Studio dell’effetto di dasatinib e quercetina nel trattamento della steatosi epatica non alcolica (NAFLD) con fibrosi: uno studio per pazienti con diagnosi confermata da biopsia

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Di cosa tratta questo studio?

Questo studio clinico esamina il trattamento della steatosi epatica non alcolica (NAFLD), una malattia che causa l’accumulo di grasso nel fegato e può portare alla formazione di tessuto cicatriziale (fibrosi). La ricerca valuterà l’efficacia di una combinazione di due farmaci: il dasatinib e la quercetina, che appartengono a una classe di medicinali chiamati senolitici, utilizzati per eliminare le cellule invecchiate dell’organismo.

Lo studio prevede la somministrazione per via orale di dasatinib e quercetina oppure di un placebo per un periodo di 21 settimane. Lo scopo principale è verificare se questa combinazione di farmaci può migliorare la fibrosi epatica nei pazienti con steatosi epatica non alcolica. Durante lo studio, verranno effettuati controlli regolari per monitorare le condizioni del fegato.

I partecipanti riceveranno una dose giornaliera massima di 180 mg di dasatinib e 1000 mg di quercetina. Il monitoraggio includerà esami del sangue, analisi della funzionalità epatica e una biopsia epatica per valutare i cambiamenti nel tessuto del fegato. I pazienti saranno seguiti attentamente per verificare l’efficacia del trattamento e eventuali effetti collaterali.

1 Inizio del trattamento

Il trattamento inizia con la somministrazione di dasatinib e quercetina per via orale

La durata totale del trattamento è di 21 settimane

2 Monitoraggio iniziale

Verranno effettuati esami del sangue per controllare:

– Livelli di emoglobina

– Conta dei globuli bianchi

– Conta delle piastrine

– Funzionalità epatica

– Funzionalità renale

3 Controlli periodici

Durante il periodo di trattamento verranno monitorate:

– La rigidità del fegato tramite Fibroscan

– Gli enzimi epatici

– I livelli di glucosio nel sangue

– La pressione sanguigna e l’elettrocardiogramma

– Esame fisico generale

4 Valutazione finale

Alla settimana 21 verrà effettuata una biopsia epatica per valutare:

– Il miglioramento della fibrosi epatica

– Il punteggio NAFLD

Verranno anche eseguiti test finali per valutare:

– La composizione del microbiota intestinale

– La qualità della vita tramite questionari specifici

Chi può partecipare allo studio?

  • Età compresa tra i 18 e 70 anni
  • Diagnosi di NAFLD (malattia del fegato grasso non alcolico) confermata attraverso test epatici non invasivi (FIB-4, APRI)
  • Disponibilità ad sottoporsi a una biopsia epatica dopo il trattamento
  • Presenza di malattia epatica compensata con i seguenti valori di laboratorio:
    • ALAT inferiore a 10 volte il limite superiore normale
    • Emoglobina superiore a 11g/dL per le donne e 12 g/dL per gli uomini
    • Globuli bianchi superiori a 2.5 K/μL
    • Neutrofili superiori a 1.5 K/μL
    • Piastrine superiori a 100 K/μL
    • Bilirubina totale inferiore a 35 μmol/L
    • Albumina superiore a 30 g/L
    • Creatinina inferiore a 1.3 mg/dL (uomini) o 1.1 mg/dL (donne)
  • Peso stabile (variazione non superiore al 5% del peso iniziale)
  • Per le donne in età fertile:
    • Test di gravidanza negativo
    • Utilizzo di un metodo contraccettivo efficace
  • Capacità di fornire il consenso informato

Chi non può partecipare allo studio?

  • Presenza di malattie epatiche diverse da MASLD/NAFLD (come epatite virale, malattia epatica autoimmune o alcolica)
  • Età inferiore ai 18 anni o superiore ai 65 anni
  • Gravidanza o allattamento
  • Insufficienza renale grave (problemi gravi ai reni)
  • Uso di farmaci che possono interagire con il trattamento dello studio
  • Storia di reazioni allergiche gravi ai farmaci
  • Partecipazione ad altri studi clinici negli ultimi 30 giorni
  • Presenza di malattie cardiovascolari gravi (problemi seri al cuore)
  • Diagnosi di cancro negli ultimi 5 anni
  • Problemi di salute mentale non controllati
  • Abuso di alcol o droghe
  • Malattie autoimmuni (quando il sistema immunitario attacca il proprio organismo)
  • Impossibilità di fornire il consenso informato
  • Condizioni mediche che potrebbero interferire con la sicurezza del paziente durante lo studio

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Paesi Bassi Paesi Bassi
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Sedi della sperimentazione

Dasatinib è un farmaco utilizzato principalmente come terapia antitumorale, ma in questo studio viene utilizzato come farmaco senolitico. I farmaci senolitici sono progettati per eliminare selettivamente le cellule senescenti (cellule invecchiate) che possono contribuire all’infiammazione e alla fibrosi del fegato.

Quercetina è un composto naturale appartenente alla famiglia dei flavonoidi, che si trova in molti frutti e verdure. In questo studio viene utilizzata insieme al dasatinib come terapia senolitica. La quercetina ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che possono aiutare a ridurre l’infiammazione e la fibrosi nel fegato grasso non alcolico.

Questa combinazione di Dasatinib e Quercetina viene studiata per il suo potenziale nel trattamento della malattia del fegato grasso non alcolico (NAFLD) con fibrosi, mirando a ridurre il tessuto cicatriziale nel fegato attraverso l’eliminazione delle cellule senescenti.

MASLD (Metabolic dysfunction-associated steatotic liver disease) – È una malattia del fegato caratterizzata dall’accumulo di grasso nelle cellule epatiche, associata a disturbi metabolici come obesità, diabete di tipo 2 o alterazioni del metabolismo. La condizione può causare infiammazione del tessuto epatico e progressiva formazione di tessuto cicatriziale (fibrosi). Il processo di accumulo di grasso nel fegato si sviluppa gradualmente nel tempo, spesso senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali. La malattia può evolvere causando un progressivo danneggiamento della funzionalità epatica.

NAFLD (Non-alcoholic fatty liver disease) – È una condizione patologica caratterizzata dalla presenza di grasso nel fegato in persone che non consumano quantità significative di alcol. La malattia inizia con un semplice accumulo di grasso nelle cellule epatiche (steatosi) e può progredire causando infiammazione. Il danno epatico si sviluppa lentamente nel corso degli anni e nelle fasi iniziali spesso non presenta sintomi evidenti. Questa condizione è strettamente correlata all’obesità, alla resistenza all’insulina e ad altri disturbi metabolici.

Ultimo aggiornamento: 12.12.2025 14:35

ID della sperimentazione:
2024-517593-21-00
NCT ID:
NCT05506488
Fase della sperimentazione:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

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