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In reclutamentoMalattia rara

Studio sull'efficacia di belimumab rispetto al placebo nel trattamento della vasculite crioglobulinemica non infettiva attiva

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Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

Lo studio clinico esamina il trattamento della vasculite crioglobulinemica, una malattia che colpisce i vasi sanguigni causando infiammazione in diversi organi del corpo. La ricerca valuterà l'efficacia di un farmaco chiamato belimumab rispetto al placebo in pazienti che hanno già ricevuto un trattamento con rituximab. Il belimumab viene somministrato attraverso iniezione sottocutanea con una dose di 200 mg.

I pazienti riceveranno il trattamento per 24 settimane dopo aver completato la terapia iniziale con rituximab. Durante questo periodo, verrà gradualmente ridotta la dose di prednisone (un corticosteroide) fino alla sua completa eliminazione. Lo studio ha lo scopo di verificare se il belimumab è efficace nel controllare i sintomi della vasculite crioglobulinemica.

La ricerca valuterà diversi aspetti della malattia, tra cui la risposta al trattamento, i cambiamenti nei livelli di alcune proteine nel sangue come la crioglobulina e il fattore reumatoide, e la sicurezza del farmaco. I pazienti verranno monitorati per un totale di 48 settimane per valutare gli effetti del trattamento a lungo termine.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Inizio dello studio

    Dopo aver ricevuto il trattamento con rituximab nelle 6 settimane precedenti, inizia la partecipazione allo studio

    Viene effettuata una visita iniziale che include un test di gravidanza per le donne in età fertile

  2. Passaggio 2

    Somministrazione del farmaco

    Riceverai Benlysta 200 mg o placebo tramite iniezione sottocutanea

    Il farmaco viene somministrato attraverso una siringa preriempita

    È necessario seguire le misure contraccettive indicate per tutto il periodo dello studio e fino a 92 giorni dopo l'ultima dose

  3. Passaggio 3

    Monitoraggio fino alla settimana 12

    Durante questo periodo viene monitorata l'attività della vasculite crioglobulinemica

    Viene effettuata la riduzione graduale del prednisone fino alla sua completa interruzione alla settimana 12

  4. Passaggio 4

    Valutazione alla settimana 25

    Viene valutata la risposta clinica completa dei sintomi della vasculite

    Si controllano gli eventuali effetti collaterali del trattamento

    Vengono eseguiti esami per verificare i livelli di crioglobuline e altri parametri di laboratorio

  5. Passaggio 5

    Valutazione finale alla settimana 48

    Valutazione finale della risposta al trattamento

    Controllo completo degli effetti collaterali

    Verifica dei parametri di laboratorio inclusi crioglobuline, fattore reumatoide e livello del complemento C4

Chi può partecipare allo studio?

9 criteri

  • Età maggiore o uguale a 18 anni
  • Necessario fornire il consenso informato scritto
  • Presenza di vasculite crioglobulinemica mista attiva con coinvolgimento di: - pelle - articolazioni - reni - nervi periferici - sistema nervoso centrale - apparato digestivo - polmoni - cuore
  • Essere iscritto al sistema di previdenza sociale francese
  • Aver ricevuto la terapia con rituximab nelle ultime 6 settimane
  • Per le donne in età fertile: test di gravidanza negativo all'inclusione e controlli mensili durante lo studio
  • Per i partecipanti in età fertile: impegno a utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante lo studio e fino a 92 giorni dopo l'ultima dose
  • Test negativi per: - HIV - Epatite B (HBsAg e anti-HBc) - Epatite C (o RNA virale negativo se sierologia positiva)
  • Conta dei neutrofili superiore a 1x109/L

Chi non può partecipare allo studio?

