Lo studio riguarda la sarcoidosi, una malattia che colpisce il sistema immunitario e può causare infiammazione in diversi organi del corpo. Il trattamento principale utilizzato in questo studio è linfliximab, un farmaco che aiuta a ridurre l’infiammazione bloccando una sostanza nel corpo chiamata TNF-alfa. Altri farmaci coinvolti nello studio includono metotrexato e azatioprina, che sono utilizzati per sopprimere il sistema immunitario e ridurre l’infiammazione.
Lo scopo dello studio è confrontare due strategie per mantenere la remissione nei pazienti che sono già in remissione dopo aver ricevuto infliximab. La remissione si riferisce a un periodo in cui i sintomi della malattia sono ridotti o assenti. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei trattamenti per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la presenza di eventuali ricadute della malattia.
Lo studio è progettato per capire quale strategia è più efficace nel mantenere la remissione della sarcoidosi. I risultati aiuteranno a determinare se è possibile interrompere l’uso di infliximab senza aumentare il rischio di ricadute. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare la loro salute e il progresso della malattia.











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