La ricerca clinica si concentra sul trattamento della strongiloidiasi, una malattia causata da un parassita che si trova principalmente in aree tropicali e subtropicali. La maggior parte delle persone con questa malattia non presenta sintomi o ha sintomi lievi come disturbi gastrointestinali, problemi respiratori e lesioni cutanee. Tuttavia, in persone con difese immunitarie basse, come quelle in trattamento con corticosteroidi o che hanno subito un trapianto d’organo, la malattia può causare complicazioni gravi con alta mortalità.
Lo studio utilizza il farmaco ivermectina, somministrato in una dose fissa di 18 mg, per trattare la strongiloidiasi non complicata in adulti con un sistema immunitario normale. L’obiettivo è valutare l’efficacia e la sicurezza di questa dose fissa rispetto a una dose regolata in base al peso del paziente. L’ivermectina è un agente antiparassitario che viene assunto per via orale.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una singola dose del farmaco e saranno monitorati per valutare la cura microbiologica della malattia dopo sei mesi. Lo studio mira a dimostrare che la dose fissa e quella regolata in base al peso hanno la stessa efficacia nel trattamento della malattia. La ricerca si svolgerà fino al 2026.

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