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In reclutamentoMalattia rara

Studio sul rituximab come terapia di mantenimento per adulti con sindrome nefrosica recidivante sensibile agli steroidi dovuta a podocitopatie

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Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

Questo studio riguarda la sindrome nefrosica idiopatica steroido-sensibile, una malattia dei reni che causa la perdita di proteine nelle urine. In questa condizione, i piccoli filtri dei reni chiamati podociti non funzionano correttamente, provocando gonfiore del corpo e altri sintomi. La malattia tende a ripresentarsi più volte nel tempo, anche quando viene trattata con farmaci che riducono l'attività del sistema immunitario. Lo studio utilizza rituximab, un anticorpo monoclonale che viene somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una vena, e che agisce riducendo alcuni tipi di cellule del sistema immunitario chiamate cellule B.

Lo scopo dello studio è confrontare due diverse modalità di somministrazione di rituximab come terapia di mantenimento per vedere quale delle due è più efficace nel prevenire il ritorno della malattia. I pazienti che partecipano allo studio devono essere in una fase in cui la malattia è sotto controllo grazie ai farmaci immunosoppressori, che sono medicinali utilizzati per ridurre l'attività del sistema immunitario. Durante lo studio vengono confrontati due schemi di trattamento con rituximab per valutare quanto tempo passa prima che la sindrome nefrosica si ripresenti.

Lo studio prevede che i pazienti ricevano il trattamento con rituximab secondo uno dei due schemi stabiliti e vengano seguiti per un periodo di ventiquattro mesi. Durante questo tempo vengono controllati regolarmente per verificare se la malattia rimane sotto controllo, quanta quantità di glucocorticoidi viene utilizzata, che sono farmaci comunemente chiamati cortisone, e come si sentono i pazienti nella loro vita quotidiana. Vengono anche registrati eventuali effetti indesiderati del trattamento per valutare la sicurezza dei due schemi terapeutici.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Assegnazione del trattamento

    Al momento dell'ingresso nello studio, viene effettuata l'assegnazione casuale a uno dei due regimi di trattamento con rituximab.

  2. Passaggio 2

    Somministrazione del farmaco

    Il farmaco rituximab viene somministrato tramite infusione endovenosa, ovvero attraverso una vena.

    La dose prevista è di 1 grammo.

  3. Passaggio 3

    Monitoraggio della malattia

    Durante il periodo di terapia di mantenimento, viene monitorato il tempo che intercorre tra l'assegnazione e la prima ricaduta della sindrome nefrosica (una condizione caratterizzata dalla perdita di proteine nelle urine).

    Viene valutata la percentuale di ricadute entro i primi 24 mesi.

  4. Passaggio 4

    Valutazione dello stato di salute

    A 24 mesi dall'inizio, vengono eseguiti controlli per misurare la quantità totale di glucocorticoidi (farmaci simili ai cortisoni) assunti.

    Viene effettuata una valutazione della qualità della vita attraverso questionari specifici per confrontare i dati con quelli iniziali.

    Vengono monitorati gli eventi avversi, ovvero effetti indesiderati o complicazioni che potrebbero verificarsi durante lo studio.

Chi può partecipare allo studio?

