Lo studio riguarda persone affette da Peripheral arterial disease, Coronary artery atherosclerotic heart disease e Hypercholesterolaemia, condizioni in cui le arterie si induriscono e il colesterolo nel sangue è elevato, aumentando il rischio di problemi cardiaci e circolatori. L’obiettivo è valutare se una terapia più intensa riesce a ridurre meglio il colesterolo cattivo (LDL‑C) rispetto a una terapia standard.
Nel gruppo a tripla terapia i partecipanti assumono quotidianamente rosuvastatin 20 mg, ezetimibe 10 mg e bempedoic acid 180 mg; nel gruppo a doppia terapia vengono somministrati solo rosuvastatin e ezetimibe. Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia di queste due combinazioni nel far scendere il livello di LDL‑C al di sotto di 55 mg/dl. I soggetti iniziano il trattamento prima di un intervento di rivascolarizzazione programmata, effettuano controlli del sangue al basale, a 12 settimane e a 12 mesi, e vengono seguiti per verificare eventuali effetti indesiderati.



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