Lo studio riguarda persone che presentano sia cirrosi epatica sia un tumore del fegato chiamato carcinoma epatocellulare. Queste condizioni aumentano il rischio di formazione di coaguli di sangue nei vasi. Per verificare se è possibile ridurre questo rischio, ai partecipanti verrà somministrata un’iniezione di tinzaparin sodio, un farmaco anticoagulante che aiuta a mantenere il sangue fluido.
L’obiettivo è capire se il trattamento può diminuire la probabilità di verificarsi di un primo evento trombotico, come una trombosi venosa profonda, un’embolia polmonare o la formazione di coaguli nei veicoli splanchnici. I soggetti saranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o un placebo e saranno seguiti per circa un anno per osservare la comparsa di eventuali coaguli o problemi di sanguinamento.
Dopo l’arruolamento, i partecipanti riceveranno iniezioni regolari per il periodo stabilito, con controlli periodici per valutare la funzionalità epatica e la presenza di eventuali sanguinamenti. Le visite includeranno semplici esami del sangue e, se necessario, esami di imaging per accertare l’assenza di coaguli. Lo studio terminerà al termine del periodo di follow‑up, fornendo informazioni sulla sicurezza e sull’efficacia della prevenzione nei pazienti con queste condizioni epatiche.



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