Localizzazione: Spagna

Questo importante studio clinico si concentra sull’anemia di Fanconi sottotipo A, una malattia genetica rara che compromette la capacità dell’organismo di riparare il DNA danneggiato, portando a insufficienza del midollo osseo e aumentando il rischio di tumori. Lo studio testa un trattamento chiamato Fancalen, che utilizza le cellule del sangue del paziente stesso.

Il processo terapeutico prevede la raccolta delle cellule del paziente, che vengono modificate in laboratorio utilizzando un vettore lentivirale per trasportare una versione sana del gene FANCA. Le cellule modificate vengono quindi reinfuse nel paziente attraverso un’infusione endovenosa.

Obiettivi dello studio:

  • Valutare la sicurezza e l’efficacia a lungo termine del trattamento
  • Monitorare la capacità delle cellule modificate di permanere nel midollo osseo e nel sangue
  • Verificare se il trattamento contribuisce a stabilizzare i valori ematici
  • Valutare la riduzione del rischio di sviluppare tumori ematologici

Criteri di inclusione principali:

  • Partecipazione allo studio clinico di fase 1/2 FANCOLEN-I
  • Aver ricevuto un’infusione di cellule ematopoietiche CD34+ arricchite e corrette geneticamente
  • Consenso informato scritto
  • Disponibilità a seguire il programma delle visite di studio

I partecipanti avranno visite di follow-up regolari per monitorare la loro salute e gli effetti del trattamento. Queste visite includeranno esami del sangue e altre valutazioni per garantire che il trattamento funzioni come previsto e per identificare precocemente eventuali problemi.

Studio sulla sicurezza e l’efficacia dell’afatinib per pazienti con anemia di Fanconi e carcinoma a cellule squamose avanzato della cavità orale, orofaringe, ipofaringe o laringe

Localizzazione: Germania, Spagna

Questo studio clinico valuta gli effetti dell’afatinib in pazienti con anemia di Fanconi che hanno sviluppato un carcinoma a cellule squamose in aree come la bocca, la gola e la laringe. L’anemia di Fanconi è un disturbo genetico raro che può aumentare significativamente il rischio di sviluppare questo tipo di tumore.

Lo studio mira a comprendere quanto sia sicuro ed efficace l’afatinib nel trattamento di questi tumori, specialmente quando non possono essere rimossi chirurgicamente o si sono diffusi ad altre parti del corpo. Il trattamento prevede l’assunzione di afatinib sotto forma di compresse rivestite per via orale.

Caratteristiche dello studio:

  • Confronto di diverse dosi di afatinib per valutarne l’efficacia
  • Monitoraggio del controllo della crescita tumorale
  • Valutazione del miglioramento della qualità di vita
  • Analisi della durata degli effetti del trattamento
  • Valutazione della sopravvivenza globale dei pazienti

Criteri di inclusione principali:

  • Età minima di 18 anni
  • Diagnosi confermata di anemia di Fanconi
  • Carcinoma a cellule squamose non operabile o localmente avanzato
  • Stato di performance ECOG inferiore a 2
  • Funzione adeguata di organi e midollo osseo
  • Almeno una lesione misurabile tramite TC o risonanza magnetica

I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare come il loro tumore risponde al trattamento nel corso del tempo. L’afatinib agisce inibendo specifiche proteine che promuovono la crescita delle cellule tumorali, in particolare il recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR).

Studio a lungo termine sulla sicurezza e gli effetti dell’infusione di RP-L102 per pazienti con anemia di Fanconi sottotipo A

Localizzazione: Spagna

Questo studio clinico di follow-up a lungo termine si concentra sull’anemia di Fanconi sottotipo A, valutando la sicurezza e l’efficacia prolungata della terapia genica denominata Fancalen (RP-L102). Si tratta di uno studio di proseguimento per pazienti che hanno già partecipato agli studi precedenti sulla terapia genica.

Il trattamento utilizza le cellule staminali ematopoietiche del paziente stesso, che vengono modificate in laboratorio per trasportare una versione sana del gene FANCA. Queste cellule modificate vengono poi reinfuse nel paziente attraverso un’infusione endovenosa, con l’obiettivo di ripristinare la normale produzione di cellule del sangue.

