Il Parkinson’s disease è una condizione neurologica caratterizzata da tremori, rigidità e difficoltà di movimento a causa della perdita di cellule cerebrali che producono dopamina. Lo studio valuta l’effetto di Mirivadelgat, un farmaco somministrato per via orale in capsule da 300 mg al giorno, confrontato con un placebo identico per aspetto.
Lo scopo è valutare la sicurezza, la tollerabilità e la capacità del farmaco di raggiungere il CNS e interagire con i bersagli biologici. I partecipanti seguiranno un periodo di trattamento di 12 settimane, con visite periodiche per la raccolta di campioni di CSF (liquido che circonda il cervello e il midollo spinale) e sangue, oltre a controlli per monitorare eventuali effetti indesiderati.
Le concentrazioni del metabolita attivo AD‑835 nel sangue e nel CSF saranno confrontate usando una tecnica chiamata LC‑MS, mentre i livelli di specifiche proteine saranno misurati con un test di laboratorio noto come ELISA. Inoltre, l’energia del cervello verrà valutata mediante una forma speciale di risonanza magnetica, la 31P‑MRS, che fornisce informazioni sul consumo di energia cellulare. I risultati aiuteranno a capire se il farmaco è sicuro e se raggiunge il sito d’azione nel cervello.



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