Lo studio clinico si concentra su pazienti che ricevono un trattamento chiamato ECMO, che sta per “ossigenazione extracorporea a membrana”. Questo trattamento è utilizzato in situazioni critiche per supportare la funzione del cuore e dei polmoni. Durante lo studio, verranno esaminati due tipi di trattamenti anticoagulanti: uno con eparina e l’altro con nadroparina calcio. Entrambi questi farmaci aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue, ma verranno utilizzati con obiettivi di anticoagulazione ridotti rispetto alla pratica standard.
Lo scopo dello studio è determinare se l’uso di questi trattamenti con obiettivi ridotti possa ridurre il rischio di emorragie gravi senza aumentare le complicazioni tromboemboliche, come ictus ischemico o trombosi. Si spera che questo approccio possa portare a meno complicazioni e a un miglioramento della sopravvivenza dopo la terapia ECMO. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per un periodo massimo di 52 settimane.
Durante lo studio, verranno raccolti dati su vari aspetti, come la necessità di trasfusioni di sangue, la qualità della vita legata alla salute a sei mesi, e la presenza di complicazioni come embolia polmonare o trombosi dei vasi. L’obiettivo principale è valutare se i trattamenti con obiettivi ridotti possano migliorare i risultati per i pazienti sottoposti a ECMO rispetto alla pratica standard.

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