6 criteri

  • Il paziente deve aver dato il consenso informato per partecipare allo studio, cioè deve aver accettato volontariamente di prendere parte alla ricerca dopo aver ricevuto tutte le informazioni necessarie.
  • Il paziente deve avere almeno 18 anni di età.
  • Il paziente deve avere una diagnosi di podocitopatia, che è una malattia che colpisce particolari cellule dei reni chiamate podociti, probabilmente di origine primaria (causata dal sistema immunitario), e deve soddisfare tutti i seguenti requisiti: deve avere una diagnosi confermata da un esame del tessuto renale che mostri MCD (malattia a lesioni minime) o FSGS (glomerulosclerosi focale segmentaria), oppure, anche senza questa conferma, il decorso della malattia deve essere tipico di una podocitopatia; deve aver risposto bene in passato al trattamento con glucocorticoidi (farmaci antinfiammatori simili al cortisone) a dose standard, ottenendo la scomparsa completa della sindrome nefrosica (condizione in cui i reni perdono grandi quantità di proteine nelle urine) entro 16 settimane di trattamento; devono essere state escluse altre cause della sindrome nefrosica.
  • Il paziente deve aver avuto un decorso della malattia caratterizzato da ricadute, cioè il ritorno dei sintomi dopo un periodo di miglioramento, e deve soddisfare tutti i seguenti requisiti: deve aver avuto almeno una ricaduta della sindrome nefrosica in passato; l'ultima ricaduta deve essere avvenuta negli ultimi 2 anni prima dell'ingresso nello studio, durante una terapia che sopprime il sistema immunitario o entro 6 mesi dalla sua interruzione.
  • Il paziente deve essere attualmente in trattamento con farmaci immunosoppressori (farmaci che riducono l'attività del sistema immunitario) per mantenere la remissione (periodo in cui i sintomi sono assenti o molto ridotti) dopo l'ultima ricaduta, e questo trattamento deve durare da almeno 2 settimane fino a un massimo di 100 settimane dal raggiungimento della remissione parziale o completa.
  • Al momento dell'ingresso nello studio, il paziente deve essere in almeno remissione parziale della malattia, con una proteinuria (perdita di proteine nelle urine) inferiore a 1,0 grammi al giorno, ottenuta con il trattamento a base di glucocorticoidi e/o altri farmaci immunosoppressori.

Chi non può partecipare allo studio?

3 criteri

  • Non sono stati forniti criteri di esclusione specifici per questo studio clinico nei dati disponibili.
  • Per sapere se potete partecipare allo studio, è necessario che il medico valuti la vostra situazione clinica individuale in base al protocollo completo dello studio, che è il documento che contiene tutte le regole e le procedure della ricerca.
  • Lo studio riguarda pazienti con sindrome nefrosica idiopatica steroido-sensibile, che è una malattia dei reni in cui il corpo perde troppe proteine attraverso l'urina e che risponde bene al trattamento con farmaci chiamati steroidi.
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Dove si svolge lo studio

Dove puoi partecipare a questo studio

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Farmaci in studio

Rituximab è un medicinale che agisce sul sistema immunitario del corpo. Viene utilizzato per aiutare a controllare una malattia renale chiamata sindrome nefrosica, che causa la perdita di proteine nelle urine. In questo studio, il rituximab viene somministrato in due modi diversi per vedere quale funziona meglio nel prevenire il ritorno dei sintomi della malattia.

Che cosa si sa già del trattamento

Rituximab – È un farmaco somministrato per via endovenosa attraverso infusione in vena, utilizzato principalmente per trattare alcune malattie del sistema immunitario e certi tipi di tumori. Nel contesto di questo studio clinico, viene impiegato come terapia di mantenimento per la sindrome nefrosica recidivante causata da malattie dei podociti (cellule specializzate dei reni). Il rituximab agisce legandosi a una proteina specifica chiamata CD20 presente sulla superficie di alcuni globuli bianchi (linfociti B), causandone la distruzione e riducendo così l'attività anomala del sistema immunitario che danneggia i reni. Appartiene alla categoria dei farmaci immunosoppressori, più specificamente agli anticorpi monoclonali, ed è già autorizzato per diverse indicazioni terapeutiche nella pratica clinica attuale.

Malattie studiate

Sindrome nefrosica idiopatica steroido-sensibile – La sindrome nefrosica idiopatica steroido-sensibile è una malattia renale che colpisce principalmente i bambini. Questa condizione si manifesta quando i reni perdono grandi quantità di proteine attraverso l'urina. I pazienti sviluppano gonfiore del corpo, specialmente intorno agli occhi, alle caviglie e all'addome. La malattia è chiamata "steroido-sensibile" perché risponde bene ai farmaci corticosteroidi. Tuttavia, molti pazienti sperimentano ricadute ripetute della malattia dopo periodi di miglioramento. Le ricadute si caratterizzano dal ritorno della perdita di proteine nelle urine e del gonfiore.
Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 30 ott 2026
Etàda 18 anni in suFaseFase IIINumero dello studio2023-509755-13-00Codice del protocollo2023-002Partecipanti previsti70 personePromotoreMedical University Of Lodz

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

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