Questo studio clinico riguarda la malattia di Alzheimer in fase precoce sintomatica, una condizione che colpisce il cervello causando problemi di memoria e difficoltà nel pensiero. Durante lo studio verrà utilizzato donanemab, un farmaco sperimentale che agisce contro una proteina chiamata amiloide beta che si accumula nel cervello delle persone con questa malattia. Oltre al donanemab o al placebo, che verranno somministrati attraverso infusione in vena, nello studio vengono utilizzate anche sostanze per esami diagnostici come florbetapir e flortaucipir, che permettono di vedere attraverso scansioni speciali le proteine anormali presenti nel cervello. Come sostanza di confronto viene utilizzato cloruro di sodio per le infusioni.
Lo scopo dello studio è valutare se il donanemab, rispetto al placebo, può rallentare il peggioramento dei sintomi nelle persone con malattia di Alzheimer in fase precoce. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato e verranno sottoposti a controlli regolari per valutare come cambia la loro capacità di svolgere le attività quotidiane e le funzioni cognitive come la memoria e il ragionamento. Durante lo studio verranno effettuate scansioni del cervello per misurare i cambiamenti nelle proteine anormali presenti nel tessuto cerebrale.
I partecipanti devono avere cambiamenti graduali e progressivi nella memoria da almeno sei mesi, confermati dalla persona stessa o da chi la conosce bene. È necessario che ogni partecipante abbia un accompagnatore che possa fornire informazioni sul suo stato di salute e sulle sue capacità nella vita quotidiana. Lo studio prevede l’uso di scansioni cerebrali per confermare la presenza di amiloide nel cervello prima di iniziare il trattamento. I risultati principali dello studio verranno misurati attraverso una scala che valuta insieme le capacità cognitive e funzionali della persona dopo circa un anno e mezzo di trattamento.

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