Studio su Obinutuzumab, Vemurafenib e Cobimetinib per pazienti con leucemia a cellule capellute già trattati o non idonei alla chemioterapia

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What is this study about?

Questo studio clinico si concentra sulla leucemia a cellule capellute, una forma rara di cancro del sangue. I pazienti coinvolti nello studio hanno già ricevuto trattamenti precedenti o non sono idonei per la chemioterapia tradizionale. Lo studio utilizza una combinazione di tre farmaci: obinutuzumab, vemurafenib e cobimetinib. Obinutuzumab è un farmaco somministrato per via endovenosa, mentre vemurafenib e cobimetinib sono compresse rivestite da assumere per via orale. Questi farmaci sono stati scelti per la loro capacità di agire in modo mirato sulle cellule cancerose.

Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di questi farmaci nel trattamento della leucemia a cellule capellute, in particolare nei pazienti con la mutazione BRAF-V600E. I partecipanti riceveranno i farmaci in combinazioni graduali, con l’obiettivo di determinare la profondità dell’attività anti-leucemica. Lo studio è di fase 2, il che significa che si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell’efficacia dei farmaci in un gruppo selezionato di pazienti.

Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti per un periodo massimo di 12 mesi, con controlli regolari per monitorare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. I risultati attesi includono una riduzione significativa delle cellule cancerose e un miglioramento delle condizioni generali dei pazienti. Lo studio non è randomizzato, il che significa che tutti i partecipanti riceveranno i farmaci in esame senza l’uso di un placebo. L’obiettivo principale è raggiungere o superare un tasso di risposta predefinito, valutando sia la risposta completa che quella complessiva al trattamento.

1 inizio del trattamento

Il trattamento inizia con la somministrazione di vemurafenib e cobimetinib. Vemurafenib viene assunto per via orale sotto forma di compresse rivestite da 240 mg. La dose e la frequenza di assunzione saranno specificate dal medico curante.

Contemporaneamente, cobimetinib viene assunto per via orale sotto forma di compresse rivestite da 20 mg. Anche in questo caso, la dose e la frequenza di assunzione saranno determinate dal medico.

2 somministrazione di obinutuzumab

Dopo l’inizio del trattamento con vemurafenib e cobimetinib, viene introdotto obinutuzumab. Questo farmaco viene somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione da 1.000 mg.

La somministrazione di obinutuzumab avviene in un ambiente controllato, come un ospedale o una clinica, sotto la supervisione di personale medico qualificato.

3 monitoraggio e valutazione

Durante il trattamento, vengono effettuati controlli regolari per monitorare la risposta al trattamento e identificare eventuali effetti collaterali.

Le visite di controllo possono includere esami del sangue, valutazioni cliniche e altre procedure diagnostiche necessarie per valutare l’efficacia del trattamento.

4 conclusione del trattamento

Al termine del periodo di trattamento, viene effettuata una valutazione finale per determinare la risposta complessiva al trattamento.

Il medico discuterà i risultati e le opzioni future, che possono includere ulteriori trattamenti o il passaggio a un programma di monitoraggio.

Who Can Join the Study?

  • Essere un paziente maschio o femmina con HCL (leucemia a cellule capellute) di età pari o superiore a 18 anni.
  • Avere una diagnosi confermata di HCL secondo i criteri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e la presenza della mutazione BRAF-V600E.
  • Avere una necessità clinica di trattamento, come la presenza di uno o più dei seguenti: neutrofili (un tipo di globuli bianchi) inferiori a 1,5×109 per litro, emoglobina inferiore a 11 g per decilitro, piastrine inferiori a 100×109 per litro, ingrossamento della milza sintomatico, infiltrazione clinicamente rilevante di altri organi, infezioni opportunistiche ricorrenti legate alla malattia.
  • Rientrare in una delle categorie di pazienti con HCL che necessitano di trattamento anti-leucemico, come descritto nel protocollo di studio.
  • Aver completato qualsiasi trattamento precedente (chemioterapia e/o immunoterapia) almeno 12 settimane prima dell’inizio del farmaco in studio, a meno che non sia già evidente una mancanza di risposta a questo trattamento.
  • Avere uno stato di salute generale valutato con un punteggio ECOG da 0 a 2 (dove 0 indica piena attività e 2 indica una certa limitazione nell’attività fisica).
  • Essere guariti da tutti gli effetti collaterali del trattamento più recente per HCL.
  • Per le donne in età fertile, avere un test di gravidanza negativo entro 14 giorni prima dell’inizio del trattamento. Le donne non in età fertile possono partecipare se sono chirurgicamente sterili o in menopausa da almeno un anno.
  • Uomini e donne fertili devono utilizzare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e per almeno 16 settimane (per gli uomini) e 12 mesi (per le donne) dopo il completamento del trattamento. I metodi contraccettivi efficaci sono quelli con un basso tasso di fallimento (meno dell’1% all’anno) se usati correttamente.
  • Non avere condizioni psicologiche, familiari, sociologiche o geografiche che potrebbero ostacolare la partecipazione allo studio e il rispetto del programma di follow-up.
  • Aver firmato il consenso informato prima di eseguire qualsiasi procedura correlata allo studio.

