Studio randomizzato su pazienti con HIV-1: 10-1074-LS, 3BNC117-LS e nivolumab per il controllo immunitario durante interruzione della terapia antiretrovirale

2 1 1

Di cosa tratta questo studio?

Lo studio riguarda l’infezione da HIV-1, un virus che attacca il sistema immunitario. Il trattamento sperimentale combina due anticorpi a lunga durata, teropavimab e 10-1074-LS, che sono proteine progettate per legarsi al virus e impedirne la replicazione, con una piccola dose di nivolumab, un farmaco che blocca una proteina chiamata PD-1 per rafforzare la risposta immunitaria. Il gruppo di controllo riceve una soluzione di placebo contenente solo cloruro di sodio.

Lo scopo è valutare se questa combinazione può mantenere il controllo immunitario del virus quando i pazienti interrompono la terapia abituale. Dopo una serie di infusione somministrate per via endovenosa, i partecipanti sospendono temporaneamente la ART e vengono seguiti con esami del sangue regolari per verificare la presenza del virus e la conta delle cellule immunitarie. Le visite di controllo durano diversi mesi, con la possibilità di riprendere la terapia standard se necessario.

Durante lo studio vengono monitorati eventuali effetti indesiderati, come sintomi di infezione o cambiamenti nei risultati di laboratorio, e vengono registrati in modo da valutare la sicurezza del nuovo regime terapeutico.

1 iscrizione e randomizzazione

dopo aver accettato di partecipare, viene effettuata la randomizzazione per assegnare il trattamento attivo o il placebo in modo cieco.

il paziente non conosce a priori quale gruppo riceverà, garantendo l’imparzialità dello studio.

2 somministrazione iniziale degli anticorpi

viene effettuata un’infusione endovenosa di 10-1074-ls alla dose di 10 mg/kg e di 3bnc117-ls alla dose di 30 mg/kg.

le infusioni avvengono in ambiente clinico sotto monitoraggio e durano alcuni minuti, secondo il protocollo dello studio.

3 somministrazione di <b>nivolumab</b> a basso dosaggio

il paziente riceve una dose di nivolumab di 1 mg/kg per via endovenosa.

se il paziente è assegnato al gruppo placebo, riceve invece una soluzione di cloruro di sodio al 0,9 % (soluzione per infusione) nella stessa modalità.

4 interruzione della terapia antiretrovirale (ati)

dopo le infusioni iniziali, si interrompe la terapia antiretrovirale (art) per valutare il controllo immunitario del virus.

l’interruzione è monitorata attentamente e il paziente rimane in contatto regolare con il team di studio.

5 visite di monitoraggio e valutazioni

vengono programmati controlli a settimane 8, 14, 24, 36 e 60, oppure prima se si verifica la necessità di riprendere art.

durante ogni visita vengono misurati: la quantità di rna virale nel sangue, il conteggio delle cellule cd4, e altri esami di laboratorio per valutare la sicurezza e l’efficacia.

eventuali effetti indesiderati vengono registrati e valutati secondo le linee guida internazionali.

6 ripresa della terapia antiretrovirale

se il paziente presenta una delle seguenti condizioni: sei settimane consecutive con rna virale > 1 000 copie/mL, o una conferma di > 100 000 copie/mL, o un conteggio cd4 < 350 cellule/mm³, oppure su richiesta del paziente, lo studio prevede la ripresa immediata di art.

la decisione è presa dal medico responsabile in base ai criteri di sicurezza definiti dallo studio.

7 fine dello studio

lo studio si conclude al completamento della settimana 60 o al momento in cui il paziente riprende art, a seconda di quale evento si verifichi per primo.

al termine, vengono raccolti tutti i dati finali e il paziente riceve le indicazioni per il follow‑up post‑studio.

Chi può partecipare allo studio?