12 criteri

  • Pazienti con età inferiore ai 18 anni
  • Persone che hanno ricevuto altri trattamenti sperimentali negli ultimi 30 giorni
  • Pazienti con infezioni attive o non controllate
  • Persone con malattie autoimmuni diverse dalla crioglobulinemia
  • Pazienti con gravi malattie del fegato o dei reni
  • Donne in gravidanza o allattamento
  • Pazienti con tumori maligni negli ultimi 5 anni
  • Persone con disturbi psichiatrici non controllati
  • Pazienti con allergie note ai componenti del farmaco in studio
  • Persone che non possono fornire il consenso informato
  • Pazienti che partecipano ad altri studi clinici
  • Persone con problemi cardiovascolari significativi
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Dove si svolge lo studio

Dove puoi partecipare a questo studio

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Farmaci in studio

  • Belimumab

    è un farmaco biologico che agisce sul sistema immunitario. Viene utilizzato per trattare la vasculite crioglobulinemica, una condizione in cui i vasi sanguigni si infiammano a causa di proteine anomale chiamate crioglobuline. Il farmaco funziona riducendo l'attività di alcune cellule del sistema immunitario che causano l'infiammazione, aiutando così a controllare i sintomi della malattia.

  • Rituximab

    è un altro farmaco biologico che viene utilizzato prima del trattamento con belimumab. Agisce eliminando un tipo specifico di globuli bianchi chiamati cellule B, che sono coinvolti nella risposta immunitaria anomala che causa la vasculite. Il rituximab viene somministrato come terapia iniziale per preparare il paziente al successivo trattamento con belimumab.

  • Placebo

    è una sostanza inattiva che viene utilizzata come termine di confronto per valutare l'efficacia del belimumab. Il placebo ha lo stesso aspetto del farmaco attivo ma non contiene principi attivi medicinali.

Che cosa si sa già del trattamento

  • Belimumab

    Un anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa, approvato per il trattamento della vasculite crioglobulinemica non infettiva attiva. Questo farmaco biologico appartiene alla classe degli immunosoppressori e agisce bloccando specificamente la proteina BLyS (B-Lymphocyte Stimulator), che è coinvolta nella produzione di anticorpi anomali da parte dei linfociti B. Il meccanismo d'azione si basa sulla riduzione della sopravvivenza delle cellule B e della produzione di autoanticorpi, contribuendo così a diminuire l'infiammazione vascolare caratteristica della malattia. Attualmente è oggetto di studi clinici controllati per valutarne l'efficacia come terapia di mantenimento dopo il trattamento con rituximab nei pazienti affetti da vasculite crioglobulinemica.

  • Rituximab

    Un anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa, utilizzato come terapia iniziale nella vasculite crioglobulinemica. Appartiene alla classe degli agenti biologici immunosoppressori e agisce legandosi specificamente alla proteina CD20 presente sulla superficie dei linfociti B, causando la loro eliminazione selettiva dal sistema immunitario. Il farmaco è ben documentato nella letteratura medica per il trattamento delle vasculiti ed è considerato una terapia standard per questa condizione. La sua efficacia si basa sulla capacità di ridurre la produzione di crioglobuline patologiche attraverso la deplezione dei linfociti B.

Malattie studiate

Vasculite crioglobulinemica - La vasculite crioglobulinemica è una malattia rara che colpisce i vasi sanguigni di piccole e medie dimensioni. Si verifica quando particolari proteine chiamate crioglobuline si accumulano nel sangue e causano infiammazione dei vasi sanguigni. Queste proteine tendono a formare dei precipitati quando la temperatura corporea si abbassa. L'infiammazione può interessare diversi organi e tessuti, in particolare la pelle, i reni, le articolazioni e i nervi periferici. La condizione può svilupparsi gradualmente nel tempo e può manifestarsi con diversi sintomi come eruzioni cutanee, dolore articolare e affaticamento. La malattia può essere associata ad altre condizioni del sistema immunitario o a infezioni virali.
Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 9 ott 2026
Etàda 18 anni in suFasePhase IINumero dello studio2024-516237-12-00Codice del protocolloAPHP180351Partecipanti previsti52 personePromotoreAssistance Publique Hopitaux De Paris

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

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