Who Cannot Join the Study?

  • Il paziente non può partecipare se ha un’infezione attiva che renderebbe rischioso il trattamento con analoghi delle purine. Gli analoghi delle purine sono un tipo di farmaco usato per trattare alcune malattie del sangue.
  • Il paziente non può partecipare se ha manifestato effetti collaterali gravi da una precedente terapia con analoghi delle purine, come soppressione del midollo osseo, che è una riduzione della produzione di cellule del sangue, o soppressione del sistema immunitario, che è una riduzione delle difese del corpo contro le infezioni.
  • Il paziente non può partecipare se ha insufficienza renale, che significa che i reni non funzionano correttamente.
  • Il paziente non può partecipare se ha vasculite, che è un’infiammazione dei vasi sanguigni.
  • Il paziente non può partecipare se ha anemia emolitica autoimmune, che è una condizione in cui il sistema immunitario attacca e distrugge i propri globuli rossi.
  • Il paziente non può partecipare se è considerato non idoneo dal medico per la chemioterapia con analoghi delle purine a causa di età avanzata o altre malattie significative.
  • Il paziente non può partecipare se rifiuta fermamente di sottoporsi alla chemioterapia, ad esempio per motivi religiosi.

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Trial status

Paese Stato Inizio del reclutamento
Italia Italia
Non ancora reclutando

Trial locations

Obinutuzumab è un tipo di terapia che utilizza anticorpi per aiutare il sistema immunitario a combattere il cancro. Gli anticorpi sono proteine che si legano a specifiche cellule tumorali, aiutando il corpo a riconoscerle e distruggerle. In questo studio, obinutuzumab è usato per trattare la leucemia a cellule capellute, un tipo di cancro del sangue.

Vemurafenib è un farmaco che agisce bloccando una proteina specifica chiamata BRAF, che è spesso mutata nei pazienti con leucemia a cellule capellute. Questa proteina mutata può far crescere le cellule tumorali più velocemente. Vemurafenib aiuta a fermare o rallentare la crescita del cancro bloccando l’azione di questa proteina.

Cobimetinib è un farmaco che lavora insieme a vemurafenib per bloccare un percorso di segnalazione nelle cellule tumorali. Questo percorso, se attivato, può portare alla crescita e alla diffusione del cancro. Cobimetinib aiuta a migliorare l’efficacia di vemurafenib nel fermare la crescita delle cellule tumorali, rendendo il trattamento più efficace.

Leucemia a cellule capellute (HCL) – La leucemia a cellule capellute è un tipo raro di leucemia cronica che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. La malattia è caratterizzata dalla presenza di cellule anormali nel sangue e nel midollo osseo, che hanno un aspetto “capelluto” al microscopio. Queste cellule anormali si accumulano nel midollo osseo, ostacolando la produzione di cellule del sangue sane. I pazienti possono sperimentare sintomi come stanchezza, infezioni frequenti e ingrossamento della milza. La progressione della malattia può variare, con alcuni pazienti che rimangono stabili per anni, mentre altri possono vedere un peggioramento dei sintomi. La mutazione BRAF-V600E è spesso presente in questi pazienti, influenzando il comportamento della malattia.

Ultimo aggiornamento: 25.11.2025 06:51

Trial ID:
2024-520121-36-00
Protocol code:
HCL-PG04
Trial Phase:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

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