Lo studio si concentra su pazienti in stato di coma o con altri disturbi della coscienza causati da lesioni cerebrali acute, sia traumatiche che non traumatiche. L’obiettivo è valutare la sicurezza di due trattamenti: apomorfina e psilocibina. L’apomorfina è una sostanza chimica utilizzata in forma di soluzione per infusione, mentre la psilocibina è somministrata in capsule. Entrambi i trattamenti mirano a stimolare il risveglio e la consapevolezza nei pazienti non responsivi ricoverati in terapia intensiva.
Durante lo studio, i pazienti riceveranno dosi crescenti di questi farmaci per determinare la quantità sicura da utilizzare. La apomorfina sarà somministrata tramite infusione sottocutanea, mentre la psilocibina sarà assunta per via orale. Inoltre, verrà utilizzata una soluzione di cloruro di sodio come parte del trattamento. Lo studio valuterà il tempo necessario per il risveglio dei pazienti entro 30 giorni e monitorerà la loro funzione pupillare e l’attività cerebrale.
Lo studio si propone di migliorare il recupero dei pazienti in coma, osservando anche eventuali reazioni avverse gravi, sia fisiche che neuropsichiatriche. I risultati clinici saranno valutati fino a 90 giorni dopo l’inizio del trattamento, con l’obiettivo di aumentare i giorni di vita al di fuori della terapia intensiva.

Danimarca