  • Età compresa tra 18 e 65 anni.
  • Accettare di usare metodi di barriera (come i preservativi) durante l’interruzione della terapia ART e fino a quando il virus non torni sotto controllo dopo aver ricominciato la terapia.
  • Essere in grado e disposto a firmare il consenso informato, cioè un documento che spiega lo studio e richiede il tuo accordo.
  • Avere risultati negativi per l’epatite B (HBV) e l’epatite C (HCV), cioè non essere infetti da questi virus.
  • Una conte CD4 superiore a 500 cellule per microlitro al momento dello screening (i CD4 sono un tipo di cellule del sistema immunitario).
  • Una carica virale di HIV‑1 nel plasma inferiore a 50 copie/mL per almeno 15 mesi; è consentita una sola misurazione tra 50 e 500 copie/mL in quel periodo.
  • Al momento della randomizzazione, essere in terapia con inibitore dell’integrasi (INSTI) o con inibitore della proteasi potenziato (PI). Se prima si usava un inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa (NNRTI), bisogna aver cambiato terapia almeno 4 settimane prima.
  • Il reservorio di HIV‑1 deve risultare sensibile alla neutralizzazione da parte del bNAb 10‑1074 secondo un’analisi genetica.
  • Le donne in età fertile devono fare un test di gravidanza negativo al momento dello screening, all’inizio dello studio, alle infusioni e al termine dello studio, e non devono essere in menopausa da più di 24 mesi né aver subito sterilizzazione chirurgica.
  • Deve essere usata una contraccezione efficace: le donne devono usare metodi di barriera, contraccettivi ormonali, dispositivo intrauterino o sistema ormonale intrauterino da almeno 2 settimane prima dell’infusione e per tutta la durata dello studio (60 settimane) più 15 mesi dopo; anche gli uomini devono usare metodi di barriera da almeno 2 settimane prima dell’infusione e per tutta la durata dello studio più 15 mesi dopo.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non poter partecipare se si ha una malattia cardiaca significativa o una storia di problemi al cuore, come insufficienza cardiaca, coronarie, cardiomiopatia, insufficienza congestizia o una storia familiare di sindrome del QT lungo o morte improvvisa.
  • Non poter partecipare se si ha cancro (esclusi i tumori della pelle non melanoma).
  • Non poter partecipare se si è stato sottoposto a trapianto di organi solidi (come cuore, fegato o reni).
  • Non poter partecipare se si hanno malattie autoimmuni, cioè il sistema immunitario attacca il proprio corpo, includendo diabete di tipo 1, malattie infiammatorie dell’intestino, sclerodermia, psoriasi grave, infiammazione del muscolo cardiaco, uveite, infiammazione dei polmoni, lupus, artrite reumatoide, neurite ottica, miastenia gravis, insufficienza surrenale, problemi tiroidei, sarcoidosi o vitiligine.
  • Non poter partecipare se il virus HIV è resistente a più di due classi di terapia antiretrovirale (ART).
  • Non poter partecipare se il medico ritiene che qualsiasi altra condizione renda il partecipante inadatto o possa interferire con lo svolgimento o il completamento dello studio.
  • Non poter partecipare se si ha ipersensibilità (allergia) ai componenti dei farmaci usati nello studio (3BNC117‑LS, 10‑1074‑LS o nivolumab).
  • Non poter partecipare se si ha il sottotipo di HIV‑1 CRF01‑AE, che è resistente al farmaco 10‑1074‑LS.
  • Non poter partecipare se si sono ricevuti farmaci immunosoppressori molto forti o chemioterapia sistemica nei 28 giorni precedenti lo screening.
  • Non poter partecipare se i risultati di laboratorio mostrano: eGFR (filtrazione glomerulare stimata) inferiore a 60 mL/min, livelli di AST o ALT (enzimi epatici) superiori a 1,25 volte il limite normale, un test Quantiferon positivo (indicante infezione latente da tubercolosi) o anticorpi anti‑TPO superiori a 35 IU/mL (indicanti problemi alla tiroide).
  • Non poter partecipare se si è incinta o si sta allattando.
  • Non poter partecipare se si è ricevuto un vaccino entro 2 settimane prima dell’inizio dello studio.
  • Non poter partecipare se si ha un’infezione acuta significativa (come influenza o COVID‑19) o un’altra malattia clinicamente importante entro 2 settimane prima dello screening.
  • Non poter partecipare se si è usato una terapia antiretrovirale a lunga durata (ad esempio cabotegravir o lenacaprivir) negli ultimi 12 mesi.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

Siti verificati e consigliati

Nessun sito trovato in questa categoria

Siti verificati

Nome del sito Città Paese Stato
Oslo Universitetssykehus HF Oslo Norvegia

Altri siti

Nome del sito Città Paese Stato
Karolinska University Hospital Solna Svezia
Anaaych Uyrwsyyafl Hfoudnwp Aalborg Danimarca
Hpzhoo Hgvghrat Herlev Danimarca
Rwbrkltfnzxbpd Copenaghen Danimarca
Otnfoi Umqoaxiahc Hnoucizk Odense Danimarca
Rvvxbm Mdyjaospkyn Århus Danimarca

Vuoi saperne di più su questo studio o verificare se puoi partecipare? Contattaci.

Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Danimarca Danimarca
Non ancora reclutando
01.06.2026
Islanda Islanda
Non ancora reclutando
01.06.2026
Norvegia Norvegia
Non ancora reclutando
01.06.2026
Svezia Svezia
Non ancora reclutando
01.06.2026

Sedi della sperimentazione

Nivolumab è un anticorpo monoclonale che blocca una proteina chiamata PD‑1 sul sistema immunitario. In questo studio viene usato a basso dosaggio per aiutare il corpo a riconoscere e combattere meglio le cellule infettate da HIV durante la sospensione della terapia antiretrovirale.

3BNC117‑LS (noto anche come teropavimab) è un anticorpo neutralizzante ampio a lunga durata d’azione. È progettato per legarsi al virus HIV e impedirne la diffusione. Nel trial viene somministrato per valutare se, insieme a un altro anticorpo, può mantenere il controllo del virus anche senza farmaci antiretrovirali.

10‑1074‑LS è un altro anticorpo neutralizzante ampio a lunga durata d’azione. Come 3BNC117‑LS, si lega al virus HIV e lo neutralizza. Il suo scopo nello studio è verificare se la combinazione di questi due anticorpi, insieme a nivolumab, può mantenere il controllo immunitario del virus durante una pausa dalla terapia standard.

Malattie in studio:

HIV-1 disease – HIV-1 disease è un’infezione causata dal virus dell’immunodeficienza umana di tipo 1. Il virus attacca le cellule del sistema immunitario, in particolare i linfociti CD4+. Con il tempo, la riduzione di queste cellule può indebolire la capacità del corpo di difendersi dalle infezioni. La malattia può evolvere gradualmente, passando da una fase asintomatica a una con sintomi più evidenti. Senza interventi, il numero di cellule CD4 può diminuire progressivamente, rendendo più frequenti le infezioni opportunistiche. La dinamica della malattia è monitorata attraverso la quantità di virus nel sangue e il conteggio delle cellule CD4.

ID della sperimentazione:
2025-523725-17-00
Codice del protocollo:
IDUNN-001
Fase della sperimentazione:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

Altre sperimentazioni da considerare

  • Studio fase 3 su adulti e adolescenti con HIV soppressi: efficacia e sicurezza di cabotegravir più rilpivirine ultra‑long‑acting vs long‑acting

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Spagna
  • Studio su lenacapavir in combinazione di farmaci per adulti con HIV‑1 con carica virale soppressa

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Francia Germania Italia Paesi Bassi Polonia Spagna