Questo studio clinico riguarda il dolore postoperatorio e il dolore di rimbalzo che può verificarsi dopo un’anestesia regionale. Il dolore di rimbalzo è un dolore intenso che compare quando l’effetto dell’anestesia locale svanisce dopo un intervento chirurgico. Lo studio si concentra su pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico aperto al piede in regime ambulatoriale, cioè senza ricovero ospedaliero, eseguito con un blocco del nervo sciatico popliteo, una tecnica di anestesia che blocca temporaneamente la sensibilità nella zona del piede. Il farmaco utilizzato nello studio è il desametasone fosfato sodico, un medicinale del gruppo dei corticosteroidi che viene somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una vena.
Lo scopo dello studio è confrontare due diverse quantità di desametasone somministrato per via endovenosa, una dose bassa e una dose intermedia, per vedere quale delle due è più efficace nel prevenire il dolore di rimbalzo dopo l’intervento chirurgico al piede. Durante lo studio verrà misurata la frequenza con cui si verifica il dolore di rimbalzo, considerato come un dolore con intensità pari o superiore a sette su una scala da zero a dieci, dove zero significa nessun dolore e dieci il peggior dolore immaginabile. Questa valutazione viene effettuata dopo che la sensibilità ritorna nella zona operata, quando l’effetto del blocco nervoso è terminato.
I pazienti che partecipano allo studio riceveranno il desametasone prima o durante l’intervento chirurgico e verranno successivamente contattati telefonicamente a ventiquattro, quarantotto e settantadue ore dopo l’operazione per valutare il livello di dolore e il momento in cui questo è iniziato. Verrà anche controllato se si verificano effetti indesiderati legati al farmaco, come un aumento significativo della glicemia nel sangue misurata prima delle dimissioni dall’ospedale, oppure infezioni nella zona operata o una guarigione più lenta della ferita, che verranno monitorate fino a un mese dopo l’intervento.

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