La demenza autoimmune è una condizione in cui il sistema immunitario del corpo attacca erroneamente il cervello, causando problemi di memoria e di pensiero che peggiorano nel tempo. Questa malattia si sviluppa quando il corpo produce anticorpi, chiamati autoanticorpi anti-cerebrali, che danneggiano le cellule nervose del cervello. I sintomi includono difficoltà nel ricordare le cose, problemi nel prendere decisioni e cambiamenti nel comportamento che possono interferire con le attività quotidiane.
Lo scopo di questo studio è verificare se un farmaco chiamato Efgartigimod possa aiutare a migliorare i problemi di memoria e di pensiero nelle persone con demenza autoimmune. L’Efgartigimod è un inibitore FcRn, un tipo di medicinale che funziona riducendo la quantità di autoanticorpi dannosi nel sangue. Durante lo studio, alcune persone riceveranno l’Efgartigimod mentre altre riceveranno un placebo, e né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato fino alla fine dello studio.
Lo studio durerà 52 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno il trattamento e verranno sottoposti a controlli regolari. Durante queste visite, i medici valuteranno le capacità cognitive utilizzando test specifici come il MoCA, un test che misura la memoria e altre funzioni del pensiero. Verranno anche esaminati campioni di sangue e di liquido cerebrospinale, il fluido che circonda il cervello e il midollo spinale, per controllare i livelli di autoanticorpi e altri marcatori della malattia. I ricercatori osserveranno anche come i partecipanti gestiscono le loro attività quotidiane e la loro qualità di vita generale.











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