Obiettivi principali dello studio:

  • Valutare la sicurezza a lungo termine della terapia genica
  • Monitorare la persistenza del vettore terapeutico nel midollo osseo e nel sangue
  • Verificare la stabilità dei valori ematici nel tempo
  • Valutare l’assenza di insufficienza del midollo osseo
  • Monitorare il rischio di sviluppare tumori ematologici o altri tipi di neoplasie
  • Verificare la correzione funzionale delle cellule del sangue

Criteri di inclusione:

  • Partecipazione precedente a uno degli studi RP-L102 (RP-L102-0418, RP-L102-0319 o RP-L102-0118)
  • Aver ricevuto il trattamento con cellule CD34+ modificate contenenti il gene FANCA
  • Consenso informato scritto
  • Disponibilità a partecipare a tutte le visite di follow-up programmate

Questo studio è fondamentale per comprendere i benefici e i rischi a lungo termine dell’utilizzo della terapia genica per l’anemia di Fanconi sottotipo A. I partecipanti saranno sottoposti a valutazioni regolari per monitorare gli effetti prolungati del trattamento, inclusi controlli per verificare la presenza di eventuali complicanze o effetti indesiderati che potrebbero svilupparsi nel tempo.

Riepilogo e considerazioni finali

Gli studi clinici attualmente disponibili per l’anemia aplastica congenita rappresentano un importante passo avanti nella ricerca di terapie innovative per questa condizione rara e complessa. Emergono alcune osservazioni significative:

La terapia genica rappresenta un approccio promettente: Due degli studi presentati si concentrano sulla terapia genica per l’anemia di Fanconi sottotipo A, utilizzando cellule del paziente modificate per correggere il difetto genetico. Questi studi rappresentano una frontiera innovativa nel trattamento delle malattie genetiche del sangue.

Approcci terapeutici diversificati: Gli studi esplorano sia terapie genetiche che farmaci mirati (come alpelisib e afatinib), dimostrando che la ricerca sta esplorando molteplici vie per affrontare le diverse manifestazioni dell’anemia aplastica congenita e le sue complicanze.

Monitoraggio a lungo termine: Particolare attenzione viene dedicata al follow-up prolungato dei pazienti, essenziale per valutare non solo l’efficacia immediata dei trattamenti, ma anche la loro sicurezza e i benefici duraturi nel tempo.

Focus sulle complicanze oncologiche: Lo studio con afatinib evidenzia l’importanza di affrontare il rischio aumentato di tumori nei pazienti con anemia di Fanconi, offrendo potenziali opzioni terapeutiche per questa complicanza grave.

È importante sottolineare che tutti questi studi sono condotti secondo rigorosi protocolli scientifici e richiedono criteri di eleggibilità specifici. I pazienti interessati a partecipare dovrebbero discutere con il proprio medico specialista per valutare se uno di questi studi potrebbe essere appropriato per la loro situazione specifica.

La partecipazione a uno studio clinico offre l’opportunità di accedere a trattamenti innovativi ancora in fase di sperimentazione, contribuendo al contempo al progresso della ricerca medica. Tuttavia, è fondamentale comprendere pienamente i potenziali benefici e rischi prima di prendere una decisione informata.

Sperimentazioni cliniche in corso su Anemia aplastica congenita

  • Studio sulla sicurezza ed efficacia di Afatinib nei pazienti con anemia di Fanconi e carcinoma a cellule squamose avanzato non operabile o metastatico

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Spagna Germania
  • Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di RP-L102 per Anemia di Fanconi Subtipo A

    In arruolamento

    2 1 1
    Malattie in studio:
    Spagna

Riferimenti

https://clinicaltrials.eu/trial/study-on-the-effectiveness-and-safety-of-alpelisib-for-patients-with-dent-2-disease/

https://clinicaltrials.eu/trial/study-on-the-safety-and-effects-of-infusing-modified-cd34-cells-for-patients-with-fanconi-anemia-subtype-a/

https://clinicaltrials.eu/trial/study-on-the-safety-and-effectiveness-of-afatinib-for-fanconi-anemia-patients-with-advanced-squamous-cell-carcinoma-in-the-oral-cavity-oropharynx-hypopharynx-or-larynx/

https://clinicaltrials.eu/trial/long-term-study-on-the-safety-and-effects-of-rp-l102-infusion-for-patients-with-fanconi-anemia-subtype-a/