Lo studio riguarda pazienti con Incidental Subsegmental Pulmonary Embolism diagnosticata incidentalmente, cioè scoperta per caso durante esami di routine, e con cancer. Questa condizione è una piccola formazione di coagulo di sangue nei vasi dei polmoni, che può aumentare il rischio di problemi respiratori e di complicazioni legate alla malattia.
Ai partecipanti verrà assegnato, in modo casuale, o un anticoagulante orale come edoxaban o apixaban o rivaroxaban, oppure un anticoagulante iniettabile come dalteparin, tinzaparin o enoxaparin, oppure non verrà somministrato alcun farmaco (placebo). Lo scopo dello studio è confrontare l’inizio di un trattamento anticoagulante con la decisione di non trattare.
I partecipanti saranno seguiti per diversi mesi con visite regolari in cui verranno effettuati esami di imaging (come una radiografia o una TAC) per verificare la presenza o la scomparsa del coagulo, e verranno raccolte informazioni su eventuali sanguinamenti, sulla necessità di interrompere le terapie oncologiche e sulla qualità della vita attraverso questionari semplici. Durante il periodo di osservazione, i medici registreranno eventuali eventi importanti come decessi, nuovi coaguli o sanguinamenti gravi.



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