La ricerca riguarda pazienti con malattia renale allo stadio terminale che sono sottoposti a emodialisi cronica. Questa condizione richiede un trattamento regolare per filtrare il sangue, poiché i reni non funzionano più correttamente. Lo studio esamina l’uso di rivaroxaban, un farmaco anticoagulante, per capire quale dose sia più sicura ed efficace per questi pazienti. Le dosi di rivaroxaban studiate sono di 5 mg, 10 mg e 15 mg al giorno.
L’obiettivo principale è identificare la dose di rivaroxaban che offre il miglior equilibrio tra sicurezza ed efficacia nei pazienti in emodialisi cronica. Durante lo studio, verranno monitorati i livelli del farmaco nel sangue e l’attività anticoagulante per ciascuna delle tre dosi. Inoltre, verranno osservati eventuali episodi di sanguinamento per valutare la sicurezza del trattamento.
Il trattamento con rivaroxaban sarà somministrato sotto forma di compresse rivestite con film, assunte per via orale. Lo studio si concentrerà su come il corpo dei pazienti in emodialisi cronica assorbe e utilizza il farmaco, cercando di determinare la dose più adatta per garantire la sicurezza e l’efficacia del trattamento anticoagulante in questa popolazione specifica. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2025.

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