Il linfoma a cellule del mantello è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio si concentra su pazienti con linfoma a cellule del mantello che hanno avuto una ricaduta o che non rispondono più ai trattamenti precedenti. Il trattamento in studio prevede l’uso di un farmaco chiamato loncastuximab tesirine, noto anche come ADCT-402, che viene somministrato dopo un breve ciclo di immunochemioterapia. L’immunochemioterapia include i farmaci rituximab, bendamustina e cytarabina.
Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia del loncastuximab tesirine come trattamento di consolidamento, cioè un trattamento aggiuntivo per rafforzare i risultati ottenuti con la terapia iniziale. I pazienti che partecipano a questo studio hanno già ricevuto trattamenti con inibitori della tirosina chinasi di Bruton (BTKi) o non possono tollerare questi farmaci. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il loncastuximab tesirine dopo aver completato due cicli di immunochemioterapia. Il trattamento viene somministrato per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena.
Il corso dello studio prevede un monitoraggio regolare per valutare la risposta al trattamento e la progressione della malattia. I ricercatori osserveranno quanto tempo i pazienti rimangono senza progressione della malattia e valuteranno anche la sopravvivenza complessiva. Inoltre, verranno registrati eventuali effetti collaterali gravi o reazioni avverse al trattamento. L’obiettivo è determinare se il loncastuximab tesirine può migliorare i risultati per i pazienti con linfoma a cellule del mantello che hanno già ricevuto altri trattamenti.

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