Hopital Beaujon
Centro verificato
Clichy, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio clinico esamina il trattamento della vasculite crioglobulinemica, una malattia che colpisce i vasi sanguigni causando infiammazione in diversi organi del corpo. La ricerca valuterà l'efficacia di un farmaco chiamato belimumab rispetto al placebo in pazienti che hanno già ricevuto un trattamento con rituximab. Il belimumab viene somministrato attraverso iniezione sottocutanea con una dose di 200 mg.
I pazienti riceveranno il trattamento per 24 settimane dopo aver completato la terapia iniziale con rituximab. Durante questo periodo, verrà gradualmente ridotta la dose di prednisone (un corticosteroide) fino alla sua completa eliminazione. Lo studio ha lo scopo di verificare se il belimumab è efficace nel controllare i sintomi della vasculite crioglobulinemica.
La ricerca valuterà diversi aspetti della malattia, tra cui la risposta al trattamento, i cambiamenti nei livelli di alcune proteine nel sangue come la crioglobulina e il fattore reumatoide, e la sicurezza del farmaco. I pazienti verranno monitorati per un totale di 48 settimane per valutare gli effetti del trattamento a lungo termine.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco biologico che agisce sul sistema immunitario. Viene utilizzato per trattare la vasculite crioglobulinemica, una condizione in cui i vasi sanguigni si infiammano a causa di proteine anomale chiamate crioglobuline. Il farmaco funziona riducendo l'attività di alcune cellule del sistema immunitario che causano l'infiammazione, aiutando così a controllare i sintomi della malattia.
è un altro farmaco biologico che viene utilizzato prima del trattamento con belimumab. Agisce eliminando un tipo specifico di globuli bianchi chiamati cellule B, che sono coinvolti nella risposta immunitaria anomala che causa la vasculite. Il rituximab viene somministrato come terapia iniziale per preparare il paziente al successivo trattamento con belimumab.
è una sostanza inattiva che viene utilizzata come termine di confronto per valutare l'efficacia del belimumab. Il placebo ha lo stesso aspetto del farmaco attivo ma non contiene principi attivi medicinali.
Un anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa, approvato per il trattamento della vasculite crioglobulinemica non infettiva attiva. Questo farmaco biologico appartiene alla classe degli immunosoppressori e agisce bloccando specificamente la proteina BLyS (B-Lymphocyte Stimulator), che è coinvolta nella produzione di anticorpi anomali da parte dei linfociti B. Il meccanismo d'azione si basa sulla riduzione della sopravvivenza delle cellule B e della produzione di autoanticorpi, contribuendo così a diminuire l'infiammazione vascolare caratteristica della malattia. Attualmente è oggetto di studi clinici controllati per valutarne l'efficacia come terapia di mantenimento dopo il trattamento con rituximab nei pazienti affetti da vasculite crioglobulinemica.
Un anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa, utilizzato come terapia iniziale nella vasculite crioglobulinemica. Appartiene alla classe degli agenti biologici immunosoppressori e agisce legandosi specificamente alla proteina CD20 presente sulla superficie dei linfociti B, causando la loro eliminazione selettiva dal sistema immunitario. Il farmaco è ben documentato nella letteratura medica per il trattamento delle vasculiti ed è considerato una terapia standard per questa condizione. La sua efficacia si basa sulla capacità di ridurre la produzione di crioglobuline patologiche attraverso la deplezione dei linfociti B.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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