La ricerca riguarda il Morbo di Parkinson, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Lo studio si concentra su persone che hanno ricevuto la diagnosi di questa malattia da meno di tre anni e che non necessitano ancora di farmaci specifici per il trattamento. L’obiettivo principale è valutare la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato afamelanotide, somministrato come soluzione iniettabile sotto la pelle.
Afamelanotide è un tipo di proteina che potrebbe avere effetti benefici sui sintomi del Morbo di Parkinson. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di questo farmaco e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Verranno anche esaminati cambiamenti nei livelli di alcune sostanze nel sangue e nel cervello, utilizzando tecniche come la risonanza magnetica (MRI), per capire meglio come il farmaco agisce sul corpo.
Lo studio durerà circa otto settimane e si concentrerà su persone di età compresa tra 40 e 85 anni. I ricercatori valuteranno anche eventuali miglioramenti nei sintomi e nella funzione cognitiva dei partecipanti. L’obiettivo è capire se afamelanotide può essere un trattamento sicuro ed efficace per le persone con Morbo di Parkinson in fase iniziale.

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