Lo studio clinico si concentra sull’insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace nonostante la frazione di eiezione sia normale. Il trattamento utilizzato in questo studio è un farmaco chiamato Forxiga, che contiene il principio attivo dapagliflozin. Questo farmaco appartiene a una classe di medicinali noti come inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2), che sono utilizzati principalmente per trattare il diabete di tipo 2, ma che hanno mostrato benefici anche per il cuore.
Lo scopo dello studio è identificare i meccanismi biologici e biomeccanici che portano ai benefici cardiovascolari osservati nei pazienti con insufficienza cardiaca trattati con inibitori SGLT2. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Forxiga e saranno monitorati per valutare come il farmaco influisce sulle proprietà del cuore, come la capacità di contrarsi e rilassarsi, e su altri aspetti della funzione cardiaca. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo per confrontare i risultati.
Lo studio prevede diverse valutazioni, tra cui l’analisi delle proprietà sistoliche e diastoliche del cuore, l’osservazione dei cambiamenti nella struttura del cuore tramite risonanza magnetica (MRI), e l’analisi di vari parametri del flusso sanguigno e della funzione delle cellule cardiache. Queste informazioni aiuteranno a comprendere meglio come il trattamento con dapagliflozin possa migliorare la salute del cuore nei pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata.

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