Amsterdam UMC
Centro verificato
Amsterdam, Paesi Bassi
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio clinico esamina il trattamento della steatosi epatica non alcolica (NAFLD), una malattia che causa l'accumulo di grasso nel fegato e può portare alla formazione di tessuto cicatriziale (fibrosi). La ricerca valuterà l'efficacia di una combinazione di due farmaci: il dasatinib e la quercetina, che appartengono a una classe di medicinali chiamati senolitici, utilizzati per eliminare le cellule invecchiate dell'organismo.
Lo studio prevede la somministrazione per via orale di dasatinib e quercetina oppure di un placebo per un periodo di 21 settimane. Lo scopo principale è verificare se questa combinazione di farmaci può migliorare la fibrosi epatica nei pazienti con steatosi epatica non alcolica. Durante lo studio, verranno effettuati controlli regolari per monitorare le condizioni del fegato.
I partecipanti riceveranno una dose giornaliera massima di 180 mg di dasatinib e 1000 mg di quercetina. Il monitoraggio includerà esami del sangue, analisi della funzionalità epatica e una biopsia epatica per valutare i cambiamenti nel tessuto del fegato. I pazienti saranno seguiti attentamente per verificare l'efficacia del trattamento e eventuali effetti collaterali.
Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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Dasatinib è un farmaco utilizzato principalmente come terapia antitumorale, ma in questo studio viene utilizzato come farmaco senolitico. I farmaci senolitici sono progettati per eliminare selettivamente le cellule senescenti (cellule invecchiate) che possono contribuire all'infiammazione e alla fibrosi del fegato.
Quercetina è un composto naturale appartenente alla famiglia dei flavonoidi, che si trova in molti frutti e verdure. In questo studio viene utilizzata insieme al dasatinib come terapia senolitica. La quercetina ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che possono aiutare a ridurre l'infiammazione e la fibrosi nel fegato grasso non alcolico.
Questa combinazione di dasatinib e Quercetina viene studiata per il suo potenziale nel trattamento della malattia del fegato grasso non alcolico (NAFLD) con fibrosi, mirando a ridurre il tessuto cicatriziale nel fegato attraverso l'eliminazione delle cellule senescenti.
Un farmaco antineoplastico somministrato per via orale che appartiene alla classe degli inibitori della tirosina chinasi, ora studiato per il trattamento della steatosi epatica non alcolica (NAFLD) con fibrosi. In questo studio clinico, viene utilizzato in combinazione con la quercetina come agente senolitico, mirando a ridurre la fibrosi epatica attraverso l'eliminazione delle cellule senescenti. Il meccanismo d'azione principale coinvolge l'inibizione di multiple chinasi, contribuendo alla riduzione dell'infiammazione e della fibrosi nel tessuto epatico.
Un flavonoide naturale somministrato per via orale, presente in molti frutti e verdure, che viene studiato per le sue proprietà senolitiche in combinazione con dasatinib nel trattamento della steatosi epatica non alcolica (NAFLD). Agisce come potente antiossidante e anti-infiammatorio, contribuendo all'eliminazione delle cellule senescenti nel fegato. La sua azione sinergica con il dasatinib potrebbe migliorare significativamente la fibrosi epatica attraverso meccanismi di protezione cellulare e modulazione dell'infiammazione.
È una malattia del fegato caratterizzata dall'accumulo di grasso nelle cellule epatiche, associata a disturbi metabolici come obesità, diabete di tipo 2 o alterazioni del metabolismo. La condizione può causare infiammazione del tessuto epatico e progressiva formazione di tessuto cicatriziale (fibrosi). Il processo di accumulo di grasso nel fegato si sviluppa gradualmente nel tempo, spesso senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali. La malattia può evolvere causando un progressivo danneggiamento della funzionalità epatica.
È una condizione patologica caratterizzata dalla presenza di grasso nel fegato in persone che non consumano quantità significative di alcol. La malattia inizia con un semplice accumulo di grasso nelle cellule epatiche (steatosi) e può progredire causando infiammazione. Il danno epatico si sviluppa lentamente nel corso degli anni e nelle fasi iniziali spesso non presenta sintomi evidenti. Questa condizione è strettamente correlata all'obesità, alla resistenza all'insulina e ad altri disturbi metabolici.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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